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2135 - INGEGNERIA DEI MATERIALI

Presentazione

Obiettivi Formativi

Obiettivi specifici: Obiettivo del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dei Materiali e' quello di creare una figura in grado di sviluppare ed implementare industrialmente la produzione di manufatti realizzati con varie tipologie di materiali, di ottimizzare l'utilizzo dei materiali nelle specifiche applicazioni tecnologiche e strutturali, di sviluppare le proprietà funzionali e strutturali dei materiali e di gestire attività di ricerca applicata connesse e di progettare manufatti con specifiche proprietà. Sono previsti insegnamenti obbligatori destinati a completare ed arricchire le competenze di base in Chimica e Fisica posseduti dagli studenti in ingresso, ed insegnamenti, in parte obbligatori ed in parte a scelta, che forniranno conoscenze nei settori della progettazione, preparazione, trasformazione ed applicazioni dei materiali. Il corso prevede un primo anno in cui lo studente approfondisce le discipline scientifiche di base e dell'ingegneria dei materiali, ed un secondo anno di approfondimento e specializzazione con a disposizione due set di materie opzionali da cui scegliere un insegnamento caratterizzante e uno affine, oltre alla possibilità, di scegliere ulteriori 12 CFU. Tale configurazione permetterà di orientare i piani di studio verso diversi settori applicativi dell’ingegneria dei materiali: le nanotecnologie, i biomateriali e le bio-nanotecnologie, i materiali strutturali e funzionali, i materiali per la conversione dell'energia, per il settore dei trasporti, il packaging, nonché lo studio dei fenomeni di invecchiamento e delle problematiche connesse con il loro riciclo. La preparazione sarà completata ed integrata da esperienze di laboratorio, alcune svolte obbligatoriamente nell'ambito di specifici insegnamenti o definite da insegnamenti a scelta, elementi di cultura aziendale forniti tramite seminari, lezioni e tirocini aziendali e da adeguate conoscenze di almeno una lingua straniera della UE. L’attività formativa si concluderà con un lavoro di tesi originale, descritta in un elaborato che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo oltre ad un buon livello di capacità di affrontare un problema e implementare la soluzione. Gli insegnamenti proposti mirano a costruire le competenze dell'Ingegnere dei Materiali tramite attività caratterizzanti e affini che consentiranno allo studente di intraprendere percorsi formativi differenziati e mirati verso ambiti lavorativi specifici dei diversi settori dell’ingegneria dei Materiali come i materiali per uso biomedicale, per l’energia, per le strutture, per il degrado e restauro. Autonomia di giudizio: Il laureato magistrale in Ingegneria dei Materiali avrà la capacità di valutare le diverse soluzioni tecnologiche e i diversi materiali che concorrono alla realizzazione di un dispositivo o prodotto/mezzo di produzione, e avrà la capacità di scegliere la soluzione più opportuna. Se necessario, saprà identificare e recuperare informazioni, conoscenze e tecnologie mancanti oppure riconoscere la criticità di alcune tecnologie proponendo i necessari interventi per la loro ottimizzazione. Avrà la capacità di valutare il raggiungimento dei requisiti di sistema, ivi inclusi i requisiti di natura ambientale, e avrà la capacità di quantificare il conseguimento delle specifiche. Concorrono in particolare a sviluppare questa capacità le discipline formative caratterizzanti che nel loro insieme forniscono una visione generale dell’attuale stato dell'arte e che sono impartite con metodologie che prevedono la partecipazione attiva degli studenti alla raccolta di dati, alla loro analisi e alla formulazione di giudizi critici. Inoltre, particolari attività di tipo progettuale interdisciplinare e/o il lavoro di tesi serviranno a sviluppare ulteriormente le capacità di giudizio. Per le attività sopra descritte, si forniranno allo studente metodi per lo studio autonomo e per l’implementazione di modelli personali e critici quale elemento di riferimento per la formulazione di giudizi. Sarà inoltre dato rilievo alla procedura che, partendo dai requisiti, porta a formulare specifiche nella forma di entità misurabili, in modo che lo studente possa, attraverso la definizione di opportune grandezze da misurare, pervenire alla definizione di criteri, metriche e giudizi fondati. Queste abilità sono verificate nelle attività di lavoro individuale e autonomo sopra descritte, nei risultati e negli elaborati prodotti. Abilità comunicative: Il laureato magistrale in Ingegneria dei Materiali avrà la capacità di comprendere i risultati del lavoro delle persone con cui coopera e le loro richieste e comunicherà in forma non ambigua i risultati del proprio lavoro, a un livello idoneo a facilitare il lavoro per gruppi. Se necessario, saprà comunicare il proprio lavoro anche a interlocutori non specialisti adeguando il linguaggio in maniera appropriata. Il laureato saprà comunicare i risultati delle proprie attività quali parti del progetto/organizzazione a cui partecipa. Questa abilità sarà sviluppata e verificata in diversi momenti all'interno delle attività formative caratterizzanti e affini e soprattutto nella prova finale, quando lo studente sarà chiamato ad esporre i risultati di specifiche attività di studio nell’ambito del lavoro di tesi, organizzando presentazioni del lavoro svolto. Il laureato avrà la capacità di esprimersi e comunicare in lingua inglese. Capacità di apprendimento: Il curriculum e il paradigma formativo ispirato ad una visione di sistema del materiale e dei processi di produzione, trasformazione ed applicazione favoriscono lo sviluppo di una forma mentale idonea a generare nuove conoscenze e/o a ricercare le conoscenze allo stato dell'arte e mantenere un costante processo di apprendimento e aggiornamento. Tale capacità di apprendimento verrà esercitata e sviluppata in diversi momenti all'interno delle attività formative caratterizzanti, affini e nella prova finale, quando lo studente sarà chiamato ad approfondimenti autonomi che richiedono analisi bibliografiche e lo studio dello stato dell'arte. In particolare lo studente acquisirà due abilita: 1) la capacità di comprendere i limiti delle proprie conoscenze e di individuare di conseguenza le conoscenze mancanti; 2) la capacità di indirizzare lo studio alla generazione delle conoscenze mancanti. Queste abilità saranno verificate nelle attività formative nelle quali sono previste da parte dello studente attività di generazione di nuove conoscenze. Il laureato, pertanto, sarà in grado di sottoporsi ad un processo permanente di autoapprendimento e autoaggiornamento.

Sbocchi Occupazionali

Sbocchi occupazionali Profilo: Ingegnere dei Materiali Funzioni: La figura dell'ingegnere dei Materiali in un contesto lavorativo assume una particolare importanza in tutte quelle aziende che si occupano della preparazione, lavorazione e realizzazione di oggetti e in generale della trasformazione dal materiale all'oggetto. Funzione dell'ingegnere dei Materiali è anche quella di valutare le relazioni tra le proprietà, la struttura e la lavorazione per proporre i necessari correttivi sul processo per raggiungere le specifiche richieste dall'applicazione. Gli aspetti teorico-scientifici forniti dalle discipline caratterizzanti della Fisica e della Chimica consentiranno di avere la comprensione delle strutture intime dei materiali mentre quelle dell'Ingegneria oltre che quelle Affini daranno le competenze per intervenire sulle variabili e i parametri di processo per la preparazione di manufatti e di dispositivi o anche solo di metamateriali per successive applicazioni. Oltre che in ambito industriale, l'Ingegnere dei Materiali sarà in grado di gestire ed implementare attività di ricerca di base e applicata sui materiali in contesti lavorativi di laboratori scientifici, industriali e di controllo della qualità. Competenze: I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono: - innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi e della qualificazione e diagnostica dei materiali - aziende per la produzione, la trasformazione e lo sviluppo dei materiali: + metallici + polimerici + ceramici + vetrosi + compositi e nanocompositi - aziende che si occupano della trasformazione dei materiali per applicazioni in ambito: + chimico + meccanico + elettrico + elettronico + delle telecomunicazioni + dell'energia + dell'edilizia + dei trasporti + biomedicale + ambientale + dei beni culturali - Enti di ricerca pubblici e privati e laboratori per il controllo di qualità Sbocchi: L'ingegnere dei materiali conosce gli aspetti teorici e di base della Fisica e della Chimica strettamente integrati con quelli applicativi delle discipline dell'Ingegneria e pertanto si propone al mondo del lavoro come una figura versatile e con forti potenzialità. Essendo in grado di definire le strategie per il mantenimento delle prestazioni del materiale stesso, di gestire attività di ricerca applicata e di progettare materiali ottimizzati per la massimizzazione delle proprietà di specifici manufatti con specifiche proprietà, è in grado di inserirsi sia nell'industria propriamente manifatturiera e di produzioni di massa (es. imballaggi) sia nelle realtà produttive orientate alla produzione e trasformazione di materiali avanzati e per usi speciali. Aspetto particolarmente importante è quello di essere in grado di seguire il processo di trasformazione dalla materia grezza a oggetto o dispositivo utilizzabile ma soprattutto di risolvere problemi anche complessi legati alla progettazione dei materiali partendo dalle strutture atomiche e molecolari e identificando le relative relazioni proprietà-struttura-lavorazione. La formazione ricevuta, permette quindi al laureato di offrirsi al mondo del lavoro con competenze prettamente scientifiche - da spendere in enti di ricerca e per il controllo della qualità - ma anche di inserirsi con facilità nel mondo industriale della produzione e trasformazione dei materiali.

Caratteristiche della Prova Finale

La prova finale consiste nella discussione pubblica di una tesi sperimentale elaborata in modo originale sotto la guida di un relatore. La discussione pubblica avviene alla presenza di una commissione di docenti del corso, scelti in accordo con il vigente regolamento didattico di Ateneo e con il Regolamento del Corso di Laurea.. La prova è volta a verificare la padronanza degli argomenti affrontati durante lo svolgimento della tesi di laurea oltre che dimostrare la capacità di operare in modo autonomo e originale oltre che la capacità di comunicare in modo efficace i risultati raggiunti. La tesi di Laurea Magistrale e il relatore sono assegnati dal Consiglio di Corso di Laurea tenendo conto delle proposte dei candidati e delle offerte dei relatori come meglio descritto nel Regolamento Didattico. Il superamento della prova finale come sopra descritta comporta l'attribuzione di un numero di CFU non inferiore a 18.