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2041 - MEDICINA E CHIRURGIA

Presentazione

Obiettivi Formativi

Obiettivi specifici:Il corso di laurea magistrale a ciclo unico prevede 360 Crediti Formativi UNiversitari (CFU) complessivi, articolati su sei anni di corso. Ad ogni CFU corrisponde un impegno-studente di 25 ore, di cui di norma non più di 10 ore di didattica frontale. Ad ogni CFU professionalizzante corrispondono 25 ore di lavoro per studente, di cui almeno 20 ore di attività didattica professionalizzante, svolta a piccoli gruppi di studenti presso le strutture didattiche del Corso di Studio o altre strutture del SSN territoriale in convenzione. Specifico rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa professionalizzante di tirocinio prodromico al conseguimento del titolo accademico abilitante. Nell’ambito dei 60 C.F.U. da conseguire nell’intero percorso formativo, e destinati alla richiamata attività formativa professionalizzante, 15 C.F.U. devono, infatti, essere destinati allo svolgimento del tirocinio trimestrale pratico-valutativo interno al Corso di studio di cui all’articolo 3 del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 9 maggio 2018, n. 58 e s.m.i., finalizzato al conseguimento dell’abilitazione professionale. Il suddetto tirocinio si svolge per un numero di ore corrispondenti ad almeno 5 C.F.U. per ciascuna mensilità e si articola nei seguenti periodi, anche non consecutivi: un mese in Area Chirurgica; un mese in Area Medica; un mese, da svolgersi, non prima delsesto anno di corso, nello specifico ambito della Medicina Generale. Ad ogni singolo C.F.U. riservato al tirocinio pratico-valutativo, devono corrispondere almeno 20 ore di attività didattica di tipo professionalizzante e non oltre 5 ore di studio individuale. Ai sensi dell'articolo 102, comma 1, del decreto legge n. 18/2020, la prova finale dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico afferente alla classe LM-41 in Medicina e Chirurgia ha valore di esame di Stato abilitante all'esercizio della professione di Medico Chirurgo previo superamento del tirocinio praticovalutativo, come disciplinato dal decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 9 maggio 2018, n. 58. I laureati della classe devono raggiungere le competenze previste dallo specifico profilo professionale. MISSIONE SPECIFICA DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO. La missione del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico è di tipo biomedico psico-sociale e finalizzata al reale sviluppo della "competenza professionale" e dei "valori della professionalità". Essa è fondata sull'importanza dell'integrazione del paradigma biomedico del “curare la malattia” con il paradigma psicosociale del “prendersi cura dell'essere umano” nel metaparadigma della “complessità della cura”. Tale missione specifica è pertanto volta a formare un medico, ad un livello professionale iniziale, che possieda: • una visione multidisciplinare, interprofessionale ed integrata dei problemi più comuni della salute e della malattia; • una educazione orientata alla prevenzione della malattia ed alla promozione della salute nell'ambito della comunità e del territorio; • una profonda conoscenza delle nuove esigenze di cura e di salute, incentrate non soltanto sulla malattia, ma, soprattutto, sull'uomo ammalato, considerato nella sua globalità di soma e psiche e inserito in uno specifico contesto sociale; IL PROGETTO DIDATTICO SPECIFICO, IL METODO DI INSEGNAMENTO Il metodo didattico adottato, utile al raggiungimento delle caratteristiche qualificanti attese, prevede l'integrazione orizzontale e verticale dei saperi, un metodo di insegnamento basato su una solida base culturale e metodologica conseguita nello studio delle discipline pre-cliniche e in seguito prevalentemente centrato sulla capacità di risolvere problemi e prendere decisioni, sul contatto precoce con il paziente, sull' acquisizione di una buona abilità clinica unita alla capacità di rapporto umano con il paziente. Nel progetto didattico del Corso di Laurea Magistrale viene proposto il giusto equilibrio d'integrazione verticale e trasversale tra: a) Le scienze di base, che debbono essere ampie e prevedere la conoscenza della biologia evoluzionistica, della biologia molecolare e della genetica e della complessità biologica finalizzata alla conoscenza della struttura e funzione dell'organismo umano in condizioni normali, ai fini del mantenimento delle condizioni di salute ed alla corretta applicazione della ricerca scientifica traslazionale; b) La conoscenza dei processi morbosi e dei meccanismi che li provocano, anche al fine di impostare la prevenzione, la diagnosi e la terapia; c) La pratica medica clinica e metodologica, che deve essere particolarmente solida, attraverso un ampio utilizzo della didattica di tipo tutoriale, capace di trasformare la conoscenza teorica in vissuto personale in modo tale da costruire la propria scala di valori e interessi, e ad acquisire le competenze professionali utili a saper gestire la complessità della medicina; d) Le scienze umane, che debbono costituire un bagaglio utile a raggiungere la consapevolezza dell'essere medico e dei valori profondi della professionalità del medico; e) L'acquisizione della metodologia scientifica, medica, clinica e professionale rivolta ai problemi di salute del singolo e della comunità,con la doverosa attenzione alle differenze di popolazione e di sesso/genere. Una solida base di conoscenza clinica è inoltre assicurata allo studente attraverso l'organizzazione di tirocini certificati basati sulla didattica tutoriale, insieme con una forte comprensione del metodo medico-scientifico e delle scienze umane. Una vera competenza professionale, da raggiungere dopo lunga consuetudine al contatto col paziente, sarà promossa sin dal primo anno di corso, anche mediante training in simulazione, integrandola, lungo tutto il percorso formativo, alle scienze di base e cliniche mediante un ampio utilizzo delle attività tutoriali. I risultati di apprendimento attesi sono qui definiti integrando i Descrittori europei (5 descrittori di Dublino) con quanto proposto dall' Institute for International Medical Education (IIME), Task Force for Assessment, e da “The TUNING Project (Medicine) – Learning Outcomes/Competences for Undergraduate Medical Education in Europe”. Di seguito sono riportati gli obiettivi di apprendimento per i Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e attribuiti alle diverse abilità metodologiche previste dal DM 16/03/2007, art. 3 comma 7 richieste per tale Laureato. Gli obiettivi sono inoltre coerenti con quanto indicato dal “Core curriculum per la Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia” proposto dalla Conferenza Permanente dei Presidenti dei CdLM italiani

Sbocchi Occupazionali

Profilo: Medico chirurgo Funzione in un contesto di lavoro: Il medico chirurgo, tratta e cura le disfunzioni, le malattie e le lesioni più comuni e maggiormente diffuse nella popolazione; attua misure per la diagnosi precoce di gravi patologie in pazienti a rischio; prescrive farmaci e terapie non farmacologiche, esami clinici per le diagnosi, ricoveri ospedalieri e visite presso medici specialisti; segue il decorso delle patologie e delle relative cure; sollecita e attua interventi di prevenzione presso i pazienti o presso le organizzazioni in cui opera. Competenze associate alla funzione: - medico generico - sostituzione medico di medicina generale - guardia medica - ufficiale sanitario Sbocchi professionali: Gli sbocchi occupazionali per il laureato magistrale in medicina e chirurgia che abbia anche superato l'esame di Stato per l'abilitazione alla professione sono offerti da: - Università e Centri di ricerca; - Ospedali e Centri di specialistici del Sistema Sanitario Nazionale; - Ambulatori pubblici e privati - Organizzazioni sanitarie e umanitarie nazionali ed internazionali. La laurea magistrale è inoltre requisito per l'accesso alle Scuole di specializzazione di area medica

Caratteristiche della Prova Finale

Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve avere acquisito tutti i crediti formativi previsti dall'ordinamento didattico del Corso di Studio con l'eccezione dei CFU assegnati alla prova finale che vengono acquisiti all'atto della prova stessa. La prova finale del Corso di Laurea Magistrale consiste sia nella presentazione di una Tesi, redatta in modo originale, volta ad accertare il livello conseguito nella preparazione tecnico-scientifica e professionale, sia nella discussione su quesiti eventualmente posti dai membri della Commissione. A determinare il voto di laurea, che è espresso in centodecimi, contribuiscono la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, la valutazione della tesi in sede di discussione, e l'eventuale valutazione di altre attività, con le modalità stabilite dal Consiglio del CdS (regolamento allegato).