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2115 - SCIENZE DELLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, URBANISTICA ,PAESAGGISTICA E AMBIENTALE

Presentazione

Obiettivi Formativi

Obiettivi specifici: La Laurea triennale in SPTUPA forma gli esperti delle analisi, delle ricerche e delle rappresentazioni che hanno per oggetto la citta, il territorio antropizzato o naturale, l'ambiente ed il paesaggio. La loro expertise professionale e' alla base del processo di elaborazione dei piani urbanistici, territoriali, ambientali e di settore che vengono redatti dalle Pubbliche Amministrazioni (Regioni, Comuni, Enti Locali) o da Agenzie, Organizzazioni e Imprese private. Le competenze professionali del laureato in SPTUPA consentono di comprendere e interpretare i processi di trasformazione storica del territorio e delle citta, capacita' peculiari necessarie per la redazione di analisi rivolte alla conoscenza delle risorse territoriali e del loro stato di conservazione, del patrimonio edilizio (sia storico che contemporaneo) e di sistemi complessi come quelli paesaggistici e ambientali. Nell'ambito delle competenze del laureato in SPTUPA rientrano inoltre le componenti sociali, politiche ed economiche che interagiscono con l'assetto delle citta' e del territorio, cosi' come le conoscenze nell'uso di strumenti di valutazione strategica ambientale (VAS) e di rappresentazione e gestione dei dati informativi territoriali (Geographic Information System), oggi tra le competenze professionali piu' richieste dalle Pubbliche Amministrazioni e in tutti i casi di redazione di progetti territoriali complessi. Il Corso di Laurea in Scienze della Pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale, in sintesi, ha i seguenti obiettivi: a) formazione di esperti preparati a: a1) affrontare l'utilizzazione delle nuove tecnologie (Informatica, CAD, GIS, Telematica) per l'analisi, la descrizione, l'interpretazione e la valutazione delle trasformazioni territoriali e ambientali; a2) usare nella pratica professionale principi e tecniche finalizzate alla conoscenza degli elementi per il recupero dei centri storici e la riqualificazione urbana e territoriale; a3) usare nella pratica professionale principi e tecniche finalizzate alla conoscenza degli elementi per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale concentrato e diffuso nel territorio; b) formazione di professionisti che potranno essere utilizzati dalle pubbliche amministrazioni nella attivita' di controllo, gestione e valutazione dei processi di trasformazione della citta' e del territorio e nella previsione/attuazione di programmi complessi, con particolare riguardo alle indicazioni ed agli strumenti offerti dall'Unione Europea e con riferimento all'utilizzazione delle risorse economiche comunitarie ed alle politiche di sviluppo del territorio europeo. La formazione nel campo della pianificazione territoriale e dell'urbanistica deve prendere in considerazione i grandi cambiamenti (dall'acuirsi della questione ambientale a scala planetaria, alla globalizzazione delle dinamiche economiche e culturali, alle nuove forme di conflittualita) che attraversano la domanda di pianificazione e che stanno mettendo a dura prova i fondamenti etici, gli statuti disciplinari, gli apparati teorici e metodologici della pianificazione stessa. Tali cambiamenti, infatti, non riguardano soltanto il mercato del lavoro e l'emergere di nuovi profili professionali, ma anche le domande, i diritti di cittadinanza e i bisogni sociali a cui la "cultura" della pianificazione deve sapere rispondere. Per raggiungere questi obiettivi il Corso di laurea attiva un insieme di insegnamenti teorico-pratici finalizzati alla comprensione dei fenomeni urbani e territoriali e alla costruzione di principi e metodologie utili agli approcci conoscitivi innestati anche da sperimentazioni pratiche finalizzate all'acquisizione di apparati culturali e tecniche operative. Le linee di azione di questi insegnamenti comprendono tematiche urbane, tematiche di area vasta e tematiche proprie delle scienze sociali, connesse a procedure e tecniche proprie della pianificazione territoriale e urbana. Insieme ai corsi di insegnamento teorico vengono sviluppati appositi corsi che perseguono azioni di carattere sperimentale, che formano gli studenti anche attraverso la pratica sperimentale e la simulazione dei processi di pianificazione. Tali corsi vengono denominati laboratori e interessano in generale temi riguardanti la citta, il territorio e l'ambiente. In questi corsi lo studente vede applicate le ragioni sperimentali del proprio futuro mestiere che verra' ulteriormente approfondito con attivita' pratiche, attraverso gli stage che si compiono al terzo anno di corso. Autonomia di giudizio: Le attivita' didattiche, sia quelle frontali che quelle di laboratorio, orientano lo studente ad operare in modo autonomo, anche se assistito dal docente. Anche il gruppo di studio che opera nell'ambito di un laboratorio, normalmente costituito da 2 a 4 studenti, ha il compito di reperire i dati necessari alla predisposizione dell'elaborato finale concorrendo in maniera collegiale alla formazione di una autonomia di giudizio sui sistemi territoriali sui quali si opera. I dati sono generalmente di tipo multidisciplinare e multimediale: dati cartografici, dati bibliografici, dati numerici, dati da sopralluoghi diretti sul territorio. Viene anche fornita attenzione a dati di tipo "qualitativo", ottenuti attraverso inchieste sul terreno e pratiche di ascolto attivo e partecipazione. Scopo delle esercitazioni e' proprio quello di fornire un metodo per la definizione di giudizi autonomi sia di tipo analitico e interpretativo che esecutivo e progettuale. Modalita: acquisizione di tecniche di best practices (ascolto attivo e partecipazione), capacita' di team work, capacita' di assumere il ruolo di facilitatore in un processo di partecipazione. Tipologia delle attivita' formative: forme seminariali transdisciplinari. Strumenti didattici: report fotografici e descrittivi, sistema di interviste. Abilita' comunicative: Il lavoro in gruppo e la somministrazione di didattica su diverse forme (frontale e di laboratorio) consentono agli studenti di acquisire capacita' comunicative a vari livelli e utilizzando diversi media quali: l'esposizione orale, l'elaborato grafico, la relazione scritta, la presentazione tramite diapositive nonchE' la comunicazione tramite reti informatiche (internet). La rappresentazione grafica e cartografica rappresenta lo strumento avanzato nell'ambito della acquisizione di abilita' comunicative. Essa e' presente fin dal primo anno nel corso di Rappresentazione della citta' e del territorio. Modalita' di comunicazione: esposizione dei temi trattati attraverso comunicazioni, elaborati grafici e relazioni scritte. Tipologia delle attivita' di disseminazione: forme seminariali con la partecipazione di esperti esterni alla disciplina. Strumenti e ausili informativi: cartografia tematica, elaborati sotto forma di ideogrammi, reportage fotografici e ipertestuali. Capacita' di apprendimento: Il corso di laurea in Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale e' considerato un itinerario formativo indirizzato alla formazione di una figura professionale attrezzata ad affrontare la molteplicita' di compiti richiesti dal mercato del lavoro; e' necessario ricordare che il suo naturale prosieguo e' la laurea magistrale di classe LM-48 in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale. La capacita' di apprendere in modo interdisciplinare e' inoltre garantita dall'attribuzione di un congruo numero di crediti al tirocinio, che si svolge in strutture ove gli studenti possono confrontarsi con problematiche professionali e applicative. La formazione didattica e' prevalentemente orientata verso questi studi, anche se le conoscenze acquisite potranno essere adeguate anche su altri indirizzi di laurea magistrale, sempre nell'ambito della Scuola Politecnica dell'Universita' di Palermo o di aggregazioni macro-tematiche di altri Atenei. Modalita' di apprendimento: verifica in itinere sotto forma di seminari, elaborati scritti e grafici. Tipologia delle attivita' formative: discipline teoriche di base e discipline pratico-applicative. Strumenti didattici: libri di testo, dispense didattiche, power point.

Sbocchi Occupazionali

Profilo: Titolo di studio: Dottore in Scienze della Pianificazione Territoriale Urbanistica Paesaggistica e Ambientale - Qualifica professionale: Pianificatore junior (cfr. DPR 328 del 2001) Funzioni: - pianificatore junior. Competenze: - analisi dei processi di trasformazione della citta, del territorio, del paesaggio e dell'ambiente; - interpretazione delle strutture insediative, paesistiche ed ambientali nei loro processi evolutivi, sotto l'aspetto economico, sociale e fisico; - pianificazione e progettazione urbanistica, territoriale, paesaggistica e ambientale, ed alle politiche di governo del territorio; - analisi del processo di formazione di politiche, programmi e progetti complessi; - valutare le conseguenze esercitate da azioni di governo del territorio sotto l'aspetto insediativo, ambientale, paesaggistico, sociale ed economico; - trattamento dell'informazione territoriale e ambientale mediante le nuove tecnologie informatiche. Sbocchi: Le esigenze di mercato sono individuabili essenzialmente nella necessita' delle pubbliche amministrazioni di dotarsi di personale qualificato nella interpretazione ed attuazione delle politiche di governo del territorio, in riferimento ai quadri nazionali ed internazionali che sempre piu' influiranno nelle decisioni delle politiche pubbliche di sviluppo. Anche i settori della libera professione e della ricerca troverebbero notevoli vantaggi dalla definizione di personale che abbia svolto esperienze di alto valore teorico e di approfondimento sul campo. I settori interessati alla professionalita' dei dottori in Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale possono quindi essere individuati in:
 - Amministrazioni pubbliche di governo e gestione del territorio; 
- Settore privato, relativo a collaborazioni con studi professionali, centri-studi ed agenzie che forniscono servizi di analisi, pianificazione e gestione del territorio di alto profilo; - Societa' di servizi per la progettazione o implementazione di sistemi informativi territoriali, sistemi di analisi multicriteriale, valutazioni di impatto territoriale dei progetti, valutazione ambientale strategica, etc.; 
- Istituti di ricerca pubblici o privati sulle trasformazioni territoriali.
 Il Corso di Laurea in Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale potra' essere completato, come percorso formativo da Corsi di Laurea Magistrale biennali. Previo Esame di Stato, e' conseguibile il titolo di Pianificatore junior ed e' consentita l'iscrizione all'Albo dell'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, sezione B, settore 'Pianificazione'.

Caratteristiche della Prova Finale

Per conseguire la laure lo/a studente/ssa deve avere acquisito 180 crediti formativi compresi quelli relativi alla prova finale, pari a 6 CFU. La prova finale ha l'obiettivo di verificare il livello di maturita' e la capacita' critica del laureando, con riferimento agli apprendimenti e alle conoscenze acquisite, a completamento delle attivita' previste dall'ordinamento didattico. La prova finale consiste in una prova orale secondo modalita' definite dal regolamento sulla prova finale del Corso di Laurea per ogni A.A., nel rispetto e in coerenza della tempistica, delle prescrizioni ministeriali e delle inerenti linee guida di Ateneo.