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MIGRARE. Mobilità, differenze, dialogo, diritti

Salute globale e vulnerabilità

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Photo by Annie Spratt

Coordinatore
Vito Di Marco, Dipartimento PROMISE
vito.dimarco(at)unipa.it

 

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948 ha dato corpo all’idea di salute come diritto umano fondamentale, incardinandolo nel concetto della salvaguardia della dignità umana. La tutela della salute in Italia è un principio costituzionale [Costituzione Italiana, art. 32] ed è intesa non solo come diritto del singolo ma come bene della collettività, da garantire nel suo contenuto essenziale e senza discriminazioni a tutte le persone che si trovano sul territorio nazionale, indipendentemente dal loro status giuridico. Per tali ragioni il tema della tutela della salute va ripensato in un’ottica globale ed è necessario rimuovere le barriere che impediscono il concreto esercizio di tale diritto costituzionalmente garantito e un equo accesso alle risorse sanitarie per le persone migranti.

La salute delle persone migranti può migliorare quando si spostano da una situazione di conflitto o da un'area geografica a basso livello economico a un Paese a più alto reddito, ma può anche peggiorare, quando le persone durante le diverse fasi della migrazione sono esposte a violenze o quando l’accesso alle cure è negato o reso difficile. Una maggiore suscettibilità al danno fisico e all’ingiustizia sociale può rendere le persone migranti vulnerabili e le potenziali cause di vulnerabilità sono molteplici: la minore età, il genere, le barriere linguistiche e culturali, la mancanza di un una rete sociale e familiare stabile, la bassa alfabetizzazione sanitaria e la difficoltà ad essere raggiunti dalle offerte di salute, le condizioni di vita e di lavoro, la stigmatizzazione esterna e interna, la discriminazione (“razziale” e non), la difficoltà di orientarsi nell’insieme di norme e strutture che regolano le prestazioni dei servizi sanitari. Tutti questi fattori, spesso combinati, operano per generare e consolidare disuguaglianze.

Il progetto dell’Area Tematica “Salute Globale e Vulnerabilità” propone un percorso teorico e pratico per:

1. Diffondere la cultura della Salute come diritto del singolo e come bene globale:

  • Approfondire il tema della salute, con particolare attenzione ai temi della salute globale e della tutela del diritto alla salute per i migranti.
  • Approfondire i temi della vulnerabilità e progettare dei modelli di equo accesso al sistema sanitario per i migranti.
  • Promuovere e organizzazione un approccio integrato alla gestione dei migranti con malattie croniche, che tenga in considerazione la dimensione culturale, il vissuto dei pazienti e la percezione dello stato di malattia.

2. Garantire il diritto alla salute e un equo accesso alle risorse:

  • Promuovere incontri transculturali sulla promozione della salute tra gli aderenti al Centro di Ateneo Migrare, i medici dei servizi sanitari e le Organizzazioni di Volontariato e le comunità dei Migranti.
  • Pubblicare una mappa dei servizi sanitari della Città di Palermo sulle piattaforme di comunicazione.
  • Organizzare progetti di facilitazione dell’accesso ai servizi sanitari cittadini (ambulatori dell’ASP, ambulatori degli ospedali, ambulatori specialistici, ambulatori di prevenzione).