Pubblicato su Chemistry Teacher International uno studio sull’uso della realtà virtuale immersiva per l’insegnamento della chimica
Pubblicato su Chemistry Teacher International uno studio sull’uso della realtà virtuale immersiva per l’insegnamento della chimica
È stato pubblicato sulla rivista Chemistry Teacher International l’articolo “Integrating immersive virtual reality in chemistry education: a dual learning experience for high school students and university tutors”, che ho scritto insieme a Francesca De Vita e Antonella Maggio.
Lo studio descrive e valuta un’esperienza educativa innovativa basata sulla realtà virtuale immersiva (Immersive Virtual Reality, IVR), realizzata nell’ambito del progetto nazionale Coding Girls della Fondazione Mondo Digitale, con il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Palermo.
L’attività ha coinvolto 71 studenti delle scuole secondarie superiori e 9 studenti universitari dei corsi di laurea in Chimica dell’Ateneo, impegnati nel ruolo di tutor. Attraverso l’utilizzo di visori Meta Quest e ambienti virtuali collaborativi, gli studenti hanno potuto esplorare e manipolare modelli tridimensionali di molecole e macromolecole, osservando rappresentazioni normalmente difficili da visualizzare nei contesti didattici tradizionali.
I risultati della ricerca evidenziano un significativo incremento dell’autoefficacia percepita dagli studenti delle scuole superiori nello studio della chimica e una valutazione molto positiva dell’esperienza in termini di coinvolgimento, motivazione e partecipazione attiva. Parallelamente, gli studenti universitari hanno riportato benefici nello sviluppo di competenze trasversali quali comunicazione, collaborazione, gestione dei gruppi e problem solving.
Secondo gli autori, l’integrazione tra tecnologie immersive e peer tutoring rappresenta una strategia promettente per favorire la comprensione dei concetti chimici più astratti e, allo stesso tempo, promuovere la crescita formativa degli studenti universitari coinvolti come tutor.
L’articolo contribuisce al crescente interesse internazionale verso l’impiego della realtà virtuale nell’educazione scientifica e conferma l’impegno dell’Università di Palermo nella sperimentazione di metodologie didattiche innovative per l’insegnamento delle discipline STEM.
