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Dalla lingua al lavoro per 100 donne immigrate. Parte il progetto “I saperi per l’inclusione”

29-set-2014

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collage 24

Cento donne immigrate della città, tra cui cinquanta ex vittime della tratta, sono state ospiti venerdì pomeriggio delle aule del Complesso di Sant'Antonino dell'Università di Palermo per la presentazione di un progetto interamente dedicato a loro. “I saperi per l'inclusione”, voluto dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Ateneo e sostenuto da numerose associazioni che da anni operano a Palermo nel nome dell'integrazione, permetterà alle donne straniere selezionate di seguire gratuitamente corsi di lingua italiana, di taglio e cucito, di educazione civica, per la gestione di strutture d'accoglienza e sulla salute del bambino.

Il progetto, finanziato dal Fondo Europeo per l'Integrazione, è stato presentato con l'evento Latte, libri, lingua, legalità e lavoro: le cinque elle per l'inclusione”, realizzato all'interno del Festival “Le Vie dei Tesori" e che ha anche ricevuto una visita e i saluti del sottosegretario alla presidenza dei Ministri Delrio. Ospite d'onore del pomeriggio è stata la poetessa e scrittrice Isoke Aikpitanyi, ex vittima della tratta e che ha avuto la forza di ribellarsi a questa forma di schiavitù. Per l'occasione, è stato realizzato un reading di suoi versi e a recitare è stato lo stesso pubblico presente in sala, composto principalmente dalle donne a cui il progetto si rivolge. Tra i tanti versi toccanti, quello letto dalla presentatrice della serata, Tindara Ignazzitto, ha spinto i presenti ad un momento di riflessione. “C'è un silenzio terribile intorno a me. E tu, donna italiana, perché non sei la mia voce?.” In contemporanea al reading, i bambini delle donne straniere sono stati intrattenuti con letture ad alta voce di racconti e fiabe da tutto il mondo.  Dopo il reading e i saluti del direttore della Scuola Mari D'Agostino, degli assessori Barbara Evola e Giusto Catania, l'artista capoverdiana Jerusa Barros si è esibita regalando le melodie di un racconto cantato del suo paese d'origine e di una ninna nanna del Congo. Canti per bambini in lingue provenienti da tutto il mondo sono stati intonati anche dalle stesse donne protagoniste del progetto nel video del regista Martino Lo Cascio, “Everyday capisci niente” (clicca qui per vedere il video), con cui si è chiuso il pomeriggio. 

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