Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

2140 - INGEGNERIA BIOMEDICA

Stakeholder

Il giorno 4 Novembre 2015 alle ore 12.00 si è svolto, presso la sede della Scuola Politecnica, l'incontro con le organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni ai sensi dell'art. 11, c. 4 del DM 270/2004, sulla proposta di nuova istituzione del Corso di Laurea in " Ingegneria Biomedica (classe delle Lauree L9). Sono stati invitati alla riunione i rappresentanti: del Policlinico Morgagni, della MT Ortho S.r.l, della LivaNova, della STMicroelectronics, della Fidia Farmaceutici spa, della GeMeS S.r.l., della Limacorporate Spa, dell'Azienda di Rilievo Nazionale ed Alta Specializzazione Ospedali "Civico Di Cristina Benfratelli", dell'ISMETT, della Fondazione Ri.MED, del Policlinico Universitario Paolo Giaccone, dell'azienda ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello. La riunione si è svolta alla presenza del Coordinatore del Comitato di Coordinamento del Corso di Laurea, per la parte universitaria.Si elencano, di seguito, gli stakeholders che hanno manifestato il proprio interesse, con il ruolo ricoperto all'interno della struttura/azienda del delegato che ha partecipato alla riunione: Policlinico Universitario Paolo Giaccone (Direttore Generale); Policlinico Morgagni (Direttore Amministrativo); MT Ortho S.r.l (Additive Manufacturing Product Engineer); Engineering Ingegneria Informatica spa (Senior Researcher, Research and Development Laboratory) UPMC Italy (Director Grants & Project Management Division); ISMETT (Direzione Attività Sanitarie); Fondazione Ri.MED (Responsabile Ufficio Finanziamenti per la Ricerca); GeMeS S.r.l. (Amministratore Unico); Confindustria Sicilia (Direttore); Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo (Presidente).

Gli altri rappresentanti, sia del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni, che delle aziende ospedaliere, pur essendo impossibilitati a partecipare, hanno manifestato il loro interesse verso il corso di Laurea, ed hanno inviato il modulo previsto per i portatori di interesse. Il Coordinatore apre la discussione descrivendo inizialmente le proposte del Comitato. Il Coordinatore ricorda che questo corso nasce per la formazione di una figura che utilizzi le metodologie e le tecnologie proprie dell'ingegneria al fine di comprendere, formalizzare e risolvere problemi di interesse medico-biologico. L'ingegnere biomedico sviluppa conoscenze tecnologiche e applicazioni per la prevenzione e per il contrasto delle patologie attraverso procedure diagnostiche, terapeutiche e riabilitative. In particolare, gli ingegneri che operano nel settore della salute si devono confrontare con problemi concreti che vanno dalla progettazione alla valutazione e gestione di materiali e tecnologie per i dispositivi medici di diagnosi, prevenzione, trattamento, sostituzione o modifica dell'anatomia. L'Ingegneria Biomedica nasce da un lato grazie alle applicazioni di varie discipline (meccanica, chimica, elettronica, materiali, ecc.) sviluppatesi autonomamente all'interno del proprio ambito a partire dalla biomeccanica, biochimica, biomateriali, elettrofisiologia, neurofisiologia, scienze cognitive, biosistemistica, dall'altro dall'approccio di sintesi di tipo cibernetico che metta al centro il sistema biomedico in oggetto (come un organo, una cellula, una funzione organica, un processo biochimico, una struttura sanitaria, una sala operatoria, ecc.) risolvendone i problemi mediante le conoscenze proprie dell'ingegneria. Oggi è consolidata l'identità dell'ingegneria biomedica come disciplina autonoma e, al contempo, trasversale ad altre tradizionali ingegneristiche, essendone l'applicazione di queste alla biologia e alla medicina. Inoltre, l'Ingegneria Biomedica presuppone una stretta collaborazione degli specialisti dei vari settori coinvolti. Il coordinatore, infine, ricorda che nel settembre 2015 il CESE, Comitato Economico e Sociale Europeo, ha rilasciato un documento che riconosce che l'Ingegneria Biomedica non va intesa come sottocategoria della medicina moderna ed evidenzia la combinazione tra la professione di Ingegnere Biomedico ed il settore dei servizi medici e di assistenza. Alla luce di queste considerazioni, il documento raccomanda che l'Europa segua l'esempio statunitense e riconosca questa disciplina come una scienza a pieno titolo anche per rafforzare la competitività internazionale delle imprese europee. È evidente, dunque, riconoscere le principali attività che oggi richiedono specialisti in ingegneria biomedica per svolgere lavori che formano oggetto della professione di ingegnere. Il coordinatore illustra il percorso formativo, soffermandosi nel dettaglio sui due curriculum previsti, ovvero Biomateriali e Tecnologie per la diagnostica, che rappresentano i due rami fondamentali con cui si esplica il lavoro in ambito di Ingegneria Biomedica. Gli interlocutori hanno accolto con entusiasmo la proposta, ritenendo l'offerta formativa in linea con la legislazione vigente, di elevato profilo culturale e pienamente rispondente alle esigenze professionali e socio-economiche del territorio ed esprimendo, pertanto, parere pienamente favorevole alla sua attuazione. In dettaglio, tutti i convenuti si trovano d'accordo nel valutare positivamente l'iniziativa con tutte le specifiche illustrate e sono anche convinti che tale corso possa concedere sbocchi lavorativi di qualità, specie con la stretta interazione tra accademia e industria tramite lo strumento degli stage e tirocini. Questi ultimi rappresentano un passo fondamentale della formazione dello studente e costituiscono un importante banco di prova per il laureato in Ingegneria Biomedica prima di affacciarsi verso il mondo del lavoro. Tutti gli intervenuti, peraltro, si sono resi disponibili ad ospitare, nelle rispettive strutture, studenti per lo svolgimento di stage, tirocini e tesi, in coordinamento con la parte universitaria. Vengono, di seguito, riepilogati i principali sbocchi occupazionali per un laureato in Ingegneria Biomedica:

- industrie del settore biomedico e farmaceutico produttrici e fornitrici di sistemi, apparecchiature e materiali per diagnosi, cura e riabilitazione;

- aziende ospedaliere pubbliche e private;

-società di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti medicali, di telemedicina;

- laboratori specializzati.

Inoltre, i convenuti concordano sul fatto che l'impostazione dei due curricula permette anche di indirizzare un laureato in Ingegneria Biomedica verso corsi di laurea magistrale attivati presso la stessa università (Ingegneria dei Materiali e Ingegneria Elettronica). Le parti convenute all'incontro di oggi chiedono di poter essere convocate man mano che le azioni formali di istituzionalizzazione del corso di laurea procedono. Si concorda, inoltre, che un'ulteriore consultazione, curata e gestita dalla Commissione di gestione AQ, avvenga inoltre tra un anno per verificare i risultati raggiunti, anche tramite la somministrazione di un questionario. Per valutare sulle eventuali proposte di correzione anche tenendo conto delle potenziali ridefinizioni di alcune delle competenze. L'AQ potrà, ove lo ritenesse opportuno, organizzare dei gruppi di studio per studiare la nuova offerta formativa per venire incontro alle richieste provenienti dal mondo del lavoro pur rispettando le specifiche professionali dell'Ordine degli Ingegneri.

 

Le parti sociali, eventualmente integrate con altre organizzazioni o aziende rappresentative, saranno riconvocate alla fine del primo ciclo di Studi della Laurea Triennale per valutare l'avvio del corso ed i risultati ottenuti e per verificare la continua rispondenza del percorso formativo alle richieste del mercato del lavoro. In seguito, si procederà a consultazioni annuali, sempre con i medesimi obiettivi, ovvero ai fini del monitoraggio dell'efficacia del percorso di formazione. Le consultazioni saranno effettuate per ottenere un feedback sul Corso di Laurea mediante la somministrazione di un questionario sulle aspettative del corso e sulle eventuali proposte di correzione.
Per avviare un processo di internazionalizzazione del Corso di Studi, è già in corso l'ampliamento delle organizzazioni rappresentative consultate con i seguenti portatori d'interesse internazionali: Philips Healthcare, Quest Medical Imaging, VTT, g.tec medical engineering, IMEC.


Come previsto dal sistema di governance e gestione dell'AQ dei corsi di studio dell'Ateneo di Palermo, queste interazioni con le parti sociali saranno a cura del Coordinatore e della Commissione per la gestione dell'AQ del CdS. Inoltre, se verrà ritenuto opportuno, l'AQ potrà organizzare dei gruppi di studio per progettare una nuova offerta formativa che venga incontro alle nuove eventuali richieste provenienti dal mondo del lavoro, pur rispettando il rigore metodologico e didattico, le specifiche professionali dell'Ordine degli Ingegneri e le esigenze del mondo industriale e medico. Per garantire un rapporto strutturato e consolidato con gli stakeholder verrà istituito un tavolo tecnico permanente.

Il giorno 18 Gennaio 2017 alle ore 11.30 si è svolto, presso la sede della Scuola Politecnica, l'incontro annuale con le organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni ai sensi dell'art. 11, c. 4 del DM 270/2004, sul Corso di Laurea in "Ingegneria Biomedica" (classe delle Lauree L-9). Sono stati invitati alla riunione i rappresentanti: del Policlinico Morgagni, della MT Ortho S.r.l, della LivaNova, della STMicroelectronics, della Fidia Farmaceutici spa, della GeMeS S.r.l., della Limacorporate Spa, dell'Azienda di Rilievo Nazionale ed Alta Specializzazione Ospedali "Civico Di Cristina Benfratelli", dell'ISMETT, della Fondazione Ri.MED, del Policlinico Universitario Paolo Giaccone, dell'azienda ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello, di Engineering, di UPMC Italy, di Confindustria Sicilia, di Biotronik Italia, di Fidia Farmaceutici S.p.A., dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata), della Si.Fi. (Società Industria Farmaceutica Italiana), della Fondazione Bruno Kessler, della Nively (con sede a Nizza), della Medicaltech S.r.L., della Cardioline S.r.L., della Trilogia S.r.L., di TBS group, del Centro di Bioingegneria Fondazione Don Gnocchi, dell'I.R.C.C.S. Policlinico San Donato, del Presidio Ospedaliero Sacro Cuore Don Calabria. La riunione si è svolta alla presenza del Coordinatore del Corso di Laurea (Prof. Francesco Paolo La Mantia) e del Referente del Corso (Prof. Alessandro Busacca) per la parte universitaria, e dei rappresentanti della GeMeS S.r.l. (Dott. Mariano Cacioppo e Ing. Filippo Vela). Hanno partecipato tramite servizio di teleconferenza i rappresentanti della Fondazione Bruno Kessler con sede a Trento (Dott. Francesco Tessarolo) e della Nively (Dott. Giuseppe Conti). Gli altri rappresentanti, sia del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni, che delle aziende ospedaliere, pur essendo impossibilitati a partecipare, hanno manifestato il loro interesse verso il corso di Laurea, ed hanno inviato il modulo previsto per i portatori di interesse. Tutti coloro che sono risultati impossibilitati ad intervenire anche telematicamente, hanno manifestato il loro interesse mediante l'invio del questionario compilato. Durante la riunione sono pervenute indicazioni utili per rendere più chiara l'offerta formativa, tra le cui si segnalano le seguenti: - la denominazione dell'attuale curriculum "Biomateriali" dovrebbe essere modificata in "Biomaterials and medical devices" (Biomateriali e Dispositivi Medicali); - la denominazione dell'attuale curriculum "Tecnologie per la diagnostica" dovrebbe essere modificata in "Medical diagnostic technologies" (Tecnologie per la diagnostica medica); - l'insegnamento "Scienza e tecnologia dei materiali" (12 CFU) dovrebbe passare dal settore ING-IND/34 al settore ING-IND/22.

Il giorno 11 Dicembre 2018 alle ore 9.00, presso la sede della Scuola Politecnica, si è svolto l'incontro annuale con le organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni ai sensi dell'art. 11, c. 4 del DM 270/2004, sul Corso di Laurea in "Ingegneria Biomedica" (classe delle Lauree L-9). Sono stati interpellati, via e-mail, telefonicamente e durante un incontro svoltosi (anche per via telematica), i rappresentanti: del Policlinico Morgagni, del Consorzio ARCA, della MT Ortho S.r.l, della LivaNova, della STMicroelectronics, della Fidia Farmaceutici spa, della GeMeS S.r.l., della Limacorporate Spa, dell'Azienda di Rilievo Nazionale ed Alta Specializzazione Ospedali "Civico Di Cristina Benfratelli", dell'ISMETT, della Fondazione Ri.MED, del Policlinico Universitario Paolo Giaccone, dell'azienda ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello, di Engineering, di UPMC Italy, di Confindustria Sicilia, di Biotronik Italia, di Fidia Farmaceutici S.p.A., dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata), della Si.Fi. (Società Industria Farmaceutica Italiana), della Fondazione Bruno Kessler, della Nively (con sede a Nizza), della Medicaltech S.r.L., della Cardioline S.r.L., della Trilogia S.r.L., di TBS group, del Centro di Bioingegneria Fondazione Don Gnocchi, dell'I.R.C.C.S. Policlinico San Donato, del Presidio Ospedaliero Sacro Cuore Don Calabria, dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo. La consultazione si è svolta alla presenza del Coordinatore del Corso di Laurea e del segretario per la parte universitaria.

Hanno risposto positivamente alla consultazione ed inviato i questionari compilati le seguenti organizzazioni rappresentative della produzione, servizi e professioni (in parentesi il ruolo ricoperto).

  • Engineering Ingegneria Informatica S.p.A., sede Palermo (ruolo: Quadro)
  • IRCCS Policlinico San Donato, sede San Donato Milanese (MI) (ruolo: ricercatore Ingegneria Biomedica)
  • Fondazione Bruno Kessler, Povo (TN) (Ruolo: ricercatore)
  • IRCCS Fondazione Don C. Gnocchi, sede Santa Maria Nascente (Milano) (ruolo: Ricercatore Senior, settore Bioingegneria)
  • ST Microelectronics, sede Catania (ruolo: HR specialist dello Human Resources Department).

Dall'analisi dei questionari raccolti da parte degli stakeholder, emerge il continuo interesse nel corso di Laurea in Ingegneria Biomedica.
In particolare, risulta che gli obiettivi formativi del Corso sono adeguati all'attuale contesto di riferimento nel campo dell'ingegneria applicata al settore biomedico e alle esigenze delle aziende del settore e che le abilità/competenze fornite dal corso sono rispondenti a quelle richieste per far conseguire agli allievi del Corso una solida formazione nel campo delle metodologie e delle tecnologie dell'ingegneria, applicate alle problematiche medico-biologiche. La formazione impartita permette agli studenti di avere conoscenze tecniche e scientifiche interdisciplinari che spaziano dall'elettronica, alla meccanica, alla scienza dei materiali integrate con conoscenze mediche e fisiologiche.
Inoltre, è stato evidenziato che tale livello di multidisciplinarietà negli insegnamenti del piano di studi permette al laureato di inserirsi facilmente in un contesto lavorativo caratterizzato da un elevato contenuto di tecnologia ed innovazione, con la possibilità di collaborare con i vari portatori di interesse, provenienti da strutture di diverso ambito e da tutta Italia, o anche di accedere a corsi di Laurea Magistrale diversi dall'Ingegneria Biomedica per una formazione più specialistica. Come aree da migliorare, invece, è stata evidenziata l'opportunità, compatibilmente con i vincoli di ordinamento didattico, di incrementare l'offerta di insegnamenti afferenti all'area di economia, il potenziamento di corsi dell'area "tecnologie elettroniche" nel curriculum generale e l'introduzione di crediti dell'area informatica, con insegnamenti base di programmazione e di un corso di
statistica. Inoltre, è stata evidenziata, sempre compatibilmente con i vincoli di ordinamento didattico, anche la possibilità di inserire insegnamenti di principi di biocompatibilità e metodiche di testing per il curriculum in biomateriali, e di "Elementi di fisica nucleare e subnucleare" per il curriculum "MEDICAL DIAGNOSTIC TECHNOLOGIES". Infine, è emerso il consiglio che i laureati dispongano di competenze legate alle procedure di certificazione e immissione sul mercato dei dispositivi medici, e di integrare laboratori didattici sperimentali, atti all'utilizzo di software ingegneristici (es. linguaggi di calcolo come MATLAB, software di fluidodinamica computazionale, imaging) per preparare gli studenti al meglio al tipo di attività scientifica svolta in numerose aziende/organizzazioni del settore.

I documenti della consultazione sono consultabili presso il Dipartimento di Ingegneria (DiIn).dell'Università degli studi di Palermo e l'Ufficio Responsabile della custodia dei documenti è la Segreteria Amministrativa del DiIn.