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ROBERTO SOTTILE

Le parole del Dictionnaire de la langue franque ou petit mauresque. Sulla “mediterraneità” di alcune voci

Abstract

Il Dictionnaire de la langue franque ou petit mauresque è il documento più ampio di cui disponiamo per ricostruire il lessico e le strutture della lingua franca del Mediterraneo a un’altezza cronologica che vede questo codice (usato per molti secoli sulle sponde del Mare Nostrum per scopi prevalentemente commerciali e diplomatici) quasi al suo tramonto. Di autore anonimo e pubblicato nel 1830, il Dictionnaire presenta la struttura di un vocabolario bilingue (franceselingua franca) costituendosi come un vademecum linguistico a uso dei soldati francesi alla conquista di Algeri. Le componenti del lessico del Dictionnaire sono per lo più di origine romanza: «nel lessico l’elemento italiano supera quello spagnolo, e si riesce a ricavare questo dato non solo dal Dictionnaire ma anche da una visione d’insieme di tutti i documenti» (Cifoletti (2011 [2004]: 55). Ma l’«elemento italiano» non si limita alla presenza di toscanismi: esso riguarda ovviamente diversi vocaboli dovuti ai dialetti settentrionali e meridionali molti dei quali restano di grande interesse in relazione alle specifiche e complesse dinamiche di contatti e migrazioni linguistico culturali che nel Medioevo hanno interessato l’area mediterranea. Alla luce di tali dinamiche, potremmo ritenere che, in una sorta di gioco degli specchi, molte parole della lingua franca del Mediterraneo possono essersi scontrate, incrociate, rinforzate, in virtù della loro presenza o assenza in una o in più aree del Mediterraneo. In questa prospettiva, l’affermarsi nel petit mauresque di alcuni tipi lessicali rispetto ad altri, potrebbe essere dipeso da condizioni particolarmente favorevoli. Nel contributo vengono prese in esame alcune voci dialettali riscontrabili nel Dictionnaire, per lo più meridionali, la cui presenza nel Petit Mauresque potrebbe essere stata determinata da condizioni di forte e complessa mobilità linguistico-culturale, cosicché in molti casi la loro presunta “meridionalità” o “italianità” potrebbe essere riletta nei termini di una “mediterraneità” dovuta alla loro circolazione all’interno di una ampia rete di contatti e di correnti che hanno attraversato spazi geografici e sociali di grandissima estensione.