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ANDREA SCIASCIA

Oceano Urbano. Roger Caillois e la potenza proiettiva della rêverie

Abstract

La presentazione del libro di Roger Caillos Parigi un apprendistato, tradotto in italiano da Roberta Coglitore per le edizioni Di passaggio di Palermo, è l’occasione per elaborare un breve saggio critico sul rapporto tra uomo e città. Nello sviluppare quest’approfondimento Andrea Sciascia utilizza come preambolo altre riflessioni sulla città fornite rispettivamente da Josif Brodskij in Fondamenta degli incurabili, da Alexander Mitscherlich ne Il Feticcio urbano e da Robert Walser ne La passeggiata. Tre modi di vedere complementari a quello offerto da Roger Caillois all’interno dei tre racconti (Piccola guida del XV arrondissement ad uso dei fantasmi; Storia di una metamorfosi; Apprendistato parigino) contenuti nell’edizione palermitana. Dalle tre narrazioni emerge con chiarezza, nel rapporto tra uomo e città, come una speciale interazione deriva, sostanzialmente, da due tipi di esperienza: una concreta dove si prende contatto con ciò che si vede, e una seconda legata alla capacità di immaginare e di fantasticare a partire dagli elementi incontrati. In questo duplice modo di “sentire” la città Caillois è immerso come in un oceano urbano, tracciando, giorno dopo giorno, la sua rotta. Tragitto lungo il quale un incipit descrittivo si trasforma in un resoconto autobiografico nel quale gli edifici incontrati nel XV arrondissement diventano dei personaggi viventi, come nel famoso Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij.