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ELEONORA RIVA SANSEVERINO

Sharing practices in the digital age: inclusive processes and new citizens in the intelligent city

  • Autori: RIVA SANSEVERINO, E.; RIVA SANSEVERINO, R.; Vaccaro, V.
  • Anno di pubblicazione: 2015
  • Tipologia: Proceedings (TIPOLOGIA NON ATTIVA)
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/201925

Abstract

Il modello smart city sta diventando un nuovo approccio di vita basato su processi inclusivi e pratiche innovative che coinvolgono cambiamenti correlati alle sfide delle città. I drivers (energia, mobilità, economia,etc..) della smart city sono realmente collegati dalla componente ICT che connette tutto in una logica omni-inclusiva. Attori e utilizzatori finali di queste trafsormazioni sono i cittadini, persone che con i loro smart phones diventano sensori della città recettiva e sensibile. La città in tempo reale viene analizzata attraverso mappe prodotte con sistemi GIS offrendo un altro modo di leggere le nuove funzioni urbane. E’ possibile quasi immediatamente attraverso App dedicate conoscere la situazione del traffico in tempo reale di una città programmando spostamenti. Altro aspetto rilevante della smart city è la condivisione: oggi infatti condividiamo una macchina, una casa, un barca ma anche luoghi di lavoro (co-working). La smart city si reinventa e i cittadini devono essere pronti a innovare processi e metodi. L’articolo traccia una disamina di alcuni nuovi e recenti esempi di pratiche di condivisione in Europa e in altre città del mondo.