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DANIELE RONSIVALLE

Mare e terra. Linea Fragile

Abstract

Stanotte ho fatto un sogno (o forse un incubo). Io ragazzo, invitato ad una gita al mare, mi ritrovo con amici su una bellissima spiaggia di sabbia calcarea. Si parla del più e del meno, quando ad un tratto un’amica mi dice: «Perché ce l’hai con le televendite?» Ed io: «Non ho parlato affatto di televendite. Cosa stai dicendo?» La polemica da spiaggia cresce e subito finisce lì come la risacca. In casa degli amici che ci ospitano. In terrazza, spalle al mare. Vedo alla mia destra un tubo fumante, ma lì per lì non capisco di che si tratta. Mi giro, e mentre discuto (ancora di televendite!?!?), mi rendo conto che quella terrazza sul mare, rivestita in cotto anni Ottanta, è del tutto circondata da ciminiere (un petrolchimico? un’acciaieria?). Mi sveglio di soprassalto e penso: «È proprio vero: le nostre coste sono fragili come un sogno all’alba».