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FRANCO PALLA

ASPETTI BIO-TAFONOMICI IN AMBIENTE CARSICO COME INDICATORI DEL RITO DEL MEGARIZEIN

  • Autori: Miccichè, R.; Valenti, P.; Di Carlo, E.; Di Lorenzo, D.; Palla, F.; Manachini, B.; Sineo, L.
  • Anno di pubblicazione: 2015
  • Tipologia: Proceedings (TIPOLOGIA NON ATTIVA)
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/169271

Abstract

Il culto di Demetra e Kore era uno tra i più diffusi del mondo antico di cultura greca. Tuttavia, a causa della sua forte componente misterica, le modalità secondo le quali si articolavano alcuni riti ad esso connessi rimangono poco chiare e le fonti storiche ci forniscono poche e incerte informazioni in merito. Uno dei riti chiave avveniva durante le Tesmoforie, le principali feste in onore di Demetra e Kore, e consisteva nel rito del Megarizein. Il rituale prevedeva che dei maialini venissero gettati all’interno di cavità ipogee (megara) e che successivamente venissero recuperate le loro carcasse decomposte da offrire alle divinità. Qui presentiamo i risultati preliminari di un esperimento di bio tafonomia condotto attraverso l'utilizzo di specifici sistemi biologici (carcasse di maialini) posizionati all'interno di un ambiente carsico analogo a quello che si ipotizza venisse utilizzato durante il megarizein. In particolare, il nostro studio mira a riprodurre e ad analizzare gli effetti dell'attacco sia microbico (MFD) sia entomologico sulla carcassa. Porzioni di osso sono state prelevate con l'intenzione di comparare l'eventuale presenza di tracce riferibili ad un attacco microbico, con quelle rilevabili su un campione osteologico proveniente da contesti archeologici. I nostri dati preliminari forniscono nuove informazioni riguardo uno degli argomenti più dibattuti riferiti all'ambito dell'archeologia dei culti demetriaci e che riguarda la durata del periodo di tempo che intercorreva tra il posizionamento dei maialini all'interno della cavità e il recupero delle loro carcasse. Il nostro studio sperimentale evidenzia un rapido processo di decomposizione delle carcasse posizionate all'interno degli ambienti carsici dell'area mediterranea e, pertanto, permetterebbe di ipotizzare che la completa articolazione del rito ricadesse all'interno della durata delle tesmoforie.