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LEONARDO NOTO

NOTO LEONARDO

LEONARDO NOTO

PROFESSORE ORDINARIO (CEAR-01/B)

Ingegneria

Orari di ricevimento

Martedì dalle 10:30 alle 13:00 presso DICAM - Area Idraulico-Ambientale II° piano

Giovedì dalle 10:30 alle 13:00 presso DICAM - Area Idraulico-Ambientale II° piano

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Contatti

+3909123896526

leonardo.noto(at)unipa.it

Note biografiche

Ascolta

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Leonardo Valerio Noto ha conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 1994, con votazione 110/110 e la lode. Nel marzo del 2000 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Ingegneria Idraulica presso l’Università degli Studi di Reggio Calabria, presentando una dissertazione dal titolo: “Modelli di propagazione idrodinamica in reti di drenaggio urbano: stato dell’arte e proposte innovative”.
Nel novembre del 2001 è diventato Ricercatore Universitario nel S.S.D. ICAR/02 presso il Dipartimento di Ingegneria Idraulica ed Applicazioni Ambientali dell’Università di Palermo e viene confermato nel ruolo nel novembre 2004. Nel 2004 e nel 2006 è stato visiting scientist presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Cambridge (MA, USA) per un periodo complessivo di 10 mesi, nel gruppo di ricerca coordinato dal Prof. R.L. Bras.  Nel 2015 è stato visiting scientist presso il Georgia Institute of Technology (GaTech) di Atlanta (GA, USA) per un periodo complessivo di 4 mesi. 

Collabora con i gruppi di ricerca dell'University of Michigan, del GeorgiaTech e dell'University of Washington. Nel Gennaio 2015, è diventato Professore Associato sempre nel S.S.D. ICAR/02 e dal 1/11/2019 è diventato Professore Ordinario.

I suoi principali interessi di ricerca riguardano la modellistica idrologica, l’ecoidrologia e l’interazione suolo, clima, vegetazione, l’analisi statistica delle variabili idrologiche e climatiche (analisi degli estremi idrologici quali piene e siccità), la climatologia, l'impatto dei cambiamenti climatici e l’uso dei GIS in idrologia e l’analisi spaziale.
E’ autore e/o coautore di più di 300 articoli scientifici presentati a convegni nazionali e/o internazionali, di cui più di 100 pubblicati su riviste dotate di IF (circa 4000 citazioni e H-index=37 - marzo 2026) ; co-editore di un volume scientifico e autore di diverse dispense a scopo didattiche 

E' associate editor per le riviste ISI Hydrological Processes  - Water Resources Management - Water e svolge il ruolo di peer reviewer per più di 10 riviste ISI relative al settore dell’idrologia e dell'analisi spaziale.

E' stato membro della Giunta del CINID (Consorzio Interuniversitario per l'Idrologia), è componente del Consiglio Scientifico della SII (Società Idrologica Italiana) e di WARREDOC (Centro di Ricerca e Documentazione sulle Risorse Idriche). E' stato componente della Commissione ASN per il SC 08/A1 per il biennio 2021-23 (VI quadrimestri). Nel 2024 e 2025 inserito nella Stanford University's list of the World's Top 2% Scientists. Referente dal 2021 della sezione CABIM del Dipartimento di Ingegneria. Responsabile del laboratorio di Idrologia e impatto dei Cambiamenti Climatici (HYCLIC). Presindete del comitato organizzatore della XIII World Congress EWRA e Presidente del Board of Trustees della European Academy of Water Resources Engineers & Scientists.


Ultime cinque pubblicazioni su riviste ISI

Ascolta

Treppiedi D., Francipane A., Noto L.V. (2025). Projecting Depth-Duration-Frequency Curves for Future Climate: a Case Study in the Mediterranean Area. Water Resources Management, 39 (9), pp. 4409 – 4427. DOI: 10.1007/s11269-025-04162-1

Francipane A., Cipolla G., Treppiedi D., Noto L.V. (2025). Integrated hydrological modeling and analysis tool for automatic derivation of design floods in Sicilian watersheds. Environmental Modelling and Software, 191, art. no. 106497. DOI: 10.1016/j.envsoft.2025.106497

Pumo D., Alongi F., Nasello C., Noto L.V. (2025). A simplified method for estimating the alpha coefficient in surface velocity based river discharge measurements. Journal of Hydrology, 648, art. no. 132468. DOI: 10.1016/j.jhydrol.2024.132468

Mazzoglio P., Lompi M., Marra F., Dallan E., Deidda R., Claps P., Manfreda S., Noto L.V., Viglione A., Raffa M., Mercogliano P., Marani M., Caporali E., Borga M. (2025). Orographic and land-sea contrast effects in convection-permitting simulations of extreme sub-daily precipitation. Weather and Climate Extremes, 49, art. no. 100798. DOI: 10.1016/j.wace.2025.100798

Pumo D., Ippolito M., Alongi F., Francipane A., Noto L.V. (2025). Modelling the hydrological response of blue-green roofs: ECO-PRO model. Science of the Total Environment, 976, art. no. 179299, DOI: 10.1016/j.scitotenv.2025.179299

Proposte di tesi

Identificazione di una rete di micro radar meteorologici a servizio della regione Sicilia  (tesi)

Partendo dall’esperienza maturata dal DICAM con i micro radar meteorologici in banda X, si vuole verificare la possibilità di creare una rete di tali strumenti che coprano la nostra regione valutando le posizioni di installazione sulla base della morfologia e stimando i costi relativi.

 

Radar in banda X (tesi)

Il DICAM dispone di un radar meteorologico in banda X e c'è quindi la possibilità di lavorare con una serie di argomenti legati al monitoraggio delle piogge con microradar in banda X. Possibili argomenti di elaborato finale sono:

- rassegna ed analisi dei metodi per la correzione degli errori dovuti all'interazione con la morfologia del territorio (ground clutter, partial beam);

- rassegna ed analisi dei metodi per lo storm tracking e la derivazione di informazioni sulla dinamica delle idrometeore.

- analisi di alcuni eventi registrati. Possibile confronto con dati meteosat e con dati a terra.

 

Identificazione di zone in frana tramite analisi di dati LiDAR e tecniche  di Object-based Image Analysis  (tesi)

L’OBIA (Object based Image Analysis) è una tecnica recente che permette il processamento delle immagini per ottenere informazioni relative a oggetti territoriali. Ci si propone di applicare questa tecnica a un dataset di dati altimetrici ad alta risoluzione (DEM da LiDAR) al fine di identificare e perimetrare su larga scala frane superficiali e profonde. L’applicazione verrà fatta su alcune zone della Sicilia.

 

Analisi della variabilità della DSD (drop size distribution)  (tesi)

L'osservazione della dinamica degli eventi meteorici attraverso le misure fornite da un disdrometro permettono di ricavare diverse informazioni di dettaglio per la comprensione del meccanismo di formazione delle precipitazioni e per la caratterizzazione degli eventi. Il disdrometro permette infatti l'osservazione della DSD (drop size distribution) a partire dalla quale vengono ricavate diverse grandezze fisiche ed idrologiche relative alla precipitazione osservata. La principale applicazione di tali osservazioni riguarda la calibrazione della relazione Z-R (riflettività radar-intensità di precipitazione) utile per la stima delle precipitazioni attraverso radar.

Sulla base della disponibilità delle misure di un disdrometro installato presso il DICAM, viene proposta l'analisi della variabilità della DSD (drop size distribution) misurata da tale strumento per un intero ciclo stagionale. Per tale analisi verranno utilizzati strumenti di modellazione e di standardizzazione della DSD disponibili in letteratura.

 

L'analisi gerarchica bayesiana di tipo spaziale per le precipitazioni intense (tesi)

Gli approcci per la modellazione delle precipitazioni intense restituiscono stime probabilistiche dei quantili di precipitazione a partire dai dati di precipitazione intensa, solitamente costituiti dai massimi annuali. Gli approcci di regionalizzazione sviluppati in passato sono soggetti ad un aggiornamento metodologico legato alla possibilità di sostituire le zone statisticamente omogenee con mappe continue di maggior dettaglio attraverso metodi di tipo geostatistico. Tra questi l'analisi gerarchica bayesiana per i dati spaziali, risulta di particolare interesse in quanto permette la modellazione di diverse componenti di incertezza, sia di tipo spaziale che di altra origine.

Viene proposta l'applicazione di tale metodologia ai dati di precipitazione intensa della Sicilia. La disponibilità di serie di massimi annuali relativi a diverse durate permette l'analisi della variazione dei parametri geostatistici e della loro incertezza e quindi di ricavare importanti indicazioni sull'adeguatezza del campionamento spaziale fornito dalla rete di misura.

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