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FRANCESCO MARTINES

Tinnitus e Sordità

  • Autori: Martinciglio, G.; Bentivegna, D.; Martines, E.; Martines, F.
  • Anno di pubblicazione: 2010
  • Tipologia: Proceedings (TIPOLOGIA NON ATTIVA)
  • Parole Chiave: Tinnitus; Hearing loss;
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/50228

Abstract

OBIETTIVI Con il termine di "Acufene" o "Tinnitus" definiamo la percezione di un rumore in assenza di qualunque sorgente sonora esterna al nostro organismo. La presenza di acufeni aumenta progressivamente con l'età (12% dopo i 60 anni), e questo, secondo gli Autori, non è tanto correlato con la senescenza quanto con la concomitante sordità, la cui prevalenza aumenta con l'età. L'obiettivo di questo studio è quello di mettere in evidenza la correlazione fra il tipo di sordità e il tipo di acufene. MATERIALI Lo studio è stato condotto dalla Sezione di Audiologia del Dipartimento di Bio‐technologie dell'Università di Palermo su 197 soggetti affetti da acufene e sordità. I pazienti sono stati sottoposti ad indagini audiologiche che comprendevano: visita audiologica, esame audiometrico,impedenzometria ed acufenometria. In base al tipo di sordità è stata individuata una sordità di trasmissione, una sordità neurosensoriale (limitata alle alte frequenze:4‐8KHz; limitata alle medie frequenze:1,2,3 KHz; limitata alle basse frequenze:0,25‐0,5 KHz; pantonale) ed una sordità di tipo misto. L'acufenometria ha rilevato la frequenza del tinnitus. RIASSUNTO Sono stati esaminati 197 pazienti con sordità; nel 10,66% la sordità era indentificata come trasmissiva, nel 74,62% come neurosensoriale e nel 14,72% di tipo misto. La perdita uditiva era limitata alle alte frequenze nel 58,50%, alle basse frequenze nel 11.56% e pantonale nel 29.93% dei casi. È stata rilevata una sordità lieve nel 58,88% dei casi, moderata nel 22,34%, severa nel 15,74 e profonda nel 3,05%. La frequenza dell’acufene, misurata con l'acufenometria, era calibrata alle alte frequenze nel 61,42% dei casi, alle medie frequenze nel 22,84%, alle basse frequenze nel 12,69% mentre è risultata variabile e non identificabile nel 3,04%. Dei 147 pazienti con sordità neurosensoriale il 72,10% avevano un acufene tarato alle alte frequenze mentre dei pazienti con sordità neurosensoriale limitata alle alte frequenze il 88,37% avevano un acufene tarato alle alte frequenze. CONCLUSIONI In questo studio, condotto su un totale di 197 pazienti, la perdita uditiva si è rilevata con una netta prevalenza di tipo neurosensoriale (74,62%), sostenendo le attuali teorie per cui una riduzione della funzionalità cocleare rappresenta la causa più comune di tinnitus. La sordità neurosensoriale, nella maggioranza dei casi, era limitata alle alte frequenze (58,50%), questi risultati dimostrano che esiste una correlazione tra tinnitus a tonalità acuta e sordità neurosensoriale limitata alle alte frequenze, suggerendo che la riorganizzazione delle vie uditive, indotto dalla perdita uditiva, potrebbe essere una delle principali cause del sintomo tinnitus.