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PIETRO COLUMBA

Le filiere agroalimentari in rapporto alle esigenze di sicurezza

Abstract

Lo sviluppo economico e culturale conduce verso modelli di consumo tendenzialmente orientati al soddisfacimento di esigenze immateriali. Raggiunta la piena soddisfazione nutritiva (sazietà), infatti, il consumo si orienta alla soddisfazione di esigenze edonistiche e sociali ma può anche riservare maggiori risorse per la riduzione dei rischi alimentari. Più in genere si instaura un mercato della qualità alimentare che mostra, però, di fallire la sua funzione allocativa a causa dell’incapacità di valutare le esternalità e della presenza di comportamenti opportunistici. La domanda di sicurezza alimentare risulta fortemente condizionata dai valori culturali e sociali che differenziano le tipologie di consumatori; questi, pertanto, esprimeranno diverse sensibilità che si riflettono su livelli disomogenei della disponibilità a pagare (DAP). L’adattamento di filiera alle esigenze di sicurezza si determina attorno a motivazioni riconducibili a due principali categorie: il rispetto delle norme cogenti e la valorizzazione commerciale dei requisiti qualitativi. Le caratteristiche strutturali e imprenditoriali delle imprese della filiera condizionano la capacità di adattamento e di valorizzazione della sicurezza. In particolare, la distribuzione riveste un ruolo primario nella catena del valore e tende ad assumere un ruolo dominante attivando processi di coordinamento di filiera e di garanzia della sicurezza.