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PAOLA CAVANI

L’uso del WHOQOL-BREF e dello EUROP-ASI nell’assessment dei disturbi da uso di sostanze: un’indagine comparativa

  • Autori: Cavani, P; Pavia, L; Di Blasi M
  • Anno di pubblicazione: 2010
  • Tipologia: Articolo in rivista (Articolo in rivista)
  • Parole Chiave: WHOQOL-BREF, EuropASI, Valutazione multidimensionale, Tossicodipendenza,Qualità della vita.
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/55245

Abstract

Lo scopo del presente contributo è rintracciare, attraverso alcuni dati di ricerca, l’esistenza di correlazioni significative tra i punteggi compositi delle diverse aree dello EuropASI e le sezioni della forma breve del WHOQOL in pazienti con disturbo da uso di sostanze, con l’obiettivo di osservare le relazioni esistenti tra l’autovalutazione del benessere soggettivo e la valutazione degli operatori sulla gravità dei problemi connessi alla dipendenza da sostanze. La ricerca ha coinvolto un gruppo di 30 pazienti afferenti ad un Ser.T. del Distretto 13 della AUSL 6 di Palermo. I pazienti sono stati selezionati random, secondo i seguenti criteri di inclusione: diagnosi di dipendenza da sostanze psicoattive (DSM IV TR); trattamento da almeno tre mesi. Si è proceduto attraverso la somministrazione del questionario WHOQOL-Bref e dell’intervista EuropASI. Per l’analisi dei dati, oltre che con una statistica descrittiva, si è proceduto a elaborazioni di statistica inferenziale, mediante analisi di correlazione per ranghi attraverso l’indice rho di Spearman, assumendo come valore di significatività p<.05. L’insieme dei dati ottenuti avvalorano i risultati presenti in letteratura che sottolineano la centralità e l’attendibilità di strumenti di auto-valutazione per aggiungere validità ad una valutazione diagnostica e allargare il range degli indicatori di esito del trattamento, evidenziando robuste correlazioni inverse tra specifici punteggi di gravità dello EuropASI e scale del WHOQOL-Bref. Emerge quindi la centralità del costrutto QdV rispetto alla possibilità di pianificare interventi che trascendano la semplice evidenza oggettiva, per tenere in considerazione variabili soggettive fondamentali per la costruzione di buone alleanze di lavoro e soddisfacenti livelli di compliance.