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CLELIA BARTOLI

Il razzismo è razionale e trasversale

  • Autori: Bartoli, C.
  • Anno di pubblicazione: 2010
  • Tipologia: Articolo in rivista (Articolo in rivista)
  • Parole Chiave: Diritti umani, rom, razzismo, razzismo istituzionale
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/55078

Abstract

L'ipotesi eziologica più diffusa del razzismo è la "paura del diverso". In questo scritto si intende smentire che il razzismo scaturisca da un’emozione irrazionale, al contrario numerosi studi confermano che si tratti di una delle strategie sociali più razionali nella competizione per le risorse materiali e simboliche. L’argomento della paura giunge quindi in seconda battuta, fungendo da alibi per giustificare un trattamento iniquo della categoria temibile, ma proficuo per i sedicenti impauriti. Affermando che il razzismo sia razionale non intendo sostenere che sia accettabile o giustificabile, semplicemente sostengo che si tratta di una strategia idonea (sebbene disdicevole) all’ottenimento di certi fini e che pertanto muti nei modi e nelle espressioni a secondo delle circostanze e degli obiettivi in gioco. Per introdurre la tesi della razionalità e della trasversalità del razzismo discuterò di un caso verificatosi a Palermo di assegnazione come alloggio popolare (tra i beni confiscati alla mafia) di un superattico nella zona più ambita della città ad una famiglia rom. Non si tratta di un episodio estremamente grave di discriminazione è, però molto utile per illustrare come istituzioni e popolazione possano sinergicamente produrre un sistema razzista.