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CLELIA BARTOLI

Perché l’articolo 3 della Costituzione italiana dichiara uguali tutti i cittadini anziché tutti gli uomini? La risposta nei verbali della costituente

  • Autori: Bartoli, C.
  • Anno di pubblicazione: 2011
  • Tipologia: Capitolo o Saggio (Capitolo o saggio)
  • Parole Chiave: principio di uguaglianza; cittadinanza; Costituzione italiana
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/356014

Abstract

L’articolo 3 della Costituzione italiana proclama e definisce il principio di uguaglianza, esso costituisce quindi una sorta di meta-norma. Ma oltre che per la sua basilare importanza, il terzo articolo si distingue per l’innovazione: il principio di uguaglianza sostanziale, enunciato nel suo secondo comma, è infatti un vero inedito tra le Carte costituzionali. Può quindi apparire sorprendente come questo capolavoro giuridico e caposaldo dell’intero ordinamento dichiari uguali non “tutti gli uomini”, bensì soltanto “tutti i cittadini”. Cercherò una risposta a questa apparente avarizia nell’elargire diritti ripercorrendo i dibattiti dell’assemblea costituente relativi alla redazione del principio di uguaglianza e agli obblighi e alle facoltà da riconoscere al cittadino straniero, sforzandomi di riportare il senso che parole e concetti avevano allora e in quel contesto.