Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

Aree tematiche di ricerca

29-giu-2016

Ascolta

Beni Culturali

L'area tematica di ricerca sui Beni Culturali riunisce docenti che operano nel campo dell’archeologia, della storia antica, della storia dell’arte e della geografia, con particolare attenzione allo studio dei beni culturali materiali e immateriali dispersi nel territorio, siano essi storici, storico-artistici, archeologici o geografici.

Particolare attenzione è data alla ricerca interdisciplinare, sia in senso diacronico, sia nel rapporto con le tecnologie applicate ai beni culturali. È obiettivo primario degli studiosi dell'area conseguire tali obiettivi tramite la partecipazione a progetti comuni e la collaborazione con istituzioni universitarie e di ricerca nazionali ed internazionali, ampliando la rete di collaborazioni e contatti già esistente.

Nell’ambito degli obiettivi culturali e scientifici, particolare attenzione è posta al rapporto con gli Enti Locali territoriali (Regione, Province e Comuni) e con le associazioni culturali, per la divulgazione e diffusione della conoscenza del patrimonio dei beni culturali territoriali presso la popolazione, nonché per la consulenza e fornitura di servizi per la gestione del territorio ovvero per la costituzione di poli museali e culturali.

Discipline Filologiche, Linguistiche, Semiotiche e della Comunicazione

La presenza di queste linee di ricerca nel Dipartimento muove dalle consolidate esperienze all'interno dei Dipartimenti di provenienza degli studiosi. L'ambito della filologia è rappresentato da due delle fondamentali tradizioni europee della filologia romanza e germanica. La ricerca è indirizzata all'ecdotica, all'ermeneutica del testo letterario e all'analisi degli aspetti letterari e culturali delle tradizioni romanze, germaniche e dei loro rapporti col mondo greco-latino, come pure allo studio della cultura delle popolazioni germaniche, con particolare riguardo alla sua eredità nelle aree linguistiche non germaniche come pure agli elementi del mito e a quelli trasmessi dalla tradizione popolare.

L'ambito della critica del testo è rappresentato dall'Italianistica, dislocata lungo un arco cronologico che va dalle origini ai fenomeni contemporanei della letteratura italiana, e impegnata ad indagare, all'insegna di una varietà di metodi, i processi nazionali di formalizzazione letteraria sia nel loro evolversi storico, sia nel loro affermarsi come forme di riuso e di ricezione della tradizione, sia nel loro costituirsi come prodotti testuali all'interno della cultura letteraria europea. L'ambito delle discipline linguistiche comprende: studi teorici sul linguaggio, storia del pensiero linguistico, studi di linguistica diacronica, acquisizionale e tipologica, sociolinguistica, glottodidattica, in particolare per l'inglese e l'albanese, fonetica e fonologia, morfosintassi, lessicografia e lessicologia, dialetti, interazioni tra linguistica e informatica (traduzione automatica).

Trovano spazio lingue straniere come l'albanese e l'arabo e le loro letterature, studiate in chiave diacronica e sincronica, con particolare attenzione all'apporto delle rispettive culture alla moderna civiltà e ai territori vicini all'Italia e alla realtà locale. Nell'ambito delle scienze della comunicazione, i processi di comunicazione sono intesi e studiati nel loro senso più ampio, in quanto produzione di significato umano e sociale entro i suoi vari contesti storici e culturali. Se i media infatti sono estensioni tecniche del corpo umano e delle sue potenzialità sensoriali e cognitive, è l'uomo nella sua interezza – e con esso la storia, la società, la cultura – il centro delle problematiche mediatiche. L'ambito della Semiotica indaga i processi di significazione analizzando il funzionamento comunicativo di un ampio numero di artefatti che vanno dalla pubblicità all'architettura, passando per il design e la cucina. Ricostruendo il modo in cui le infinite e molteplici traduzioni fra linguaggi mettono in forma la realtà sociale viene evidenziata la dimensione strategica dei processi comunicativi gettando un ponte fra la teoria dei linguaggi e la pratica delle scienze della comunicazione.

Scienze Sociali

Promuovendo la collaborazione e il confronto scientifico tra le diverse competenze disciplinari, al centro di questa linea di ricerca sono poste le tematiche che più interessano il divenire storico della società, la sua dimensione contemporanea e i suoi fenomeni sociali più complessi, sia in relazione alla società globale sia individuando nella nostra regione un osservatorio privilegiato.

In particolare, principali linee di ricerca riguardano le diseguaglianze, le questioni di genere, la diversità culturale, l'esclusione, la coesione, l'integrazione e le politiche pubbliche di contrasto all'emarginazione e al disagio, le modalità e la qualità dei servizi resi ai cittadini, la cooperazione e lo sviluppo, i diritti umani, le nuove articolazioni del potere politico, economico e sociale, il servizio sociale, il welfare, la mobilità, le migrazioni internazionali e interne, i comportamenti di consumo (anche derivanti dai flussi turistici e dall'uso del tempo libero), le trasformazioni dello spazio, le nuove forme della comunicazione sociale e pubblica.

Studi Culturali

Le linee di ricerca riguardano l'intero spettro di interessi degli Studi Culturali internazionali, sia nella loro versione anglosassone (Cultural Studies) sia nella loro versione austriaco-tedesca (Kulturwissenschaften). In particolare sono sviluppate tematiche che, a partire da uno studio delle società moderne e contemporanee – tenendo sullo sfondo i rapporti specifici tra la Sicilia e l'area mediterranea – consentano di approfondire aspetti della produzione letteraria ed artistica come le questioni di genere (gender studies), la cultura visuale (visual studies), il teatro e la musica (performance studies e music studies), lo studio del turismo e della cultural mobility, l'identità culturale nell'era della globalizzazione (il rapporto locale vs globale nella produzione letteraria e artistica, i flussi migratori, il multiculturalismo), nonché le tematiche teoriche connesse alla teoria e alla storia della cultura di matrice europea (Kulturgeschichte, Kulturwissenschaften).

Dal punto di vista metodologico la ricerca si avvale del patrimonio di discipline teoriche come la teoria letteraria, la geografia umana, l'estetica, le teorie dell'arte e la filosofia politica. Il contributo di queste discipline favorisce l'innesto di problematiche teoriche di origine filosofica, esperienze artistiche e analisi sociale, aspirando ad un'analisi dell'impatto sociale dei fatti culturali con particolare riferimento al contesto europeo.

Studi sul Mondo Antico. Tradizione e Comparazione

Si propone uno studio, consapevolmente prospettico, del passato greco e romano nel suo sviluppo diacronico in tutte le sue fasi fino alla contemporaneità. All'approccio critico nei confronti della tradizione testuale, letteraria, storica e archeologica, si affiancherà l'indagine sulla trasmissione, ricezione e riscrittura delle opere e delle tematiche in esse presenti; l'analisi comparata di fenomeni storici e culturali dal mondo antico a quello odierno; la riflessione sui concetti che nel corso del tempo hanno definito la nostra conoscenza di quel mondo.

Nell'ambito dei suoi molteplici obiettivi, la ricerca intende sia continuare la tradizione degli studi cosiddetti classici sia accogliere l'esigenza di un chiaro rapporto tra il suo oggetto di studio e il mondo di oggi, promuovendo l'individuazione e lo sviluppo di ambiti di ricerca che, anche all'interno della visione inter- e transdisciplinare dei cultural studies, costituiscano un argine alla banalizzazione del presente e perciò stesso il riconoscimento di una complessità per la quale nessun sapere può essere considerato superfluo. A queste condizioni desideriamo che sia riconosciuta nell'antichistica un vero e proprio servizio alla società odierna, come è (o dovrebbe essere) per tutti i saperi.

È obiettivo primario degli studiosi dell'area tematica promuovere questa visione attraverso due canali paralleli e inseparabili:

  1. la partecipazione interdisciplinare dei componenti a progetti comuni e la collaborazione con la rete internazionale di studiosi e istituzioni che da tempo unisce équipes e laboratori di ricerca europei ed extraeuropei nel comune segno del dialogo incessante e aperto sull'antichità;
  2. un'attività di corretta divulgazione e informazione nelle sedi pubbliche appropriate (a cominciare dalla scuola) che inserisca concretamente la nostra ricerca nei processi di conoscenza e di consapevolezza critica della società tutta.

In particolare, e in accordo con il piano strategico triennale di Ateneo, il gruppo di ricerca si propone quindi di lavorare su due assi strettamente interrelati: da una parte, una meticolosa attività di internazionalizzazione della ricerca cui si accompagna la necessaria azione di internazionalizzazione della didattica; dall'altra un'attività scientifica volta a favorire la crescita dell'Ateneo di Palermo, in quanto polo di formazione e di eccellenza, nell'ambito del bacino del Mediterraneo e come interfaccia tra il Sud e il Nord dell'Europa, conducendo parimenti un'attenta opera di promozione e recupero del patrimonio culturale e una sempre crescente integrazione tra Università e territorio.

Studi Storici, Antropologici e Geografici

L'incontro di queste linee di ricerca nasce dall’esigenza degli studiosi di individuare tanto negli studi e nelle ricerche condotti, quanto nella metodologia adottata, una nuova forma di aggregazione. In particolar modo, l’analisi dei rapporti intercorsi fra la Corona Spagnola e il Regno di Sicilia, la ricostruzione di carriere transnazionali, lo studio di istituzioni, sistemi di credenze e prassi rituali laiche ed ecclesiastiche e le indagini sulle dinamiche politiche, sociali, culturali e finanziarie all'interno di città e terre demaniali e feudali, costituiscono la base delle ricerche condotte.

L’approccio metodologico condiviso ha un carattere marcatamente interpretativo e comparativo, che lega analisi sincroniche e diacroniche, al fine di offrire alla comunità scientifica riflessioni sia sull’evoluzione delle tematiche individuate - così da coglierne permanenze e mutamenti - sia la storicizzazione di problematiche attuali.