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Regolamento per l’accesso ai prodotti a Brand Unipa

15-apr-2026

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Il CdA ha approvato la revisione del regolamento per l’accesso gratuito ai prodotti a marchio UNIPA, che disciplina in modo più chiaro, strutturato ed equilibrato la gestione delle richieste di gadget istituzionali, con particolare attenzione alle attività di Terza Missione.

Uno degli elementi centrali della revisione è la definizione più puntuale delle attività ammissibili. Viene infatti esplicitato in modo dettagliato cosa si intende per Terza Missione, includendo ambiti quali la divulgazione scientifica, il public engagement, il trasferimento tecnologico, l’innovazione sociale, la formazione rivolta alla comunità e le iniziative di inclusione e sostenibilità. Questo chiarimento consente di superare le precedenti incertezze interpretative e di rendere più uniforme la valutazione delle richieste.

Il regolamento rafforza inoltre i criteri di selezione, stabilendo che le attività devono essere coerenti con le finalità istituzionali dell’Ateneo, prive di scopo di lucro e caratterizzate da rilevanza culturale, sociale o scientifica, nonché da elementi di qualità e innovazione. Viene anche ribadito il legame con la promozione dei valori educativi, dello sport e dell’inclusione.

Un’altra novità significativa riguarda l’introduzione di limiti quantitativi, finalizzati a garantire una distribuzione più equa delle risorse disponibili. In particolare, ciascun richiedente può presentare un numero massimo di richieste annuali e, per ogni evento, è previsto un tetto al numero di gadget ottenibili, salvo eccezioni motivate. Questa misura risponde all’esigenza di assicurare sostenibilità e di ampliare la platea dei beneficiari.

Sotto il profilo procedurale, il regolamento definisce in modo più rigoroso l’iter di richiesta e autorizzazione, prevedendo tempi certi, la necessità di pareri e autorizzazioni interne e il coinvolgimento della Commissione competente. Viene inoltre richiesto, al termine delle attività, un riscontro documentale sull’effettivo utilizzo dei materiali, introducendo così un elemento di controllo e responsabilizzazione.

Rimane fondamentale il requisito del patrocinio dell’Ateneo, chiarendo tuttavia che esso non comporta automaticamente la concessione dei gadget, ma costituisce solo una condizione necessaria.

Le modifiche rafforzano i principi di trasparenza, equità e sostenibilità nella gestione del merchandising istituzionale, assicurando una maggiore coerenza con le finalità della Terza Missione e un utilizzo più efficace delle risorse dell’Ateneo.