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RICERCA/Interessante studio di Anna Sica su Eleonora Duse

12-apr-2011

Anna De Domenico Sica, ricercatrice in “Discipline dello Spettacolo”, del dipartimento di Fieri - Aglaia ha di recente portato alla luce un prezioso giacimento di conoscenza, che impone di riformulare in parte il giudizio degli studi teatrali su una delle attrici simbolo del teatro di prosa italiano e mondiale, Eleonora Duse (1858/1924). La ricercatrice palermitana è riuscita infatti a ritrovare a Cambridge la parte più consistente della ricca biblioteca personale di Eleonora Duse. In alcune lettere scritte a Gabriele d’Annunzio, Arrigo Boito e alla figlia Enrichetta Bullough, l’attrice era solita riferirsi ai suoi libri come al “suo unico vero guardaroba artistico”.
I biografi della Duse hanno dato sempre una informazione inesatta sulla fine della preziosa biblioteca della Duse, affermando i più che questa sarebbe andata perduta durante lo smantellamento della Libreria delle attrici, il club culturale che la Duse inaugurò a Roma nel 1914, ma che dovette chiudere quasi subito nel 1915 a causa della scoppio della I guerra mndiale. In realtà la maggior parte dei libri della Libreria furono spediti dalla Duse a Cambridge tra il 1918 e il 1919, e lì Anna De Domenico Sica li ha ritrovati nel 2007.
In seguito il St. John’s College di Cambridge ha conferito alla ricercatrice palermitana una scholarship perché potesse completare il recupero dell’intera collezione  e la costituzione  del fondo Duse di Cambridge, un fondo bibliografico importante per gli studi dusiani perché permette di ricostruire gli aspetti cruciali della personalità artistica dell’attrice: la Duse nietzschiana dei drammi dannunziani, la Duse ancora wagneriana, poi la madre d’Italia, come fu definita da Paul Claudel nelle sue poesie di guerra del 1916, l’attrice tra le attrici più acclamate, ma anche una delle menti più illuminate del suo tempo.
L’intero fondo dei libri di Cambridge di Eleonora Duse, nella forma in cui è stato ricomposto da Anna De Domenico Sica con la collaborazione di Alison Wilson, bibliotecaria del Murray Edwards College e con l’appoggio di Patrick Boyde, dantista di fama internazionale e accademico dei Lincei, costituisce una delle collezioni bibliografiche più importanti che riguardano il teatro e la letteratura Italiana in Gran Bretagna. Il fondo contiene infatti volumi rari del ‘500 e del ‘600 e una collezione importante di letteratura e teatro italiano post -unitario, oltre i libri con le note a margine di Eleonora Duse e anche di Arrigo Boito.