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Progetto REINFORCe

30-ott-2025

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Titolo del progetto: Generare nuove evidenze e sfruttare nuove tecnologie per rafforzare il ruolo della biodiversità in agricoltura

Acronimo: REINFORCe

Fonte di finanziamento: Bando pubblico per la selezione di proposte progettuali, da finanziare nell’ambito dello Spoke 2 di cui al programma d ricerca del Centro Nazionale per Tecnologie dell’Agricoltura “National Research Centre For Agricultural Technologies (AGRITECH)”, a valere sulle risorse del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) missione 4, “Istruzione e Ricerca” - componente 2, “dalla Ricerca all’Impresa” - linea di investimento 1.4, “Potenziamento strutture di ricerca e creazione di "Campioni nazionali di R&S" su alcune Key Enabling Technologies”, finanziato dall’unione europea – NextgenerationEU” progetto [AGRITECH] “codice bando CN00000022_2”_linea 1

Budget complessivo UNIPA: € 234.611,20

Durata: Data di inizio: 25/09/2024 – Data di fine: 30/11/2025

Responsabile del progetto per UNIPA: Prof.ssa Patrizia Bella

Partenariato:

  • Università degli Studi di Verona, (capofila)
  • Abit-Agritech s.r.l
  • Archetipo s.rl.
  • Gruppo FOS
  • Consorzio Italbiotec
  • Università degli Studi del Molise
  • Università della Calabria
  • Università degli Studi di Palermo
 

Obiettivi

L’obiettivo principale del progetto è di generare nuove evidenze e sfruttare nuove tecnologie e competenze per rafforzare le conoscenze sul ruolo della biodiversità e dei servizi ecosistemici per migliorare la resilienza naturale degli agroecosistemi.
Obiettivi specifici:

  • Individuare nuovi casi studio distribuiti sul territorio italiano per valutare il ruolo di differenti tipologie di habitat nel sostenere la biodiversità sotto e sopra il suolo e i relativi servizi ecosistemici fondamentali per la produzione agricola;
  • sviluppare nuove tecnologie per ottimizzare il monitoraggio della biodiversità e facilitare la comprensione dei meccanismi alla base della relazione tra biodiversità e servizi ecosistemici che sostengono la produzione primaria e la salute delle colture;
  • testare nuovi approcci su larga scala per il monitoraggio delle risorse ambientali e della qualità ambientale fondamentali per la conservazione dell’agrobiodiversità;
  • analizzare le aree di studio nel loro complesso considerando non solo gli aspetti ecologici, ma anche quelli socioeconomici, per promuovere la sostenibilità nei sistemi produttivi agricoli.