Progetto MedMaquis: conoscere le minacce alla macchia mediterranea per tutelarne la biodiversità
Dopo aver approfondito il valore della biodiversità mediterranea e il suo legame con il benessere delle comunità, la campagna di sensibilizzazione del progetto MedMaquis prosegue con due nuovi contenuti dedicati alla macchia mediterranea: un’infografica sulle principali minacce che ne compromettono l’equilibrio e la prima videopillola della campagna.
Intitolata «La macchia mediterranea: un equilibrio fragile», l’infografica illustra in modo semplice e immediato alcuni dei fenomeni che stanno modificando questo ecosistema: incendi, diffusione delle specie vegetali aliene invasive, desertificazione e consumo del suolo. Pressioni che possono ridurre la biodiversità e compromettere la capacità degli habitat mediterranei di continuare a svolgere le proprie funzioni ecologiche.
La videopillola «La macchia mediterranea: un patrimonio da proteggere» invita invece a osservare con maggiore attenzione un paesaggio che accompagna da secoli la vita delle comunità di Sicilia e Malta, ma che spesso viene attraversato senza riconoscerne pienamente il valore.
La macchia mediterranea non è soltanto vegetazione: è un ecosistema complesso, rifugio per numerose specie animali e vegetali e vero e proprio scrigno di biodiversità. Allo stesso tempo, è un patrimonio sempre più fragile, il cui equilibrio è messo alla prova soprattutto dagli incendi e dalla diffusione delle specie invasive.
Attraverso il progetto MedMaquis, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Malta, i partner italiani e maltesi collaborano per conoscere e proteggere questi habitat attraverso attività di ricerca, monitoraggio, prevenzione e ripristino ambientale.
Il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo, partner scientifico del progetto, contribuisce alle attività di studio e monitoraggio, mettendo a disposizione competenze specialistiche per valutare gli effetti degli interventi sulla biodiversità e sostenere una gestione più consapevole degli ecosistemi mediterranei.
