Progetto Carroccio - MUR PRIN 2025 - 2005069443
1. Titolo del Progetto
"Malattia celiaca e localizzazioni extra-tenue: studi sperimentali sulla mucosa orale e sue potenzialità diagnostiche. Indagini di microscopia, immunofluorescenza, colture cellulari,genomica ed immunoistochimica"
Acronimo:
Codice identificativo progetto: PRJ-xxxx - 2005069443
CUP:
2. Responsabile Scientifico e Unità Coinvolte
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Principal Investigator |
Prof. Carroccio Antonio |
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Istituzione coordinatrice |
Sede 1 |
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Unità associate – Associated Investigator |
Sede 2 |
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Durata del progetto |
Durata in mesi: 24 |
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Finanziamento totale |
86.000,00 € |
3. Breve Descrizione
Il progetto di ricerca PRIN 2025 (codice 2005069443), coordinato dal Prof. Antonio Carroccio dell'Università degli Studi di Palermo, indaga il coinvolgimento della mucosa orale come sito di localizzazione extra-intestinale della malattia celiaca.
L'obiettivo principale della ricerca è convalidare un approccio diagnostico mini-invasivo alternativo o complementare alla tradizionale biopsia duodenale (il gold standard attuale). Lo studio sfrutta il prelievo della mucosa orale (biopsia del cavo orale clinicamente sano o affetto da lesioni) per mappare la risposta immunitaria indotta dal glutine tramite un protocollo multidisciplinare e tecniche di laboratorio avanzate.
3.1. Metodologie di Indagine del Progetto
Il protocollo sperimentale del gruppo del Prof. Carroccio integra cinque pilastri metodologici per analizzare i campioni bioptici della mucosa orale:
┌──► Microscopia (Ottica/Elettronica) ──► Alterazioni strutturali e infiltrazione di IELs
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├──► Immunofluorescenza ────────────────► Depositi di IgA anti-tTG2 e EMA in vitro
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Campione di Mucosa Orale ──┼──► Colture Cellulari ed d'Organo ─────► Sfida in vitro con gliadina (produzione anticorpi)
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├──► Genomica ──────────────────────────► Profili di espressione genica e predisposizione HLA
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└──► Immunoistochimica ─────────────────► Caratterizzazione fenotipica dei linfociti T (CD3+/CD8+)
1. Indagini di Microscopia
Cosa valuta: L'architettura del tessuto epiteliale e connettivo della mucosa orale.
Applicazione: Studio dei cambiamenti istologici micromorfologici, come l'eventuale alterazione dell'altezza dei processi epiteliali e l'infiltrazione dei linfociti intraepiteliali (IELs), mimando l'analisi che comunemente si esegue sulla mucosa intestinale (classificazione di Marsh).
2. Immunofluorescenza (Diretta e Indiretta)
Cosa valuta: La presenza e la localizzazione di autoanticorpi organo-specifici.
Applicazione: Identificazione dei depositi tissutali di immunoglobuline A (IgA) diretti contro la transglutaminasi tissutale (anti-tTG2) ed anticorpi anti-endomisio (EMA) direttamente all'interno della mucosa della bocca.
Rappresenta un forte marker predittivo e diagnostico di celiachia, anche in assenza di atrofia intestinale conclamata.
3. Colture Cellulari e d'Organo
Cosa valuta: La reattività immunitaria dinamica del tessuto ex vivo.
Applicazione: I frammenti di mucosa orale prelevati vengono mantenuti in coltura a breve termine e sottoposti a sfida (challenge) in vitro con gliadina (la frazione tossica del glutine).
I ricercatori misurano la secrezione de novo di anticorpi anti-tTG/EMA e il rilascio di citochine infiammatorie nel liquido di coltura, dimostrando la capacità della mucosa orale di rispondere attivamente all'insulto antigenico.
4. Genomica
Cosa valuta: I profili di espressione genica e la suscettibilità molecolare.
Applicazione: Analisi tramite tecniche di PCR quantitativa o sequenziamento dell'RNA dei geni deputati alla risposta infiammatoria e alla barriera mucosa.
Permette inoltre di correlare l'attivazione della mucosa orale con la presenza degli aplotipi di predisposizione genetica classica HLA-DQ2 e HLA-DQ3.
5. Immunoistochimica
Cosa valuta: La tipizzazione delle sottopopolazioni cellulari infiltranti il tessuto.
Applicazione: Utilizzo di anticorpi monoclonali specifici per mappare il fenotipo dei linfociti (es. linfociti T CD3+, CD8+ e recettori TCR \(\gamma\delta\)) infiltrati nell'epitelio orale. Questo permette di tracciare un profilo immunologico sovrapponibile a quello riscontrato a livello intestinale.
4. Obiettivi e Risultati Conseguiti
Il razionale scientifico del progetto si basa sull'ipotesi che il sistema immunitario mucosale sia unificato (MALT).
Di conseguenza, le alterazioni indotte dalla gliadina nell'intestino tenue si riflettono precocemente anche a livello del cavo orale.
L'identificazione di biomarcatori orali specifici offre notevoli vantaggi clinici:
Diagnosi Mini-Invasiva: Riduzione del ricorso alla gastroscopia con biopsia duodenale profondamente fastidiosa per il paziente.
Screening Precoce: Riconoscimento della celiachia in soggetti con sintomi atipici, forme silenti o manifestazioni limitate al cavo orale (es. stomatite aftosa ricorrente, difetti dello smalto).
Monitoraggio della Compliance: Verifica dell'aderenza alla dieta priva di glutine (Gluten-Free Diet) e della persistenza dell'attivazione immunitaria locale.
5. Stato di Avanzamento
