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Presentazione Dottorato

31-mag-2016

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Corso di Dottorato "Diritti umani: evoluzione, tutela e limiti"

Il dottorato è caratterizzato da un approccio interdisciplinare alla tematica dei diritti umani. Il corso abbraccia il complesso ambito dei diritti umani secondo le diverse prospettive e metodologie proprie dei settori disciplinari interessati: la filosofia del diritto e la filosofia politica, la storia del diritto e del fenomeno dei diritti umani in particolare, il diritto europeo e internazionale, il diritto pubblico e amministrativo, il diritto penale internazionale e comparato, il diritto privato e processuale internazionale e comparato, il diritto tributario internazionale, europeo e comparato, il diritto del lavoro nazionale, comparato, europeo e internazionale. I temi di ricerca ricomprendono problemi relativi alla tutela interna e internazionale dei diritti umani, questioni di genere e di discriminazioni, problemi di giustizia internazionale, problemi generali di bioetica, ecologia, allocazione delle risorse, immigrazione, sviluppo sostenibile, guerra e intervento umanitario, nonché le questioni filosofiche e teorico-giuridiche connesse alla loro storia, alla pratica della loro tutela e agli effetti sugli ordinamenti interni e sovranazionali. L'approccio interdisciplinare perseguito si sostanzia:

  1. nell'accoglimento di progetti di ricerca molto diversificati, sia per tema specifico sia per prospettiva e metodo di indagine, che rientrino negli ambiti su indicati;
  2. nella programmazione di un'attività didattica altrettanto interdisciplinare e differenziata, sia per tema specifico sia per metodo d'indagine;
  3. in un collegio dei docenti con diversificate competenze.

 

Obiettivi principali:

L’obiettivo principale del dottorato in Diritti umani è organizzare in modo coerente e integrato le attività formative e di ricerca dei dottorandi, ponendo particolare attenzione alla tutela dei diritti fondamentali e promuovendo un confronto scientifico continuo tra studiosi provenienti dalle diverse aree del sapere giuridico.

Particolare importanza viene attribuita alla formazione, sul piano dell'impostazione metodologica, di giovani da avviare alla ricerca scientifica. Le affinità fra le varie aree degli studi giuridici coinvolte nel corso del dottorato consentono di raggiungere livelli di particolare approfondimento nei cicli di didattica frontale comune su tematiche trasversali.

 

Struttura del percorso formativo:

1° anno: Introductory course to human rights; Course on Theory and Practice of Human Rights I; Winter school in Human rights; Course on Theory and Practice of Human Rights II; Summer school in Human rights.

2° anno: Course on Theory and Practice of Human Rights I; Winter school in Human rights; Course on Theory and Practice of Human Rights II; Summer school in Human rights.

3° anno: Course on Theory and Practice of Human Rights I; Winter school in Human rights; Course on Theory and Practice of Human Rights II; Summer school in Human rights.

 

Sbocchi occupazionali:

Le conoscenze acquisite e le competenze maturate nel corso del dottorato permetteranno ai dottori di ricerca di inserirsi proficuamente in istituzioni qualificate, sia a livello nazionale che internazionale, impegnate nell’analisi degli sviluppi normativi e delle trasformazioni storico-filosofiche, economiche e politico-sociali legate alla promozione e alla tutela dei diritti umani.

In particolare, il progetto proposto è orientato alla formazione di esperti nella ricerca che possano:

  • avviare una carriera accademica presso qualificate università e centri di ricerca nazionali ed internazionali, e proporsi per la partecipazione a gruppi di lavoro - cosiddetti “think tank” - per l'analisi delle politiche pubbliche in materia di diritti dell'uomo;
  • avviare una carriera presso pubbliche amministrazioni, italiane e no, quali ad esempio: ministeri, organizzazioni internazionali, istituzioni europee; intraprendere un percorso nel mondo delle organizzazioni non governative (in materia di immigrazione, tutela ambientale, diritti dei lavoratori, diritto al cibo, accesso alla giustizia, etc.)
  • accedere alle professioni legali (magistratura, avvocatura, notariato);
  • supportare, come consulenti, i decisori di pubbliche amministrazioni nell'analisi e valutazione dell'efficacia e della fattibilità delle politiche in materia di tutela e promozione dei diritti dell'uomo.

 

Opportunità internazionali:

Il corso di dottorato ha una spiccata vocazione internazionale. Dall’anno 2000, con i primi finanziamenti per l’internazionalizzazione del dottorato italiano, esiste una collaborazione stabile con l’Università di Valencia, sostanziata in diverse successive convenzioni.

Negli ultimi anni, sono state siglate convenzioni con l’Università di Makeni in Sierra Leone e con l’Academia de derechos humanos dell’Università di Coahuila in Messico.

Inoltre, dal 2023 è operativa una convenzione quadro di cotutela di tesi con la École Doctorale in Obligations, Marchés, Institutions (OMI), incardinato presso la Faculté de Droit dell’Université Paris-est Crèteil val de Marne.

Complessivamente, dieci componenti del collegio sono docenti presso atenei di altri paesi europei (Francia, Spagna, Regno Unito) ed extraeuropei (Messico, Sierra Leone).

L’attività didattica del dottorato è svolta in gran parte in inglese, con ampia partecipazione di esperti internazionali e docenti di università straniere.

Il dottorato ha visibilità internazionale tramite la propria pagina web, periodicamente aggiornata e contenente tutte le attività didattiche e formative realizzate.