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Piano di azioni per la riduzione del tasso di abbandoni

11-dic-2025

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Deliberato il Piano di azioni di miglioramento finalizzato alla riduzione del numero di abbandoni dei percorsi di studio presso l’Ateneo. La delibera prende le mosse da un’analisi dei dati che ha mostrato un quadro di sostanziale stabilità del fenomeno rispetto agli anni precedenti.

Il Piano di azioni mira a ridurre la percentuale di incidenza degli abbandoni, attualmente attestata al 25% a livello di Ateneo - e a quasi il 30% per i corsi di laurea triennale - degli immatricolati che scelgono di non rinnovare l’iscrizione al secondo anno. Le percentuali più elevate si registrano nei corsi dell’area tecnico-scientifica e agroalimentare, seguiti da quelli di area umanistica ed economica.

I dati rilevano abbandoni più frequenti durante il primo anno di corso, in una fase di transizione in cui molti studenti non riescono a consolidare la scelta formativa o a strutturare un metodo di studio efficace. Elementi di un disimpegno progressivo, quali la scarsa o assente attività didattica nel corso del primo anno, la mancata acquisizione di crediti formativi e l’inattività subito dopo il primo esame, mostrano probabilità statistiche molto elevate di non proseguire l’iscrizione al secondo anno.

A questo si aggiungono fattori personali e strutturali: difficoltà di adattamento al contesto universitario, carenze nel metodo di studio, condizioni economiche o logistiche sfavorevoli, scelte di corso poco meditate o influenzate da aspettative non realistiche sulle prospettive occupazionali.

Come emerso dai dati, il profilo maggiormente esposto al rischio di abbandono riguarda soprattutto diplomati provenienti da istituti tecnici o professionali con votazioni medio-basse, di sesso maschile e spesso pendolari o fuori sede. Tuttavia, le differenze tra corsi di studio confermano che il fenomeno non è riconducibile solo alle caratteristiche individuali degli studenti: la qualità della didattica, l’organizzazione dei percorsi formativi e la capacità di accompagnare gli studenti nel primo anno rappresentano fattori determinanti.

Le azioni proposte mirano, pertanto, a sostenere sia gli studenti sia i corsi di studio, rendendo più efficace il processo di apprendimento lungo tutte le sue fasi: dall’orientamento iniziale, alla progettazione dei corsi e definizione dell’offerta formativa, fino all’accompagnamento durante il percorso accademico.

Di seguito il Piano approvato:

1) Azioni di Orientamento ex ante

a)  Preparazione ai test di accesso:

Realizzazione, in collaborazione con le scuole secondarie, di corsi di preparazione e/o allineamento nelle discipline di biologia, chimica, fisica, matematica e logica.

Indicatore: Numero di studenti che frequentano tali corsi e successivamente si iscrivono all’Ateneo

b)  Piattaforma “Orientazione”

Promuovere presso le scuole secondarie l’utilizzo della piattaforma “Orientazione”, che consente l’accesso a MOOC e lo svolgimento di prove di posizionamento.

Indicatori: Numero di scuole registrate alla piattaforma;

Numero di studenti che vi accedono.

c)  Osservatorio scuola/università:

Proseguire e sviluppare le attività dell’Osservatorio Permanente Scuola/Università, coordinato dalla Prorettrice al diritto allo studio e all’innovazione dei processi di apprendimento, con particolare riferimento alle metodologie didattiche.

Indicatori: Numero di incontri dedicati al tema delle metodologie didattiche;

Numero di interventi di co-teaching tra docenti universitari e docenti delle scuole.

2) Azioni a livello di corso di studio

a)  Revisione del piano di studi e dell’ordinamento

Per i corsi di studio con percentuali di abbandono superiori al 40% nell’anno accademico precedente, adottare interventi di revisione del piano o dell’ordinamento, con particolare riferimento al primo anno.

Gli interventi riguardano:

• riorganizzazione del carico didattico del primo anno prevedendo, ove possibile, la redistribuzione degli insegnamenti tra i due semestri, tenendo  anche conto della tipologia di attività formative;

• revisione dei contenuti delle schede di trasparenza e loro coerenza con il relativo numero di cfu;

• riduzione o eliminazione dei corsi integrati;

• incremento delle prove in itinere

Indicatore: Numero di corsi che hanno apportato modifiche al manifesto o all’ordinamento.

b)  Verifica periodica delle prove in itinere

Monitoraggio da parte dei Consigli di Corso di Studio dell’attuazione e degli esiti delle prove in itinere nel primo anno.

Indicatore: Percentuale di partecipazione alle prove in itinere.

c)  Attività didattiche integrative

Organizzazione di attività integrative rivolte agli studenti che abbiano sostenuto meno di due esami nella sessione di gennaio–febbraio. 

Indicatore: Percentuale di partecipazione alle attività didattiche integrative.

d)  Soft Skills:

Promuovere durante l’intero percorso accademico attività finalizzate allo sviluppo di competenze trasversali e alla partecipazione attiva alla vita universitaria.

Indicatori: Numero di percorsi attivati;

Numero di open badge rilasciati.

e)  Didattica innovativa:

Valorizzare metodologie didattiche attive e coinvolgenti, nonché pratiche inclusive, per favorire la motivazione e la partecipazione degli studenti nei primi anni di corso.

Indicatori: Numero di insegnamenti dei primi anni in cui, nelle schede, i docenti dichiarano l’adozione di metodologie didattiche innovative;

Numero di docenti che partecipano a iniziative di formazione sulle metodologie didattiche.

3) Azioni di sostegno diretto agli studenti

Ferma restando l’azione relativa ai tutor della didattica, come da delibera del Consiglio di Amministrazione nella seduta del 13 marzo 2025, “Analisi abbandoni dei corsi di studio e determinazioni in merito ad azioni di miglioramento”, si propongono queste ulteriori azioni:

a)  Precorsi e tutor OFA

Consolidare l’offerta di precorsi a livello di Ateneo, della durata di 25 ore prima dell’inizio delle lezioni, con eventuale prosecuzione mediante tutorato OFA con lo stesso docente per gli studenti che presentano Obblighi Formativi Aggiuntivi.

Indicatori: Percentuale di studenti iscritti che frequentano i precorsi;

Numero di precorsi attivati per dipartimento.

b)  Tutor dell’Apprendimento

Rafforzare la presenza dei tutor dell’apprendimento per studenti con difficoltà di apprendimento.

IndicatoreNumero di esami superati dagli studenti seguiti dai tutor dell’apprendimento.

c)  Attenzione alle neurodiversità:

Garantire condizioni di equità nel percorso di studi per studentesse e studenti con neurodiversità, attraverso adeguati strumenti di supporto e personalizzazione dei percorsi.

Indicatori: Numero di segnalazioni ai delegati alla disabilità e neurodiversità dei dipartimenti;

Numero di esami sostenuti da studenti che hanno richiesto piani personalizzati tramite il Cendis.