Ingegneria Elettrica, nuovo percorso triennale
Il mondo sta diventando sempre più elettrico. Servono gli ingegneri capaci di farlo funzionare.
- La rete elettrica italiana sta ricevendo investimenti enormi. Nel solo primo semestre 2026 Terna ha investito oltre 1,58 miliardi di euro, quasi il 20% in più rispetto allo stesso periodo precedente.
- L'elettricità è diventata il maggiore settore occupazionale dell'energia a livello mondiale. I dati IEA riportati nel 2025 indicano 22,6 milioni di occupati nel comparto elettrico; dal 2019 sono stati creati 3,9 milioni di nuovi posti, circa tre quarti della crescita occupazionale dell'intero settore energetico. Inoltre più della metà delle aziende energetiche segnala difficoltà nel trovare personale qualificato
- Rinnovabili e accumuli richiedono proprio competenze elettriche. Una rilevazione italiana del 2026 evidenzia che sono particolarmente valorizzate competenze su reti, BESS (battery energy storage systems), utility-scale e project management.
- L'AI paradossalmente rende ancora più importante l'ingegnere elettrico. I data center stanno diventando enormi carichi elettrici. In Italia erano già state presentate oltre 300 richieste di connessione per più di 50 GW al giugno 2025.Gli investimenti annunciati nei data center italiani per il 2026–2028 superano inoltre i 25 miliardi di euro
- La mobilità sta diventando elettrica. Nei primi tre mesi del 2026 sono stati installati in Italia 5.206 nuovi punti di ricarica, portando il totale a oltre 78.000. A fine 2025 erano 73.047: quindi l'infrastruttura continua a crescere rapidamente.
- Anche la domanda mondiale di elettricità sta accelerando. Le previsioni IEA indicano una crescita media della domanda globale di circa 3,6% all'anno tra 2026 e 2030, spinta anche da industria, climatizzazione, mobilità elettrica e data center.
- Sicilia al centro di una delle più grandi infrastrutture elettriche italiane. Nel 2026 è stata completata la posa marina del ramo orientale del Tyrrhenian Link, che collega Sicilia e Campania: circa 490 km di cavo sottomarino in corrente continua, arrivando alla profondità record di 1.560 m. L'intero Tyrrhenian Link Sicilia–Sardegna–Campania vale circa 3,7 miliardi di euro e utilizza collegamenti HVDC a 500 kV.
- La Sicilia ha un obiettivo di 10,38 GW di potenza rinnovabile installata al 2030. Terna e Regione Siciliana hanno anche sottoscritto uno specifico protocollo per coordinare lo sviluppo delle rinnovabili e le relative richieste di connessione

Il Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica si prepara a una fase di rinnovamento.
Il rinnovamento del corso si inserisce in un contesto storico di profonde trasformazioni nel settore energetico. Accanto al consolidamento della e-mobility, che sta trasformando il settore dei trasporti attraverso l’elettrificazione e lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, si afferma con crescente rilevanza il paradigma della smart grid. La mobilità elettrica, infatti, non può esistere senza una rete capace di gestire flussi energetici dinamici, produzione distribuita e scambio bidirezionale di energia. Le reti intelligenti integrano dati e potenza, ottimizzano i consumi, favoriscono l’integrazione delle fonti rinnovabili e rendono possibile un sistema energetico più efficiente, sostenibile e flessibile. E-mobility e smart grid rappresentano dunque due pilastri complementari della stessa rivoluzione energetica.
Dalla rete tradizionale alla smart grid
La rete elettrica tradizionale è stata per decenni un sistema centralizzato: l’energia prodotta nelle grandi centrali veniva distribuita agli utenti finali secondo un modello unidirezionale. Questo approccio presentava limiti strutturali in termini di qualità del servizio, efficienza e gestione delle perdite, soprattutto per gli utenti più distanti dai punti di produzione.
Oggi il paradigma sta cambiando radicalmente. Le nuove smart grid rappresentano reti intelligenti in cui energia e dati viaggiano insieme. L’infrastruttura elettrica diventa digitale, tracciabile, flessibile e interattiva.
I consumatori possono scegliere, ad esempio, tra diverse fonti di approvvigionamento — rinnovabili o tradizionali — con modelli di prezzo differenziati. La gestione diventa dinamica: produzione distribuita, accumuli, sistemi di controllo avanzati e scambio bidirezionale di energia trasformano l’utente in “prosumer”, cioè produttore e consumatore allo stesso tempo.
La rete elettrica del futuro è quindi sempre più simile a un sistema di servizi personalizzati: flessibile, monitorabile in tempo reale, capace di adattarsi alle esigenze individuali e collettive.
Un fabbisogno crescente di ingegneri elettrici
Questa trasformazione richiede competenze altamente specializzate. La progettazione, l’analisi e la gestione delle reti intelligenti, dei sistemi di accumulo, dell’elettrificazione dei trasporti e dell’integrazione delle fonti rinnovabili rappresentano ambiti centrali per l’ingegneria elettrica contemporanea.
Secondo dati riportati da Il Sole 24 Ore, la richiesta annua di ingegneri elettrici in Italia è di circa 1500 neolaureati, a fronte di una produzione universitaria di circa 500 laureati l’anno. Questo significativo divario evidenzia l’elevata domanda del mercato del lavoro e la strategicità della formazione nel settore.
Una scelta strategica per il futuro energetico del Paese
Il rinnovamento del Corso di Laurea in Ingegneria Elettrica nasce con l’obiettivo di formare professionisti capaci di affrontare le sfide della transizione energetica, della digitalizzazione delle infrastrutture e dell’elettrificazione dei sistemi produttivi e dei trasporti.
Investire nella formazione elettrica oggi significa contribuire attivamente allo sviluppo tecnologico, ambientale ed economico del Paese, partecipando da protagonisti alla costruzione del sistema energetico del futuro.
