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I risultati del progetto AGROPEF presentati alla 21st SDEWES Conference

23-set-2026

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I risultati delle attività di ricerca condotte nell’ambito del progetto AGROPEF sono stati presentati alla 21st Conference on Sustainable Development of Energy, Water and Environment Systems (SDEWES), svoltasi a Las Palmas de Gran Canaria, Spagna, dal 30 agosto al 3 settembre 2026.

Nell’ambito del programma scientifico della conferenza è stato presentato il contributo dal titolo “Applying the Product Environmental Footprint to pasta production: hotspot analysis and barriers to adoption in the agri-food sector”, sviluppato nell’ambito delle attività di ricerca del progetto AGROPEF.

La SDEWES Conference rappresenta un’importante occasione di confronto scientifico internazionale sui temi dello sviluppo sostenibile e dell’integrazione dei sistemi energetici, idrici e ambientali. L’edizione 2026 ha riunito 543 scienziati, ricercatori ed esperti provenienti da 58 Paesi e sei continenti, con un programma comprendente 415 presentazioni orali, 75 poster, 53 sessioni regolari e 9 sessioni speciali, oltre a keynote lectures e panel tematici.

Il progetto AGROPEF, sviluppato dal Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica (CSTE) dell’Università degli Studi di Palermo e finanziato nell’ambito del Fondo per i Poli Universitari Tecnico-Scientifici del Mezzogiorno, è finalizzato allo sviluppo di attività di ricerca sui temi della sostenibilità ambientale e della transizione ecologica nel sistema produttivo del Mezzogiorno.

In particolare, il progetto approfondisce l’applicazione della metodologia Product Environmental Footprint (PEF) al settore della produzione della pasta nel Mezzogiorno d’Italia, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. L’attività di ricerca rappresenta uno dei primi casi applicativi della PEF in questo specifico contesto produttivo e territoriale.

Lo studio presentato alla SDEWES 2026 ha affrontato due aspetti principali: da un lato, l’identificazione degli hotspot ambientali associati alla produzione della pasta attraverso l’applicazione della metodologia PEF; dall’altro, l’analisi delle principali barriere all’adozione della PEF nel settore agroalimentare, con particolare riferimento alle PMI del Mezzogiorno. I risultati contribuiscono a una migliore comprensione sia delle fasi e dei processi maggiormente rilevanti sotto il profilo ambientale, sia delle condizioni che possono favorire una più ampia diffusione di metodologie armonizzate per la valutazione dell’impronta ambientale dei prodotti.

La partecipazione alla conferenza ha inoltre rappresentato un’opportunità di confronto con la comunità scientifica internazionale sui risultati ottenuti e sul ruolo degli strumenti di valutazione ambientale basati sul ciclo di vita nel supportare i processi di transizione ecologica e miglioramento delle prestazioni ambientali del settore agroalimentare.

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