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Giornata alla scoperta delle specie che stanno alterando gli ecosistemi del Mediterraneo

22-dic-2015

Il 10 novembre 1883 alcuni pescatori dell’Arenella trovano tra le reti uno strano pesce mai visto prima. L’esemplare venne consegnato al prof. Pietro Doderlein, direttore del Museo di Zoologia che dopo un attento studio lo determina come ‘pesce timone’. Una specie che vive nella fascia caldo-tropicale dell’Atlantico e che secondo Doderlein sarebbe potuta penetrare sino ai mari siciliani seguendo il traffico marittimo. Nella scorsa primavera, dopo più di 130 anni, un secondo esemplare di pesce timone è stato rinvenuto al largo delle Egadi. Oggi sono circa 1.000 gli organismi alieni che sono penetrati nel Mar Mediterraneo a causa del traffico marino, del canale di Suez e del riscaldamento delle sue acque.
Il Museo di Zoologia “Doderlein” propone, martedì 22 dicembre alle 17, nella sua sede di via Archirafi 18, il workshop "Alieni tra noi" che riunirà alcuni ricercatori dell’Università che commenteranno quest’eccezionale rinvenimento e le problematiche sulle specie aliene marine e terrestri, che come il punteruolo rosso, stanno alterando drammaticamente gli ecosistemi mediterranei.
L’evento è stato organizzato dal Sistema museale dell’Università degli studi di Palermo e con il patrocinio di Astrid Natura, Società di Servizi che opera nel settore della didattica, ricerca e diffusione della cultura scientifica e naturalistica, Conservatorio di musica “Vincenzo Bellini” di Palermo, azienda vinicola Funaro, associazione di promozione turistica e culturale Palermo Cultour e la società di produzione videofotografica “Riccio blu”.
Dopo i saluti del rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari il programma prevede gli interventi di Massimo Midiri con la relazione “Il ruolo del Sistema museale di Ateneo, Maurizio Sarà che parlerà di “Specie aliene invasive da Doderlein ai nostri giorni, Sabrina Lo Brutto, “Il rinvenimento del pesce Timone dopo 150 anni”, Marco Arculeo “Alieni in cucina: pesci, molluschi e crostacei estranei sulle nostre tavole”, Bruno Massa sul “Punteruolo delle palme, l’alieno che ha cambiato il paesaggio urbano mediterraneo” e infine “Cimici cosmopolite” di Attilio Carapezza.
A seguire, dalle 19.30 in poi, una serata tra cultura, musica e degustazioni di vino, con una visita guidata alle collezioni del museo e l’accompagnamento musicale di “La Fucina dell’Arte” del Conservatorio Bellini.