Fondazione Veronesi assegna al dott. Davide Ricci una Post-Doctoral Fellowship 2026
Il dottor Davide Ricci ha ottenuto una Post-Doctoral Fellowship 2026 della Fondazione Umberto Veronesi per lo sviluppo nei prossimi mesi del progetto di ricerca “ReSTORE p53” all’Università degli Studi di Palermo, con la supervisione della prof.ssa Ivana Pibiri, ordinaria del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche, Chimiche e Farmaceutiche - STEBICEF.
«Questo risultato rappresenta una tappa profondamente significativa - dichiara il dott. Ricci - nata da un percorso iniziato durante il dottorato e resa possibile dalla guida di due professioniste straordinarie, la prof.ssa Ivana Pibiri e la prof.ssa Laura Lentini, che con competenza, rigore e dedizione continuano ogni giorno a ispirare la formazione di nuovi ricercatori e lo sviluppo di terapie innovative. Inizia ora un nuovo capitolo, che affronto
con entusiasmo, gratitudine e grande senso di responsabilità».
Il progetto ReSTORE p53 nasce con l’obiettivo di sviluppare nuove strategie terapeutiche contro i tumori causati da mutazioni nonsenso del gene TP53, alterazioni genetiche che interrompono prematuramente la sintesi proteica, impedendo la produzione di proteine funzionali. Queste mutazioni sono coinvolte in numerose patologie genetiche e in diversi tumori umani, tra cui il carcinoma mammario, dove risultano particolarmente rilevanti nei sottotipi più aggressivi, come il triplo negativo. L’attività di ricerca si concentra sulla riattivazione della funzione della proteina p53, proteina chiave nei meccanismi di soppressione tumorale, attraverso l’impiego di molecole innovative denominate TRIDs (Translational Readthrough Inducing Drugs). Questi composti sono in grado di favorire il superamento selettivo dei segnali di stop prematuri introdotti dalle mutazioni nonsenso, con l’obiettivo di ripristinare la corretta espressione proteica.
L’ambizione del progetto ReSTORE p53 è contribuire allo sviluppo di un nuovo approccio di medicina di precisione, potenzialmente applicabile al carcinoma mammario e ad altri tumori e a malattie rare caratterizzate dalla presenza di mutazioni nonsenso.
