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Criticità e proposte contenute nelle relazioni annuali 2025 delle Commissioni paritetiche docenti-studenti (CPDS)

15-apr-2026

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Le Linee guida per il sistema di assicurazione della qualità negli atenei (AVA 3) attribuiscono alle Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti un ruolo centrale nelle procedure di valutazione, poiché le CPDS rappresentano il primo livello di autovalutazione della didattica, in quanto raccolgono sia il punto di vista dei docenti sia, soprattutto, quello degli studenti, promuovendone una partecipazione attiva.

Alle CPDS è affidata la redazione di una relazione annuale basata su diverse fonti (come la SUA-CdS e le opinioni degli studenti), contenente analisi e proposte su vari aspetti: qualità della didattica, materiali e strutture, metodi di valutazione, monitoraggio dei corsi di studio, trasparenza delle informazioni e possibili miglioramenti.

Il Presidio di Qualità di Ateneo (PQA), a partire dalle relazioni delle CPDS, elabora una sintesi complessiva per gli organi di governo, evidenziando criticità e proposte di miglioramento. Nel complesso emerge un sistema di qualità in progressivo consolidamento, ma con problematiche ricorrenti, tra cui: difficoltà nella regolarità delle carriere studentesche (soprattutto nei primi anni), carenze infrastrutturali, e criticità nella comunicazione istituzionale verso gli studenti.

Le analisi delle CPDS risultano coerenti con i dati delle Schede di Monitoraggio Annuale, mostrando una buona capacità di individuare criticità, ma una minore efficacia nella definizione di azioni correttive con obiettivi e tempistiche chiare. Permangono inoltre problemi legati all’occupabilità dei laureati e all’attrattività dei corsi, con differenze tra aree disciplinari.

Un ulteriore aspetto critico riguarda la partecipazione degli studenti ai questionari di valutazione della didattica, ancora disomogenea, anche a causa di alcune ambiguità nelle domande sulla didattica innovativa. Sono inoltre segnalate debolezze nella tempestività e chiarezza delle informazioni fornite agli studenti.

Accanto alle criticità, emergono anche buone pratiche, come iniziative per incentivare la compilazione dei questionari (ad esempio la RIDO Week), sistemi strutturati di gestione delle segnalazioni studentesche e un crescente coordinamento tra docenti.

Le proposte di miglioramento avanzate dalle CPDS riguardano principalmente: il potenziamento dell’orientamento e del tutorato, il miglioramento delle infrastrutture e delle tecnologie, il rafforzamento della comunicazione istituzionale, la promozione della partecipazione studentesca e lo sviluppo dell’internazionalizzazione.

Anche la valutazione esterna (CEV) conferma questo quadro, riconoscendo i punti di forza dell’ateneo ma indicando la necessità di migliorare alcuni ambiti, come il coinvolgimento degli stakeholder, il placement e le strategie contro l’abbandono.