Criteri per l’accesso e per l’utilizzo del Fondo Finalizzato alla Ricerca di Ateneo (FFR) – Anno 2026
Il CdA ha approvato i “Criteri per l’accesso e per l’utilizzo del Fondo Finalizzato alla Ricerca di Ateneo (FFR) – Anno 2026”, sulla base delle previsioni di bilancio per il 2026, che quantificano la disponibilità complessiva del Fondo in 900.000 euro, e tenuto conto dei pareri favorevoli acquisiti.
Nel quadro delle politiche di Ateneo volte al rafforzamento della ricerca di base e al miglioramento della performance scientifica complessiva di UNIPA, l’Università ha istituito e progressivamente sviluppato il Fondo Finalizzato alla Ricerca (FFR), destinato a sostenere l’attività scientifica e pubblicistica dei professori e dei ricercatori.
Nel periodo 2018–2021, il Fondo è stato assegnato annualmente a ciascun docente secondo criteri prestabiliti, con possibilità di utilizzo anche negli anni successivi. Tale modalità ha tuttavia generato rilevanti giacenze non utilizzate, che venivano riportate di esercizio in esercizio, determinando criticità gestionali e contabili. Per superare tali problematiche, a partire dal 2022 l’Ateneo ha adottato una gestione del Fondo per competenza annuale, stabilendo che le somme non richieste entro l’anno di riferimento non costituiscano crediti per gli esercizi successivi.
Contestualmente, al fine di semplificare e razionalizzare la gestione amministrativo-contabile, è stato istituito un unico progetto contabile centralizzato, sul quale i Dipartimenti sono autorizzati ad operare. A decorrere dal 2023, in tale progetto sono confluite sia le nuove assegnazioni annuali sia le disponibilità residue riferite agli anni 2018–2021, mantenendo comunque l’associazione delle somme ai singoli docenti beneficiari.
Per agevolare la presentazione delle istanze e migliorare il monitoraggio dell’utilizzo dei fondi, è stata inoltre implementata una piattaforma informatica dedicata, attraverso la quale i docenti possono presentare le richieste di utilizzo del FFR. Il sistema è strutturato in modo da attingere prioritariamente alle eventuali disponibilità residue pregresse e successivamente alle risorse dell’anno corrente, garantendo trasparenza e tracciabilità delle operazioni. Tale modalità è stata confermata anche negli anni 2024 e 2025.
I dati di monitoraggio relativi al periodo 2018–2025 evidenziano un progressivo incremento delle richieste e un utilizzo sempre più intenso del Fondo, in particolare a partire dal 2022, quando la gestione è avvenuta esclusivamente su richiesta. Negli ultimi anni, l’ammontare delle richieste ha superato lo stanziamento iniziale di bilancio, rendendo necessari interventi integrativi per garantire la copertura delle domande approvate. Nel 2025, ad esempio, lo stanziamento iniziale si è rivelato insufficiente ed è stato necessario un rimpinguamento del Fondo.
L’analisi dei dati relativi al FFR 2025 mostra che la maggior parte delle risorse è stata richiesta da Professori Associati e Ricercatori a tempo determinato, e che le principali tipologie di spesa hanno riguardato missioni, materiali per la ricerca, strumentazione informatica e spese di pubblicazione, confermando il ruolo del Fondo come strumento essenziale di supporto all’attività scientifica ordinaria.
La gestione per competenza annuale, pur migliorando l’efficienza amministrativa, comporta una sospensione temporanea delle richieste tra la chiusura dell’annualità e l’approvazione dei criteri per l’anno successivo. A tal riguardo, viene prospettata la possibilità di un utilizzo del Fondo in continuità, analogo a quanto avviene per altre misure di Ateneo, pur evidenziando che tale soluzione richiederebbe una maggiore disponibilità finanziaria
Alla luce della consistenza del personale docente in servizio presso UNIPA, pari a 1.704 unità al gennaio 2026, e in continuità con gli anni precedenti, si propone per il 2026 l’adozione di criteri sostanzialmente analoghi a quelli già applicati, in coerenza con la normativa ministeriale in materia di autovalutazione e qualità delle sedi e con il Piano Strategico di Ateneo 2024–2027.
I Criteri FFR 2026 definiscono obiettivi, destinatari, massimali di spesa differenziati per ruolo e tipologia di contratto (per ogni RTDa, RTDb, RTT reclutati su fondi di Ateneo: fino ad un massimale di spesa per attività di ricerca pari a 2.000 euro nell’anno 2026; per ogni RTDa, RTDb e RTT reclutati su progetti che non prevedono budget per attività di ricerca: fino ad un massimale di spesa per attività di ricerca pari a 1.250 euro nell’anno 2026; per tutti gli altri Docenti dell’Ateneo, PO, PA, RU e RTDa, RTDb e RTT, reclutati su progetti che prevedono budget per attività di ricerca: fino ad un massimale di spesa per attività di ricerca pari a 1.500 euro nell’anno 2026), modalità di utilizzo delle risorse, spese ammissibili e obblighi a carico dei beneficiari. In particolare, l’accesso al finanziamento è subordinato all’assenza di altre risorse di ricerca utilizzabili per le medesime finalità e, per il finanziamento integrale, al possesso di requisiti minimi di produttività scientifica, verificabili sulla base delle pubblicazioni degli ultimi anni.
Le risorse assegnate dovranno essere utilizzate con manifestazione dei costi entro il 2026, mentre le somme non richieste entro i termini stabiliti rientreranno nella disponibilità dell’Ateneo. Le richieste saranno presentate tramite piattaforma informatica e gestite dai Dipartimenti secondo le procedure ordinarie di spesa.
