Convegno Nazionale dal titolo “Stati Generali dell’Embodied Education: Università, Scuola, Territorio”
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Dal 26 al 27 giugno 2026, presso il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, si è svolto il Convegno Nazionale dal titolo “Stati Generali dell’Embodied Education: Università, Scuola, Territorio”.
All’interno di questa cornice di confronto scientifico, il gruppo di ricerca di Neurodidattica dell’Università degli Studi di Palermo ha preso parte ai lavori congressuali proponendo contributi dedicati al rapporto tra Embodied Education, Embodied Cognition, processi educativi e pratiche didattiche. In particolare, le ri-flessioni presentate hanno approfondito il ruolo della corporeità nei contesti formativi, valorizzando prospettive di ricerca orientate alla narrazione, alla sostenibilità, alla progettazione didattica e alla valuta-zione delle competenze.
I contributi sono stati presentati da Lucia Maniscalco e Cristina Giorgia Maria Pia Pinello, con l’intervento “Città che narrano, bambini che abitano. Corporeità, narrazione e sostenibilità nelle learning cities”, dedicato al rapporto tra esperienza corporea, narrazione e ambienti educativi sostenibili; e da Elisabetta Fiorello, Giuseppe Silvia, Martina Albanese e Marta Richichi, con il contributo “Progettare attività e valutare competenze di scrittura in prospettiva neuroeducativa ed embodied: criteri, indicatori e strumenti formativi”, incentrato sulla progettazione di attività didattiche e sulla valutazione delle competenze di scrittura secondo una prospettiva neuroeducativa ed embodied; da Floriana Di Gesù, con il contributo “Embodiment and Lexical Teaching in Spanish as a Foreign Language: a Transferable Model for Italian-Speaking Uni-versity Learners”, orientato ad approfondire le potenzialità dell’approccio embodied nell’insegnamento lessicale dello spagnolo come lingua straniera per studenti universitari italofoni; e da Cristina Giorgia Maria Pia Pinello, Ilaria Scolaro e Rosa Anna Prestigiacomo, con il contributo “Embodied Education e l’Emozionalità: 2E come approccio inclusivo per l’apprendimento della lingua”, dedicato al rapporto tra corporeità, dimensione emotiva e inclusione nei processi di apprendimento linguistico. La partecipazione del gruppo di ricerca è stata, inoltre, arricchita dall’intervento della prof.ssa Giuseppa Compagno, che ha preso parola nell’ambito della tavola rotonda dal titolo “Presentazione dell’Index for Embodied Education” presentando il lavoro fatto dall'Unità locale di progetto di Palermo in relazione al pilastro dell'Index for Inclusion "Sè sinaptico".
La partecipazione al Convegno ha rappresentato un’importante occasione per condividere prospettive di ricerca e pratiche educative orientate a una comprensione più integrata dei processi di insegnamento-apprendimento. In tale contesto, il richiamo al contributo scientifico del professor Giacomo Rizzolatti, noto per gli studi sui Mirror Neuron, ha consentito di valorizzare ulteriormente il legame tra corpo, azione, percezione e apprendimento, offrendo una cornice teorica di matrice neuroscientifica particolarmente significativa per le riflessioni sull’Embodied Education. Il confronto con studiosi, docenti e professionisti del settore ha inoltre aperto nuove piste di riflessione sulle potenzialità dell’approccio embodied nei contesti scolastici, formativi, universitari e territoriali.










