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Chiusura SUA nuovi CdS, approvazione del documento "Politiche di Ateneo e programmazione offerta formativa 2026/2027” e delle Relazioni illustrative del Magnifico Rettore

12-mar-2026

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In linea con le indicazioni della Guida CUN per la scrittura degli ordinamenti didattici 2026/27 e delle Linee Guida ANVUR per la progettazione in qualità dei Corsi di Studio di nuova istituzione per l’a.a. 2026/27, acquisito il parere del PQA in merito alle proposte di nuove attivazioni di CdS e al fine di proseguire l’iter previsto per l’accreditamento e la definizione dell’Offerta Formativa 2026/2027, è stato deliberato quanto segue:

 

1)        Ratifica del DR 1538/2026 del 16.02.2026 di adeguamento ai rilievi del CUN in merito agli ordinamenti didattici, emanato ai sensi dell’art.16 del Regolamento Generale di Ateneo “Provvedimenti d’urgenza e ratifiche” per apportare i necessari correttivi entro il lasso temporale di 21 giorni, con approvazione della relativa riformulazione e conseguente invio al MUR, tramite piattaforma SUA-CdS, concernente i seguenti nuovi corsi:

•  L-14R Diritto per l’innovazione della Pubblica Amministrazione;

•  L-8R & L-9R Industrial and Information Engineering;

•  LM-4R Building and Architectural Engineering;

•  LM-77R Economia e Management delle Imprese Artigiane e delle PMI.

 

2)        Chiusura definitiva delle schede SUA e successivo inoltro all'ANVUR per il proseguimento dell'iter previsto per l’accreditamento iniziale dei CdS riportati in tabella:

 

Classe

Corso

Sede

Dipartimento/Scuola

Tipologia accesso

L-14 R

Diritto per l’innovazione della Pubblica Amministrazione

Prevalentemente

 a distanza

Giurisprudenza

Accesso Libero

L-38 R

Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali

PA

Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali

Accesso Libero

L/SNT3

Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare)

PA

Medicina di Precisione in Area Medica, Chirurgica e Critica (Me.Pre.C.C.)

Numero Programmato a livello nazionale: 15

L/SNT3

Tecniche ortopediche (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico ortopedico)

PA

Medicina di Precisione in Area Medica, Chirurgica e Critica (Me.Pre.C.C.)

Numero Programmato a livello nazionale: 15

L-8 R&L-9 R

Industrial and Information Engineering

PA

Ingegneria

Accesso Libero

LM-4 R

Building and Architectural Engineering

PA

Ingegneria

Numero Programmato a livello nazionale: 100 di cui 25 stranieri

LM-77 R

Economia e Management delle Imprese Artigiane e delle PMI

PA

Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche (SEAS)

Accesso Libero

 

3)        Approvazione della previsione di moduli didattici con CFU inferiori a 6 tra le attività di base, caratterizzanti e affini per i CdS di nuova attivazione della Scuola di Medicina e Chirurgia e di altri Dipartimenti laddove opportunamente motivato;

 

4)        Approvazione, in deroga all’articolo 24 del Regolamento Didattico di Ateneo e in conformità all’allegato A del DM 1154/2021 paragrafo c) “Limiti alla parcellizzazione delle attività didattiche e alla diversificazione dei corsi di studio”, della possibilità di attivare un numero di moduli superiore a tre per corso integrato per il CdS L14R “Diritto per l’innovazione della Pubblica Amministrazione” attivato nell’ambito del progetto “Next Education Italia (EDUNEXT);

 

5)        Approvazione del seguente documento “Politiche di Ateneo e Programmazione Offerta formativa 2026/2027”:

 

 

Politiche di Ateneo e Programmazione

Offerta formativa 2026/2027

PREMESSA

L’Ateneo di Palermo continua nel suo impegno di rivisitazione ampliamento e diversificazione della propria offerta formativa, garantendone sostenibilità e qualità, e mantenendo sempre l’attenzione ai cambiamenti e alle nuove esigenze della società. La centralità dello studente nelle azioni di formazione e di ricerca, nel contesto delle relazioni con il territorio regionale, impone di proseguire nel percorso strategico virtuoso già iniziato. L’offerta formativa risulta così innovativa, multidisciplinare e diversificata nelle diverse aree culturali e disciplinari coerentemente con le esigenze del territorio di formazione di specifiche figure professionali, di competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro e di internazionalizzazione.

In tale ambito, l’Ateneo di Palermo propone una serie di iniziative post-laurea, quali i corsi di dottorato di ricerca, le scuole di specializzazione, i master di primo e di secondo livello e i corsi di perfezionamento. Assicurare la qualità della didattica e garantirne l’integrazione con la ricerca rappresenta quindi un focus fondamentale per l’Ateneo. L’Ateneo di Palermo continua a registrare un tendenziale incremento di nuove immatricolazioni, in ragione delle azioni introdotte negli scorsi anni accademici. I dati dell’anno accademico in corso confermano tale tendenza e consentono di essere ottimisti per il futuro.

 

POLITICHE DI ATENEO PER LA FORMAZIONE DI QUALITA’

La vocazione generalista e multidisciplinare dell’Università di Palermo richiede una programmazione di un’offerta formativa equilibrata e di ampio spettro e, allo stesso tempo, rispondente alle richieste specifiche degli studenti, tenendo conto delle istanze degli stakeholder. La proposizione di Corsi di Studio attenti alle opportunità del mondo del lavoro e ai bisogni del territorio mira anche a intercettare la domanda di competenze necessarie a svolgere le nuove professioni richieste dalle trasformazioni socio-economiche. In una regione caratterizzata da una percentuale ancora troppo bassa di laureati, si ritiene che una proposta di formazione di qualità sia il presupposto indispensabile per affrontare e vincere la sfida del lavoro. Particolare attenzione viene, quindi, posta all’analisi degli sbocchi occupazionali e ai profili professionali individuati dai CdS, verificando che questi siano definiti con chiarezza e sulla base di effettive consultazioni con le organizzazioni rappresentative nel mondo della produzione, dei servizi e delle professioni.

 

Uno dei principali obiettivi del Piano Strategico dell’Ateneo consiste nel miglioramento continuo della qualità della didattica. In questo ambito, l’innovazione della didattica rappresenta una delle priorità strategiche, individuate peraltro anche a livello nazionale ed europeo, e rappresenta un’urgenza rilevante a fronte delle complesse e rapide trasformazioni sociali e al significativo cambiamento della domanda formativa in crescita e proveniente da un’utenza sempre più differenziata. L’Ateneo opera su diversi fronti in maniera strutturata per il miglioramento della qualificazione del personale docente sia dal punto di vista scientifico che didattico. I docenti posseggono un curriculum di elevato profilo scientifico e svolgono attività di ricerca in tematiche strettamente attinenti ai singoli insegnamenti previsti nel CdS.

È attivo il Teaching Learning Center - Centro per l’innovazione e il miglioramento della didattica universitaria” (TLC-CIMDU) dell’Ateneo di Palermo i cui obiettivi primari sono il miglioramento della qualità dell’insegnamento, anche attraverso l’aggiornamento e la qualificazione dei docenti universitari, e il monitoraggio dell’efficacia dei percorsi di formazione. In particolare, il Centro si propone di favorire la qualificazione della professionalità docente, dell’insegnamento e dell’apprendimento, in un contesto educativo dove gli studenti siano stimolati al ragionamento critico, coinvolti attivamente e adeguatamente supportati nel loro percorso di crescita. Le principali linee di interventi formativi riguardano i ricercatori neoassunti, i coordinatori di corso di studio e recentemente si sono sviluppati percorsi specificatamente orientati alla formazione sull’uso nella didattica delle nuove tecnologie e la didattica in presenza di studenti con disturbi specifici dell’apprendimento. Inoltre, sono stati attivati dei progetti per l’introduzione pilota di metodologie didattiche innovative in diversi CdS.

In stretto raccordo con il TLC-CIMDU, opera anche il Progetto Mentore che coinvolge, su base volontaria, oltre cento docenti di diversi corsi di studio dell’Ateneo, i quali svolgono attività di tutoraggio tra pari, anche tramite l’osservazione diretta di alcune lezioni dei colleghi, e di partecipazione a incontri di studio e approfondimento sulla didattica.

 

La politica di Ateneo per la formazione, in linea con i documenti strategici, mira a:

-    Incrementare il numero di studenti regolari, laureati e laureati magistrali, assicurando loro un profilo culturale solido e offrendo la possibilità di acquisire competenze e abilità all’avanguardia individuando, e sottoponendo a revisione periodica, contenuti e metodi formativi avanzati e professionalizzanti inseriti in un percorso di studi sostenibile in termini di docenza e strutture e condotto al massimo livello di funzionalità;

-    Incrementare i rapporti con le forze produttive e gli stakeholder al fine di favorire lo sviluppo e il rafforzamento delle prospettive occupazionali di laureati e laureati magistrali, attraverso un ampliamento delle attività di stage e tirocinio curriculare ed extra-curriculare;

-    Favorire il processo di internazionalizzazione dei CdS;

-    Favorire il rafforzamento e il potenziamento della sperimentazione didattica, anche in modalità telematica;

-    Promuovere un arricchimento della didattica per l’acquisizione delle competenze trasversali.

L’Ateneo, mediante l’analisi dei contenuti della Scheda di Monitoraggio Annuale e dei Rapporti di Riesame prodotti da ciascun CdS, attraverso il Presidio di Qualità che accompagna e monitora i CdS nel processo di AQ e il Nucleo di Valutazione che ne verifica l’efficacia, tiene sotto controllo l’effettiva realizzazione delle proprie strategie al fine di mettere in atto interventi correttivi di miglioramento ogni qualvolta si evidenzino risultati diversi da quelli attesi.

 

In particolare, in merito al processo di internazionalizzazione, l’Ateneo punta a un incremento del percorso formativo all’estero per gli studenti iscritti all’Università di Palermo, e, soprattutto, a un deciso incremento della presenza degli studenti stranieri a Palermo. A tal fine sono previste le seguenti azioni:

a)      favorire l’attivazione di Corsi di Laurea o Laurea Magistrale o curriculum di Corsi di Studi erogati integralmente in lingua inglese;

b)       incentivare degli accordi con le sedi straniere e dei servizi di Ateneo loro offerti al fine di incrementare il numero degli immatricolati di nazionalità estera;

c)       favorire l’istituzione e attivazione di programmi di studio che prevedano il rilascio di doppi titoli, multipli e congiunti di percorsi integrati di studio con il conseguimento all’estero di almeno 15 CFU; o in subordine, di CdS con curricula che prevedano almeno 30 CFU in lingua straniera;

d)       prevedere nel calendario didattico di Ateneo un’anticipazione delle tempistiche per l’immatricolazione con particolare riferimento agli studenti extra-UE;

e)       riconoscere un bonus per il voto finale di laurea qualora lo studente acquisisca più di 15 CFU all’estero.

 

In linea con le politiche di Ateneo incentrate sullo studente vengono promosse attività volte al miglioramento, alla modernizzazione e all’aggiornamento delle dotazioni strutturali e più in generale dei servizi offerti, in particolare nell’ambito dell’informatizzazione.

 

Il Senato Accademico e il Consiglio di amministrazione hanno, inoltre, approvato le “Linee Guida per la progettazione dei Corsi di Studio dell’Offerta Formativa 2026/2027”, che costituiscono il riferimento generale per la progettazione dei Corsi di Studio dell'Offerta Formativa dell'Università di Palermo per l'A.A. 2026/2027, per garantire un’offerta didattica di qualità, efficace e rispondente agli interessi degli studenti e delle altre parti interessate.

 

PROGETTAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA 2026/2027

La progettazione dell’Offerta Formativa, centrata sullo studente, deve essere informata ai seguenti principi generali:

1.              attenzione alle esigenze culturali e alle potenzialità di sviluppo del territorio, anche valorizzando l’Offerta Formativa sui poli territoriali;

2.              potenziamento del carattere internazionale dell’Offerta Formativa dell’Ateneo, attraverso l’incremento dei corsi di studio internazionali (sia Lauree che Lauree magistrali), dei titoli doppi e congiunti con università estere;

3.              aumento della disponibilità di posti nei corsi di studio a programmazione locale e, per quanto possibile, nazionale, che allo stato saturano le numerosità massime previste;

4.              incremento della prosecuzione degli studi verso le lauree magistrali dell’Ateneo al termine della laurea;

5.              sostenibilità economico-finanziaria dei corsi di studio e verifica della docenza di riferimento ai sensi del DM 1154 del 14.10.2021;

6.              ottimale utilizzo delle risorse di docenza disponibili in Ateneo e adeguata distribuzione degli oneri di didattica tra tutti i docenti;

7.              coerenza con il Piano Strategico Triennale di Ateneo e con quelli dei Dipartimenti;

8.              monitoraggio dei risultati conseguiti, alla luce dei requisiti di qualità indicati nelle linee guida per l’accreditamento periodico delle Sedi e dei corsi di studio universitari;

9.              riduzione degli abbandoni e adozione di politiche di allineamento della durata effettiva dei percorsi di studio a quella legale prevista, sostenendo i percorsi universitari degli studenti che mostrino le maggiori carenze di base;

10.            valorizzazione della relazione tra le competenze scientifiche disponibili e gli obiettivi formativi;

11.           potenziamento di interventi di didattica innovativa.

.

 

Le proposte di nuova istituzione di Corsi di Studio, come previsto dalle “Linee Guida per la progettazione dei Corsi di Studio dell’Offerta Formativa 2026/2027dovrebbero in particolare concentrarsi sulle classi di Laurea e Laurea Magistrale in cui l’Ateneo registra una presenza inferiore rispetto ad altri Atenei italiani di pari dimensione e presentare le seguenti caratteristiche oltre alla verifica dei requisiti necessari per l’accreditamento:

1.     essere formulate alla luce sia delle esigenze del mondo del lavoro e del territorio, emergenti dalla consultazione delle parti sociali e dei portatori di interesse, interni ed esterni, sia della richiesta locale che del confronto con altre sedi universitarie di simili caratteristiche; Occorrerà delineare percorsi che formano professionalità chiare, con una significativa ricaduta occupazionale. La consultazione delle parti sociali e dei portatori di interesse dovrà seguire le linee guida per la costituzione dei comitati di indirizzo e la consultazione delle parti interessate approvate dal PQA nella seduta del 18/09/23,

2.     ove possibile, sin dall’inizio, prevedere una forte connotazione internazionale:

a) con l’introduzione di curricula o percorsi interamente in lingua inglese (o altra lingua straniera);

b) con il rilascio di titolo doppio o congiunto con Atenei stranieri

c) nei limiti delle disponibilità stabilite dal Consiglio di Amministrazione, attraverso coperture di insegnamenti anche con docenti stranieri;

d) ove non fosse possibile realizzare le misure di cui ai punti a) e b), prevedere almeno 30 CFU in lingua inglese o altra lingua straniera

3.     avere come finalità una migliore razionalizzazione dell’offerta formativa di Ateneo con particolare attenzione alla definizione di una chiara filiera formativa tra Lauree e Lauree Magistrali e a un ottimale utilizzo delle risorse in Ateneo;

 

L'attivazione di una nuova Laurea Magistrale deve essere considerata prioritaria solo a fronte di una chiara coerenza con i percorsi didattici e i corsi di laurea attivi in Ateneo che presentino congrui numeri di laureati. Per l’attivazione è comunque richiesta la chiarezza degli obiettivi formativi e la verifica della sussistenza di effettivi vantaggi in termini di occupabilità dei laureati magistrali.

Gli Organi di Governo dell’Ateneo vigileranno affinché l’offerta annuale di Master di primo livello non si sovrapponga, in termini di obiettivi formativi, a corsi di Laurea Magistrale già attivati.

 

NUOVE ISTITUZIONI PER L’A.A.  2026/2027

 

L’Ateneo propone per l’istituzione i seguenti nuovi CdS:

 

Classe

Corso

Sede

Dipartimento/Scuola

Tipologia accesso

L-14 R

Diritto per l’innovazione della Pubblica Amministrazione

Prevalentemente

 a distanza

Giurisprudenza

Accesso Libero

L-38 R

Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali

PA

Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali

Accesso Libero

L/SNT3

Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare)

PA

Medicina di Precisione in Area Medica, Chirurgica e Critica (Me.Pre.C.C.)

Numero Programmato a livello nazionale: 15

L/SNT3

Tecniche ortopediche (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico ortopedico)

PA

Medicina di Precisione in Area Medica, Chirurgica e Critica (Me.Pre.C.C.)

Numero Programmato a livello nazionale: 15

L-8 R&L-9 R

Industrial and Information Engineering

PA

Ingegneria

Accesso Libero

LM-4 R

Building and Architectural Engineering

PA

Ingegneria

Numero Programmato a livello nazionale: 100 di cui 25 stranieri

LM-77 R

Economia e Management delle Imprese Artigiane e delle PMI

PA

Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche (SEAS)

Accesso Libero

 

 

Le proposte di nuova istituzione di Corsi di Studio per il 2026/2027, come evidenziato nei documenti di progettazione e nella SUA-CdS analizzati dal PQA, hanno le caratteristiche descritte nel punto precedente.

 

L-14 R Diritto per l’innovazione della Pubblica Amministrazione

Il Corso di Laurea in “Diritto per l’innovazione della Pubblica Amministrazione” intende fornire un’adeguata preparazione, teorica e pratica, innovativa e multidisciplinare, in diversi campi delle scienze giuridiche, economiche e politiche, con particolare attenzione alle sfide lanciate dall’innovazione digitale e dall’intelligenza artificiale ai dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni e del settore pubblico in generale, attraverso moduli didattici dinamici e attività laboratoriali mirate, progettate secondo il modello EDUNEXT. Tale modello ispirato al modello ECOBI (Educational Cluster, Open Badge, Blended Intensive Program) garantisce un percorso flessibile e modulare, capace di adattarsi alle diverse esigenze degli studenti e di favorire il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento. Il Corso adotta un modello didattico prevalentemente a distanza strutturato secondo i Blended Intensive Program. La didattica alterna settimane online a giornate intensive in presenza, dedicate a laboratori e attività collaborative, combinando la flessibilità dell’apprendimento digitale con l’efficacia delle esperienze pratiche

Il corso intende fornire un’adeguata preparazione di base, interdisciplinare e innovativa, consentendo allo studente di acquisire non solo solide competenze giuridiche, ma anche economico-aziendalistiche, economico-gestionali, politico-sociale-organizzative, statistico-informatiche. Esso mira a formare esperti giuridici in grado di rispondere alle esigenze di potenziamento e di ammodernamento delle istituzioni pubbliche e di affrontare le problematiche e le opportunità create dalla diffusione delle nuove tecnologie digitali nella società contemporanea, specie quelle legate all’uso dei diversi sistemi di intelligenza artificiale e alla cybersicurezza. In particolare, il Corso dedica particolare attenzione al tema delle politiche pubbliche ed economiche, della programmazione e del controllo delle risorse, della gestione del personale, dei contratti, della contabilità, dell’analisi dei dati e della statistica, nonché alle diverse forme di organizzazione e di azione esistenti all’interno dell’arcipelago delle pubbliche amministrazioni, italiane e sovranazionali, centrali e locali, prevedendo in ogni Educational Cluster (EC) adeguati approfondimenti, teorici e pratici, relativi all’impatto dell’innovazione digitale sulle categorie e sugli strumenti tradizionali.

Il Corso risponde alle esigenze di formazione, upskilling e reskilling previste dal PNRR e alle direttive nazionali ed europee per il rafforzamento delle competenze digitali nella PA, e in Sicilia rappresenta un’offerta formativa unica nella classe L-14, Inoltre, sarebbe l’unico Corso di Laurea erogato sulla piattaforma EDUNEXT che integra diritto, economia e innovazione, a differenza dell’attuale L-14 dell’Università di Bari, focalizzato su migrazione e interculturalità

 

L-38 R  Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali

Il Corso di Laurea in “Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali” mira a formare esperti nel settore delle produzioni animali, ponendo particolare attenzione alla sostenibilità e alla sicurezza alimentare.

Il percorso formativo intende fornire solide conoscenze e competenze in settori chiave come le tecnologie di allevamento, il miglioramento genetico, la riproduzione, l'alimentazione e il razionamento animale, necessari per gestire in modo efficiente e innovativo le aziende agro-zootecniche, le moderne tecnologie e metodologie scientifiche applicate alle produzioni animali, contribuendo all'innovazione del settore e alla risoluzione di problematiche complesse con un approccio multidisciplinare.

Il progetto formativo, articolato in tre anni, si caratterizza per la presenza di insegnamenti di base (discipline matematiche, fisiche, biologiche e chimiche), di insegnamenti caratterizzanti (discipline della sanità animale, del sistema agro-zootecnico, delle produzioni animali, economiche, statistiche, giuridiche e informatiche) e affini (discipline del sistema agro-zootecnico e della sanità animale).

Il corso si pone l’obiettivo di rispondere alle esigenze e alle peculiarità del contesto zootecnico e territoriale siciliano e mediterraneo.

 In questo contesto, oltre agli obiettivi validi a livello nazionale, quali la gestione tecnica ed economica degli allevamenti, il benessere animale, la sostenibilità e la qualità dei prodotti, in Sicilia, il corso mira a formare professionisti in grado di conservare le razze autoctone e valorizzare le produzioni locali, gestire l’utilizzo delle risorse foraggere locali anche in funzione dei cambiamenti climatici, applicare i concetti di sostenibilità economica, sociale e ambientale lungo la filiera zootecnica in un contesto caratterizzato da condizioni climatiche e pedologiche specifiche, affrontando le sfide legate all'impatto ambientale degli allevamenti, integrare l'innovazione tecnologica e digitale con i sistemi di produzione tradizionali siciliani, al fine di ottimizzare l'efficienza produttiva e la gestione delle risorse, assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti tipici, fornire consulenza e supporto alle imprese del settore agro-zootecnico, coadiuvare e assistere i medici veterinari nelle attività cliniche presso strutture medico-veterinarie presenti sul territorio.

 

L/SNT3 Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare)

Il Corso di Laurea in “Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare” ha lo scopo di formare operatori sanitari deputati alla conduzione e manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea ed alle tecniche di emodinamica.

 Il primo anno di corso è finalizzato a fornire le conoscenze biomediche e igienico preventive di base, i fondamenti della disciplina professionale quali requisiti per affrontare la prima esperienza di tirocinio finalizzata all'orientamento dello studente agli ambiti professionali di riferimento e all'acquisizione delle competenze di base. Il secondo anno è finalizzato all'approfondimento di conoscenze di cardiologia interventistica, diagnostica vascolare, pneumologia, chirurgia toracica, cardiochirurgia dell'adulto. Al fine di acquisire le competenze professionali relative alla esecuzione di esami ecocardiografici, test per la valutazione della funzionalità cardiorespiratoria, ed alla conduzione della circolazione extracorporea nell'adulto, sono previste esperienze di tirocinio nei relativi contesti. Il terzo anno è dedicato all'approfondimento delle tecniche di circolazione extracorporea pediatrica e di assistenze al circolo ed all'acquisizione di conoscenze e metodologie inerenti all’esercizio professionale la capacità di lavorare in team e in contesti organizzativi complessi. L'esperienza di tirocinio permette di sperimentare, con supervisione, la propria graduale assunzione di autonomia e responsabilità, oltre all'acquisizione di competenze e metodologie di ricerca scientifica a supporto di elaborazione di dissertazioni. La frequenza al corso è obbligatoria per tutte le attività sia teoriche che di tirocinio.

Centro coordinatore del tirocinio professionalizzante è la UOC di Cardiochirurgia dell’AOUP e per ottimizzare l’offerta formativa si prevede, per il tirocinio professionale, la stipula di convenzioni con Aziende Ospedaliere Universitarie e/o con Aziende Sanitarie facenti parte del SSN

I laureati sono dotati di competenze di natura tecnica: coadiuvano il personale medico negli ambienti idonei fornendo indicazioni essenziali o conducendo, sempre sotto indicazione medica, apparecchiature finalizzate alla diagnostica emodinamica o vicarianti le funzioni cardiocircolatorie; pianificano, gestiscono e valutano quanto necessario per il buon funzionamento delle apparecchiature di cui sono responsabili; garantiscono la corretta applicazione delle tecniche di supporto richieste; svolgono la loro attività̀ professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all’aggiornamento relativo al profilo professionale e alla ricerca nelle materie di loro competenza.

A livello nazionale, il corso di laurea in “Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare” è tra i più attrattivi nell’ambito delle professioni sanitarie. I laureati trovano occupazione nella maggior parte dei casi entro un anno dal conseguimento del titolo. In Sicilia sono attivi solo due corsi, uno pubblico presso l’Università di Catania e uno privato presso UniKore di Enna. L’esigenza di queste figure è in forte crescita, soprattutto nelle strutture ospedaliere pubbliche, dove la carenza di personale limita la gestione di attività critiche e costringe spesso al ricorso a team esterni con conseguente aggravio economico. Il ruolo del TFCPC è oggi fondamentale in procedure di alta complessità, come i monitoraggi cardiocircolatori ed elettrocardiografici in aree intensive e sub-intensive, anche grazie ai recenti sviluppi della cardiologia interventistica. Tuttavia, l’attuale impiego rimane insufficiente rispetto alle necessità del sistema sanitario regionale.

 

L/SNT3 Tecniche Ortopediche (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico ortopedico)

Il Corso di Laurea in “Tecniche Ortopediche” prepara professionisti qualificati a supporto del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) nella gestione dei pazienti con disabilità. Gli obiettivi formativi, i profili di competenza e i risultati di apprendimento attesi sono strettamente allineati con le esigenze del settore, garantendo una formazione completa e mirata. Il percorso formativo mira all'acquisizione di conoscenze, abilità e competenze specifiche nell’ambito della Fisiologia dell'apparato neuromotorio e del movimento; della Biomeccanica articolare del rachide, dei cingoli e delle articolazioni degli arti; della gestione e management aziendale applicato al settore ortopedico e dei principi di progettazione tecnica degli ausili ortopedici. Il progetto formativo è quindi integrato dal tirocinio professionalizzante, sia interno sia esterno all'Azienda Ospedaliera Universitaria

 

L-8 R/L-9 R Industrial and Information Engineering

Il Corso di Laurea in “Industrial and Information Engineering”, erogato interamente in lingua inglese, mira a formare un professionista con una solida preparazione di base e competenze multidisciplinari negli ambiti culturali trasversali dell’ingegneria industriale e dell’informazione, con specifico riferimento alla sicurezza e protezione industriale e dell’informazione, all’automazione e alla gestione dei processi di produzione, distribuzione ed erogazione di beni e servizi.

Il percorso formativo si articola in insegnamenti di base, caratterizzanti e trasversali, che spaziano dalle discipline fondamentali dell’ingegneria (matematica, fisica, chimica, informatica) a quelle specifiche per la sicurezza, l’automazione e la gestione dei processi. A completare la preparazione vi sono corsi opzionali in ambiti specialistici dell’ingegneria industriale e dell’informazione, che consentono agli studenti di personalizzare il proprio percorso e sviluppare competenze interdisciplinari. Il percorso è arricchito da tirocini, seminari e attività a scelta, che favoriscono l’acquisizione di competenze trasversali e l’inserimento nel mondo del lavoro o la prosecuzione degli studi. Particolare attenzione è rivolta alla dimensione internazionale, attraverso programmi di mobilità come Erasmus e modalità didattiche flessibili per studenti stranieri, inclusa la possibilità di seguire alcuni insegnamenti online nel primo anno.

Oltre alla possibilità di proseguire gli studi universitari, sia presso l’Ateneo di Palermo che presso altri Atenei italiani o stranieri, i laureati in Industrial and Information Engineering hanno diverse possibilità occupazionali come ingegneri junior, in svariati settori ingegneristici industriali e ICT, in cui i principi della sicurezza e protezione industriale e dell’informazione, dell’automazione e dell’ingegneria gestionale rivestono un ruolo di rilievo. Tale vasto panorama comprende: industrie, imprese e società di progettazione, consulenza e servizi operanti nei settori industriali e ICT (produzione, distribuzione ed erogazione di beni e servizi); Pubblica Amministrazione; libera professione.

 

LM-4 R Building and Architectural Engineering

Il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in “Building and Architectural Engineering” mira a formare un professionista capace di affrontare, in modo integrato, le sfide contemporanee della progettazione architettonica, della costruzione sostenibile, della digitalizzazione del progetto e della transizione energetica e ambientale.

L’impianto formativo è fortemente multidisciplinare: coniuga attività di progettazione architettonica con discipline tecnico-scientifiche, strutturali, impiantistiche, energetiche, ambientali, gestionali e digitali. Centrale è il ruolo dei laboratori progettuali, che guidano lo studente nello sviluppo di soluzioni integrate alle diverse scale, promuovendo la progressiva capacità di sintesi tra conoscenze teoriche e applicazione pratica.

L’offerta di 168 CFU in lingua inglese (di cui gli ultimi due anni integralmente) e l’apertura a contesti internazionali testimoniano una forte vocazione europea e globale. Il corso è progettato per coniugare sensibilità architettonica, solide competenze tecnico-ingegneristiche e padronanza delle nuove tecnologie digitali, formando una figura interdisciplinare, in grado di operare con autonomia e responsabilità nei processi di trasformazione urbana e architettonica.

Il titolo apre a molteplici opportunità occupazionali: libera professione, enti pubblici e privati, studi di architettura e ingegneria, imprese di costruzione, società di servizi, organismi nazionali e internazionali impegnati nella progettazione, costruzione, gestione e trasformazione sostenibile del patrimonio edilizio e del territorio

 

LM-77 R Economia e Management delle Imprese Artigiane e delle PMI

Il Corso di laurea Magistrale in “Economia e Management delle Imprese Artigiane e delle PMI” intende formare professionisti capaci di operare, con elevata autonomia e responsabilità, nei processi di direzione, governo, amministrazione e controllo delle imprese artigiane e delle PMI. Le conoscenze acquisite permetteranno loro di contribuire in modo qualificato al rafforzamento della competitività, alla sostenibilità, all’innovazione tecnologica e alla capacità di adattamento di queste imprese ai mutamenti dei mercati globali e iper-competitivi.

Il percorso formativo consente di sviluppare una solida e approfondita padronanza delle discipline economico-aziendali, arricchita da conoscenze quantitative, giuridiche e storico-culturali. Tali saperi risultano essenziali per affrontare con efficacia le sfide manageriali poste dalla trasformazione digitale, dalla governance delle imprese familiari e dalla formulazione ed esecuzione di strategie di sviluppo orientate al lungo periodo. Particolare rilievo è attribuito allo sviluppo di conoscenze orientate alla lettura critica dei bilanci, alla valutazione delle performance, alla programmazione e controllo, all’utilizzo degli strumenti offerti dalla finanza agevolata e dagli ecosistemi dell’innovazione, competenze oggi essenziali per sostenere la crescita di un sistema produttivo che, pur centrale per l’economia italiana, presenta ritardi significativi in tema di digitalizzazione (solo una PMI su quattro presenta livelli elevati) e di investimento in capitale umano manageriale. Il CdS si propone, quindi, di colmare questo gap, offrendo agli studenti un’impostazione analitica, rigorosa e applicata, coerente sia con la tradizione delle scienze economico-aziendali sia con gli standard internazionali relativi alla formazione manageriale.

I laureati potranno operare come general manager e consulenti nella gestione amministrativa, strategica e organizzativa delle imprese, con particolare riferimento alle PMI; lavorare in aziende private dei settori manifatturiero, artigiano, commerciale e dei servizi, in società di consulenza, studi professionali, istituzioni finanziarie e organismi di rappresentanza; contribuire allo sviluppo di processi di innovazione, sostenibilità e digitalizzazione, individuando soluzioni per il miglioramento dell’efficienza, dell’economicità e della competitività aziendale; svolgere attività di analisi economico-finanziaria e controllo di gestione; operare nel settore pubblico, negli enti territoriali, nelle camere di commercio, nelle organizzazioni del terzo settore; partecipare a programmi e progetti nazionali e internazionali riguardanti le politiche economiche, la competitività dei territori, la sostenibilità e lo sviluppo delle PMI

 

POLITICA DI DECENTRAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

L’Università degli Studi di Palermo si fa carico di una missione educativa di carattere sociale oltre che culturale. Questa missione, tipica di un’università pubblica, è ancor più importante dato il particolare contesto territoriale e sociale in cui opera.

L’Ateneo è fortemente radicato nel territorio che lo ospita e da ciò deriva una declinazione dell’Offerta Formativa strutturata secondo le peculiarità della regione.

Questa attenzione verso il territorio e la regione Sicilia in particolare si è tradotta, a partire dall’a.a. 2019/2020, anche in una crescente valorizzazione delle sedi didattiche decentrate e in un’articolazione mirata dell’Offerta Formativa.

 

SOSTENIBILITÀ DELL’OFFERTA FORMATIVA

L’Ateneo ha verificato preliminarmente, attraverso la banca dati SUA CdS, che tutti i CdS attivati nell’a.a. 2025/2026 posseggano il requisito di docenza minima necessaria secondo il DD 2711 del 22.11.2021. Inoltre, al fine di rafforzare la qualità ed i risultati dei processi formativi l’Ateneo sostiene il turnover della docenza programmando il reclutamento del corpo docente per garantire la copertura dei settori scientifico disciplinari fondamentali per un’offerta formativa sostenibile e finalizzata al raggiungimento degli obiettivi strategici.

Al fine di valutare la sostenibilità delle ore di didattica erogabili, l’Ateneo ha definito specifiche strategie che tengono conto della numerosità degli studenti per CdS, della dotazione di personale docente e della specificità della didattica erogata dai CdS.

L’Ateneo possiede le strutture necessarie per sostenere l’erogazione delle attività didattiche programmate e monitora la fruizione di quegli spazi attraverso una gestione centralizzata ed ottimizzata delle risorse disponibili, anche attraverso procedure informatizzate.

Gli indicatori stimati per l’anno 2024, di seguito riportati, garantiscono la sostenibilità economico-finanziaria dell’Offerta Formativa.

 

INDICATORE ISEF 2025: 1,07

INDICATORE SPESE DI PERSONALE 2025: 76,82%

INDICATORE INDEBITAMENTO 2025: 0,11%

 

 

6)        Approvazione delle relazioni illustrative sottoscritte dal Magnifico Rettore con riguardo all’istituzione e attivazione dei Corsi di Laurea:

- L/SNT3 - Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare)”

- L/SNT3 - Tecniche Ortopediche (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico ortopedico)”.

 

L/SNT3 Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare)

 

DOCUMENTI CONSULTATI

 

     Visto il DM 773 del 10/06/2024 “Linee generali d’indirizzo della programmazione delle università 2024-2026 e indicatori per la valutazione periodica dei risultati”;

     DM 1154 del 14.10.2021 “Decreto autovalutazione, valutazione, accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio”;

     DD 2711 del 22.11.2021 che definisce i contenuti, il funzionamento e i termini di compilazione della banca dati SUA-CdS ai fini dell’accreditamento iniziale dei corsi di studio a decorrere dall’a.a. 2022/2023;

     Linee Guida per la Progettazione in Qualità̀ dei Corsi di Studio di Nuova Istituzione per l’a.a. 2026-2027 dell’ANVUR;

     Guida alla scrittura degli ordinamenti didattici A.A: 2026-2027 del CUN;

     Documentazione relativa alle Consultazioni con i portatori di interesse dei nuovi CdS di area sanitaria;

     Documenti di progettazione dei nuovi CdS;

     Delibere di approvazione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Palermo relative all’istituzione dei nuovi Corsi di Studio;

     Piano economico finanziario per i CdS di nuova attivazione;

     Parere espresso dal Presidio di Qualità di Ateneo in data 18/12/2025;

     Parere positivo del Comitato Regionale Universitario della Sicilia del 16/01/2026;

     Parere positivo della Regione Sicilia del 12/02/2026.

 

PRESENTAZIONE DEI CORSI DI STUDIO

Il Corso di Laurea in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare) ha lo scopo di formare operatori sanitari deputati alla conduzione e manutenzione delle

apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea ed alle tecniche di emodinamica. I laureati sono dotati di competenze di natura tecnica; coadiuvano il personale medico negli ambienti idonei fornendo indicazioni essenziali o conducendo, sempre sotto indicazione medica, apparecchiature finalizzate alla diagnostica emodinamica o vicarianti le funzioni cardiocircolatorie. I laureati in tecniche della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare pianificano, gestiscono e valutano quanto necessario per il buon funzionamento delle apparecchiature di cui sono responsabili; garantiscono la corretta applicazione delle tecniche di supporto richieste; svolgono la loro attività̀ professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all’aggiornamento relativo al profilo professionale e alla ricerca nelle materie di loro competenza.

Per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito 180 crediti, comprensivi di quelli relativi all’attività didattica opzionale, all’attività seminariale, ai laboratori professionali e alla conoscenza obbligatoria, oltre che della lingua italiana, di una lingua dell’Unione Europea.

L’accesso al corso di laurea è a numero programmato ai sensi della legge 264/1999. Il numero di posti per l’ammissione, le modalità e il contenuto della prova vengono stabiliti ogni anno con un decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

Il programma di studi è vasto ed articolato in attività formative indispensabili di base, i cui ambiti disciplinari sono quelli delle scienze propedeutiche, biomediche e di primo soccorso, e caratterizzanti. Queste ultime includono differenti materie, sia di pertinenza clinica (malattie cardiovascolari, chirurgia cardiaca, oncologia e nefrologia) che di ambito tecnico (scienze tecniche mediche e applicate e scienza e tecnologia dei materiali). Ad ogni insegnamento sarà assegnato un docente appartenente al settore scientifico disciplinare di pertinenza e, per quanto attiene sia le attività seminariali che l’insegnamento delle “Scienze Tecniche Mediche e Applicate” (ex MED/50) e per 15 crediti formativi universitari (CFU), saranno reclutati dei professionisti iscritti all’albo degli ordini professionali di riferimento con comprovata esperienza nel settore al fine di garantire un approccio didattico-educativo orientato al lavoro. Inoltre, il corso prevede lo svolgimento di attività formative interdisciplinari appartenenti a differenti aree come quella linguistica, informatica, seminariali e laboratoristiche, volte ad acquisire conoscenze e competenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro. Il completamento del profilo professionale dello studente sarà inoltre garantito dall’integrazione sinergica del percorso formativo didattico con l’attività di tirocinio che verrà svolta, tramite apposite convenzioni, presso l’ IRCCS ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione), l’ A.R.N.A.S. Ospedali Civico Di Cristina Benfratelli ed il P.O. “G.F. Ingrassia” di Palermo.

 

SOSTENIBILITÀ IN QUALITÀ DEI CDS

La sostenibilità in qualità̀ del Corso di Laurea in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare) sarà assicurata:

     mediante la presenza, per ogni a.a. di attivazione del corso, di un numero complessivo di docenti, afferenti ai SSD di base o caratterizzanti previsti nell’ordinamento didattico, congruente con le soglie minime previste.

     mediante la presenza, per ogni a.a. di attivazione del corso, dei tutor necessari, selezionati nell’ambito dei dirigenti medici operanti nelle strutture pubbliche e convenzionate del servizio sanitario nazionale che dovranno possedere, pertanto, i requisiti e le competenze richieste per il raggiungimento degli obiettivi formativi professionalizzanti;

     mediante la messa a disposizione delle risorse strumentali (aule didattiche, laboratori, aule informatiche, apparecchiature cliniche, etc.) necessarie per l’erogazione dei saperi connessi al Corso di Laurea in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare. Le risorse strutturali sono dettagliate nelle pagine web della Scuola di Medicina e Chirurgia e dei Dipartimenti che la compongono ("Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica avanzata", "Discipline Chirurgiche, Oncologiche e Stomatologiche", "Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza"):

                https://www.unipa.it/scuole/dimedicinaechirurgia/struttura/luoghi.html

                https://www.unipa.it/dipartimenti/bi.n.d./luoghi.html

                https://www.unipa.it/dipartimenti/me.pre.c.c./luoghi.html

                https://www.unipa.it/dipartimenti/promise/luoghi.html

 

Il piano economico finanziario prevede spese per il personale docente e ricercatore coinvolto, in via non esclusiva, negli insegnamenti del nuovo CdL, spese per il personale tecnico amministrativo coinvolto, in via non esclusiva, nelle attività di gestione del CdL, spese per il personale tecnico e materiale tecnologico e di consumo necessari per il funzionamento di aule, laboratori e strutture varie. Tali spese saranno compensate dai ricavi di Ateneo, includendo anche quelli in termine di immagine e di servizi al territorio (l’attivazione di un corso di laurea innovativo ridurrà lo spostamento degli studenti siciliani in altre regioni e potrà attrarre studenti provenienti dalle regioni limitrofe), ricavi dalla contribuzione studentesca, ricavi indiretti provenienti dal Servizio Sanitario Nazionale per la formazione di 15 nuovi tecnici, ricavi da parte di soggetti terzi pubblici e/o privati operanti nel settore e interessati ad investire nella formazione di nuove figure professionali.

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L/SNT3 Tecniche ortopediche (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico ortopedico)

 

DOCUMENTI CONSULTATI

 

     Visto il DM 773 del 10/06/2024 “Linee generali d’indirizzo della programmazione delle università 2024-2026 e indicatori per la valutazione periodica dei risultati”;

     DM 1154 del 14.10.2021 “Decreto autovalutazione, valutazione, accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio”;

     DD 2711 del 22.11.2021 che definisce i contenuti, il funzionamento e i termini di compilazione della banca dati SUA-CdS ai fini dell’accreditamento iniziale dei corsi di studio a decorrere dall’a.a. 2022/2023;

     Linee Guida per la Progettazione in Qualità̀ dei Corsi di Studio di Nuova Istituzione per l’a.a. 2026-2027 dell’ANVUR;

     Guida alla scrittura degli ordinamenti didattici A.A: 2026-2027 del CUN;

     Documentazione relativa alle Consultazioni con i portatori di interesse dei nuovi CdS di area sanitaria;

     Documenti di progettazione dei nuovi CdS;

     Delibere di approvazione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Palermo relative all’istituzione dei nuovi Corsi di Studio;

     Piano economico finanziario per i CdS di nuova attivazione;

     Parere espresso dal Presidio di Qualità di Ateneo in data 18/12/2025;

     Parere positivo del Comitato Regionale Universitario della Sicilia del 16/01/2026;

     Parere positivo della Regione Sicilia del 12/02/2026.

 

PRESENTAZIONE DEI CORSI DI STUDIO

Il Corso di laurea in Tecniche ortopediche (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico ortopedico) prepara professionisti qualificati a supporto del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) nella gestione dei pazienti con disabilità.

Nella pratica clinica il tecnico ortopedico ha un ruolo fondamentale, supportando pazienti con problemi muscolo-scheletrici, neurologici o post-traumatici. Lavora a stretto contatto con medici ortopedici e fisiatri per individuare il tipo di presidio più adatto, come ortesi, protesi o plantari, che aiutino a correggere o migliorare la mobilità e la postura del paziente.

Dopo aver valutato le necessità del paziente, il tecnico ortopedico si occupa di progettare e costruire il presidio, anche utilizzando tecnologie avanzate. Il dispositivo viene quindi personalizzato per garantire il massimo comfort e funzionalità, in base alla conformazione fisica di chi lo indossa. Una volta consegnato, il tecnico continua a monitorarne l'uso, adattandolo se necessario e fornendo al paziente tutte le istruzioni per utilizzarlo correttamente ed aiutando i pazienti a capire come prendersi cura del presidio per garantirne la durata e l'efficacia.

Il Corso di laurea forma Tecnici Ortopedici in grado di operare, su prescrizione medica, nella progettazione, realizzazione, adattamento e collaudo di protesi, ortesi e ausili. Gli sbocchi occupazionali includono il Servizio Sanitario Nazionale, strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, officine ortopediche, aziende biomedicali e la libera professione.

L’accesso al corso di laurea è a numero programmato ai sensi della legge 264/1999. Il numero di posti per l’ammissione, le modalità e il contenuto della prova vengono stabiliti ogni anno con un decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR)

Il percorso formativo, strutturato in insegnamenti di base, caratterizzanti e professionalizzanti, attività di laboratorio e tirocini clinico-pratici progressivi, è progettato per rispondere alle necessità scientifiche e tecniche del settore

Il progetto formativo è quindi integrato dal tirocinio professionalizzante, sia interno sia esterno all'Azienda Ospedaliera Universitaria, per adeguare sempre meglio il profilo del Tecnico ortopedico alle richieste effettive del mondo del lavoro. Il tirocinio professionalizzante verrà svolto presso strutture interne dell’AOUP Paolo Giaccone ed esterne tra cui il Centro Ortopedico Siciliano COS e l’Ortopedia Sanitaria Tuzzolino, con le quali sono stati presi accordi.

 

SOSTENIBILITÀ IN QUALITÀ DEI CDS

La sostenibilità in qualità̀ del Corso di Laurea in Tecniche ortopediche (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico ortopedico)  sarà assicurata:

     mediante la presenza, per ogni a.a. di attivazione del corso, di un numero complessivo di docenti, afferenti ai SSD di base o caratterizzanti previsti nell’ordinamento didattico, congruente con le soglie minime previste.

     mediante la presenza, per ogni a.a. di attivazione del corso, dei tutor necessari, selezionati nell’ambito dei dirigenti medici operanti nelle strutture pubbliche e convenzionate del servizio sanitario nazionale che dovranno possedere, pertanto, i requisiti e le competenze richieste per il raggiungimento degli obiettivi formativi professionalizzanti;

     mediante la messa a disposizione delle risorse strumentali (aule didattiche, laboratori, aule informatiche, apparecchiature cliniche, etc.) necessarie per l’erogazione dei saperi connessi al Corso di Laurea in Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare. Le risorse strutturali sono dettagliate nelle pagine web della Scuola di Medicina e Chirurgia e dei Dipartimenti che la compongono ("Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica avanzata", "Discipline Chirurgiche, Oncologiche e Stomatologiche", "Promozione della Salute, Materno-Infantile, di Medicina Interna e Specialistica di Eccellenza"):

                https://www.unipa.it/scuole/dimedicinaechirurgia/struttura/luoghi.html

                https://www.unipa.it/dipartimenti/bi.n.d./luoghi.html

                https://www.unipa.it/dipartimenti/me.pre.c.c./luoghi.html

                https://www.unipa.it/dipartimenti/promise/luoghi.html

 

Il piano economico finanziario prevede spese per il personale docente e ricercatore coinvolto, in via non esclusiva, negli insegnamenti del nuovo CdL, spese per il personale tecnico amministrativo coinvolto, in via non esclusiva, nelle attività di gestione del CdL, spese per il personale tecnico e materiale tecnologico e di consumo necessari per il funzionamento di aule, laboratori e strutture varie. Tali spese saranno compensate dai ricavi di Ateneo, includendo anche quelli in termine di immagine e di servizi al territorio (l’attivazione di un corso di laurea innovativo ridurrà lo spostamento degli studenti siciliani in altre regioni e potrà attrarre studenti provenienti dalle regioni limitrofe), ricavi dalla contribuzione studentesca, ricavi indiretti provenienti dal Servizio Sanitario Nazionale per la formazione di 15 nuovi tecnici, ricavi da parte di soggetti terzi pubblici e/o privati operanti nel settore e interessati ad investire nella formazione di nuove figure professionali.