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BORSE/Post-dottorato, 120mila euro per i ricercatori

2-apr-2013

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In tempi di crisi economica in cui le istituzioni culturali e universitarie sono state falcidiate da tagli che hanno colpito in particolare modo la ricerca, l'Ateneo di Palermo risponde con i propri mezzi cercando di valorizzare i fondi del 5 per mille. L'Università del capoluogo ha infatti istituito dodici borse di studio post-dottorato, finanziate per altrettanti giovani ricercatori. Il plafond di risorse disponibili ammonta a 120 mila euro ricavati dall’imposta sul reddito delle persone fisiche dell’anno 2010.
"Un ulteriore passo di un percorso – dice il rettore Roberto Lagalla – mirato a supportare i cervelli nelle loro attività di ricerca. Continueremo a destinare i fondi del 5 per mille a questo scopo, cosa che sperò contribuirà a incrementare le scelte dei contribuenti a favore dell’Università di Palermo”. Le dodici borse di studio, della durata di 12 mesi, saranno di 10 mila euro ciascuna, non soggette a tassazione, e riservate a coloro che hanno già il titolo di dottori di ricerca. I candidati non dovranno godere di alcuna altra borsa di studio (frequenza al corso di dottorato, scuola di specializzazione, master, assegno di ricerca).
Per presentare le domande ci sono ancora tre giorni di tempo, entro il 29 marzo dovranno essere presentate o brevi manu al settore Archivio e protocollo o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o per via telematica, da un indirizzo di posta certificata alla mail pec@cert.unipa.it. Per l’esame e la valutazione delle domande è stata costituita una commissione composta da cinque professori, ognuno dei quali appartenenti a una macro-area disciplinare. I risultati della selezione saranno pubblicati sul portale Unipa entro il 29 aprile.