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ATENEO/Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo

25-lug-2011

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La strategia di internazionalizzazione dell'Università in un sistema di rappresentazione accademica risulta lodevole ma a volte è disarticolata. La creazione di una struttura di coordinamento allargata alle Università del Mezzogiorno che pianifica e coordina i progetti darebbe valore aggiunto e implementazione al sistema. È quanto emerso nel corso di un incontro del Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo organizzato dall'Università degli studi di Palermo in collaborazione con la Direzione Generale per la Cooperazione e lo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri,  il Politecnico di Milano, l'Università La Sapienza di Roma, l'Università di Pavia e la Alma Mater Studiorum di Bologna, che si è svolto venerdì scorso allo Steri.
Alla Riunione sono intervenuti il rettore Roberto Lagalla,  il vice presidente della CRUI Giovanni Puglisi. Massimo Caneva della DGCS Mae ha  presentato le attività e  del Coordinamento della Cooperazione Universitaria del  DGCS Mae. A seguire gli interventi di Ennio Cardona e Leonardo Urbani che hanno parlato delle nuove positive potenzialità  della primavera araba dove i giovani hanno svolto un ruolo fondamentale di presa di coscienza. L'Università deve essere un motore di cambiamento. Bisogna creare un Erasmus del Mediterraneo per incentivare gli studenti a venire nelle nostre Università.
“Nonostante il mondo sia in evoluzione - ha detto Lagalla -  l'Università deve essere un motore di cambiamento. Bisogna creare un Erasmus del Mediterraneo all'allargandolo all'area Sub Sahariana per incentivare gli studenti a venire nelle nostre Università. Per far tutto ciò bisogna investire nelle principali risorse che questi Stati hanno quali il settore agroalimentare, i Beni Culturali, il Turismo, l'Energia aggiungendo il settore della sanità che risulta molto carente”.
Massimo Caneva della Sapienza di Roma e Gianni Vaggi dell'Università di Pavia hanno parlato della Cooperazione nel Medio Oriente. Susanna Sancassani del Politecnico di Milano ha presentato la banca dati dei progetti per la Cooperazione allo Sviluppo. Quindi Pasquale Assennato dell'Università di Palermo ha parlato dell'incontro tenutosi presso l'Ambasciata d'Italia a Washington sui temi della pace e dello sviluppo nell'area del  mediterraneo. Infine Angelo Stefanini dell'Università di Bologna ha introdotto ai progetti di Cooperazione con l'Unione Europea. La giornata di lavoro si è conclusa con gli interventi delle Università della rete del Sud coordinati da Salvo Vaccaro dell'Università di Palermo.