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Al convegno “Le parole della pace, le parole della guerra” la medaglia del presidente Mattarella

10-mag-2016

Importante riconoscimento al convegno “Le parole della pace, le parole della guerra” svoltosi allo Steri allo scopo di proporre una riflessione e individuare le iniziative concrete per la pace, a partire dal contesto della città di Palermo. Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella ha infatti, conferito una medaglia di rappresentanza.
“Si tratta di un riconoscimento prestigioso – afferma il prof. Giusto Picone – che premia l’impegno del nostro Ateneo su tematiche che ci interrogano drammaticamente come cittadini e come componenti della comunità accademica”.
A conclusione della manifestazione organizzata dal Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo, ha avuto luogo anche una tavola rotonda su “Le pratiche della pace”, a cui sono intervenuti il Rettore prof. Fabrizio Micari, i proff. Franco Lo Piparo, Vincenzo Militello e Laura Auteri, l’Imam di Palermo Francesco Macaluso, il Presidente della Consulta delle Culture del Comune di Palermo Adham Darawsha, Ina Siviglia e Carmelo Torcivia della Facoltà teologica di Sicilia in rappresentanza dell’Arcivescovo e il sindaco Leoluca Orlando.
La riflessione, non di maniera sulle cause di quanto accade, è partita dagli sconvolgenti eccidi di Parigi e Bruxelles, che hanno fatto seguito ad una ininterrotta teoria di massacri in tutto il mondo, e in particolare nel continente africano. Il ragionamento è stato tanto più doveroso per un Ateneo quale quello di Palermo che aspira ad essere, sul piano culturale e scientifico, punto di incontro e cerniera tra le terre bagnate del Mediterraneo. In questo quadro drammatico i saperi umanistici, da tante parti giudicati residuali a fronte delle abilità tecnico-scientifiche, sono chiamati a svolgere un ruolo di comprensione e di orientamento che può essere fondamentale.
Le prime tre sessioni della manifestazione su: “Parole che costruiscono la pace, parole che costruiscono la guerra”, hanno avuto per oggetto nove parole: su ogni parola è intervenuta una coppia di relatori di aree disciplinari diverse e si sono concluse con un dibattito.
La quarta sessione su: ”Storie di pace e di guerra” ha visto la partecipazione dei giovani migranti che frequentano la Scuola di Lingua Italiana per Stranieri dell’Università di Palermo, cui ha fatto seguito l’intervento degli studenti delle scuole elementari e secondarie.
Nelle due serate del 5 e 6 ha avuto luogo un concerto di canti di pace e guerra e il reading di Micaela Esdra, che ha proposto l’atto finale della Pentesilea di Heinrich von Kleist. Infine la quinta sessione su: “Il testo e la scena. Rappresentazioni di pace, rappresentazioni di guerra” è stato un incontro-dibattito tra scrittori, giornalisti e il regista Walter Pagliaro.
Info: www.classicocontemporaneo.eu

 



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