Salta al contenuto principale
Passa alla visualizzazione normale.

Il giardino ritrovato. Poesia arabo-sicula in musica al tramonto

10-lug-2026

Ascolta

Locandina Reading_20260706_141254_0000Cari tutti,

sono particolarmente lieto di invitarvi a “Il giardino ritrovato”, evento di recitazione di brani di poeti arabo-siciliani messi in musica, che si terrà venerdì 17 luglio nella suggestiva cornice delle Terme Arabe di Cefalà Diana.
L’evento, organizzato dalla Cattedra di Letteratura e Cultura Araba I e curato da un gruppo di studenti del Corso, con il patrocinio del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana (Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana) della Regione Sicilia, del Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato, del Dipartimento di Scienze Umanistiche (Università degli Studi di Palermo) e dei Comuni di Cefalà Diana, Bolognetta e Marineo, ha l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza, e soprattutto le giovani generazioni, alla riscoperta di parte importante del nostro patrimonio storico e letterario, con particolare riguardo alla presenza dell’Islam nella nostra Isola e al suo significativo contributo nell’elaborazione della cultura e della identità siciliane.

Di seguito un breve testo descrittivo, da parte di una delle studentesse del Corso, che chiarisce bene i diversi momenti nei quali l’evento è stato pensato e articolato:

Questa “lettura scenica” è strutturata come un viaggio che narra la parabola della Sicilia araba in tre tappe, dai piaceri dei sensi alla nostalgia del ricordo.
Nella prima, la Sicilia è celebrata come un paradiso terrestre ancora intatto. Temi centrali sono la natura rigogliosa, i frutti generosi della terra e la gioia della convivialità.
Il viaggio prosegue poi oltre la soglia del paesaggio, lo sguardo dei poeti si sposta sulla dimensione interiore, in un’atmosfera più intima e raccolta. Qui i versi cantano l’amore, il desiderio e la sensualità, tra la lode della bellezza e i primi tormenti della distanza.
L’ultima tappa congiunge l’amore allo scorrere del tempo, trasformando il senso di lontananza nel crollo di ogni illusione.
In questo finale malinconico la giovinezza sfiorisce: il tempo che passa, il ricordo dei luoghi felici ormai in rovina e, infine, il dramma straziante dell’esilio e della patria perduta diventano i temi centrali, volti a sottolineare la sacralità della memoria.

Vi aspettiamo.

Daniele Sicari