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NICOLA ROMANA

Il controllo preventivo di legittimità sul progetto del ponte sullo Stretto di Messina tra tutela ambientale e regole eurounitarie

Abstract

L’articolo analizza la deliberazione n. 19/2025 con cui la Corte dei conti ha negato il visto alla delibera CIPESS 41/2025 sul progetto del ponte sullo Stretto di Messina. La decisione individua tre profili principali di illegittimità: la violazione della direttiva Habitat 92/43/CEE, per un uso distorto della procedura IROPI, priva di adeguata istruttoria sulle alternative e sui motivi imperativi di interesse pubblico; la violazione dell’art. 72 della direttiva Appalti 2014/24/UE, per le modifiche sostanziali ai contratti del Contraente generale e dei soggetti tecnici; l’esclusione dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) dalla definizione del piano economico-finanziario e della struttura dei pedaggi. Sullo sfondo, viene esaminato il ruolo della rete TEN‑T e del regolamento (UE) 2024/1679, evidenziando come l’inserimento del collegamento stabile nel corridoio Scandinavo‑Mediterraneo non imponga affatto la costruzione del ponte, lasciando spazio a soluzioni alternative, in particolare il potenziamento del traghettamento ferroviario-marittimo, più coerenti con i principi di precauzione, tutela della biodiversità, concorrenza negli appalti e protezione del paesaggio.​