Il controllo preventivo di legittimità sul progetto del ponte sullo Stretto di Messina tra tutela ambientale e regole eurounitarie
- Autori: Romana, N.
- Anno di pubblicazione: 2025
- Tipologia: Articolo in rivista
- OA Link: http://hdl.handle.net/10447/695619
Abstract
L’articolo analizza la deliberazione n. 19/2025 con cui la Corte dei conti ha negato il visto alla delibera CIPESS 41/2025 sul progetto del ponte sullo Stretto di Messina. La decisione individua tre profili principali di illegittimità : la violazione della direttiva Habitat 92/43/CEE, per un uso distorto della procedura IROPI, priva di adeguata istruttoria sulle alternative e sui motivi imperativi di interesse pubblico; la violazione dell’art. 72 della direttiva Appalti 2014/24/UE, per le modifiche sostanziali ai contratti del Contraente generale e dei soggetti tecnici; l’esclusione dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) dalla definizione del piano economico-finanziario e della struttura dei pedaggi. Sullo sfondo, viene esaminato il ruolo della rete TEN‑T e del regolamento (UE) 2024/1679, evidenziando come l’inserimento del collegamento stabile nel corridoio Scandinavo‑Mediterraneo non imponga affatto la costruzione del ponte, lasciando spazio a soluzioni alternative, in particolare il potenziamento del traghettamento ferroviario-marittimo, più coerenti con i principi di precauzione, tutela della biodiversità , concorrenza negli appalti e protezione del paesaggio.​
