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ANTONELLO RUSSO

Il "selvaggio" potere dell'immagine

Abstract

Personaggio pubblico, interprete della dimensione globale di un mondo che sembra sempre più restringersi, Fuksas esprime un’architettura capace di stupire per le sue suggestioni e rassicurare per la capacità dell’uomo di governarle. Portavoce di un’architettura come forma d’arte al tempo stesso popolare e sofisticata, testimone di una visionarietà immaginifica e reale, corporea e tattile, la dimensione interpretativa di Fuksas tende ad una visione autoreferenziale dello spazio. La sua freschezza di sguardo utilizza la tecnologia come strumento definendo nella costruzione il compimento di un processo che dalla tela pittorica si trasforma in spazio abitabile e poi nuovamente percorre la bidimensionalità dell’immagine attraverso la materializzazione della sua icona. Una sequenza di compressioni e dilatazioni delle dinamiche visionarie come naturale accumulo di speranza in nome di una positiva fiducia nella energia creativa del pianeta e con essa nell’architettura, come forma d’arte, a cui Fuksas riconosce il compito di migliorare la vita dell’uomo sulla Terra.