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FRANCESCA PEDONE

Presenza, alterità e responsabilità: il docente nella crisi dell’educazione disincarnata

Abstract

In un’epoca in cui l’educazione rischia di dissolversi nell’automazione dell’apprendimento e nella smaterializzazione delle relazioni, il presente contributo intende restituire centralità alla figura del docente come presenza incarnata, etica e relazionale. Alla luce del pensiero di Gert Biesta, che denuncia la “learnification” dell’insegnamento, e in dialogo con autori quali Merleau-Ponty, Freire, Gallagher, Nussbaum e Xu et al., l’articolo esplora la dimensione fenomenologica e politica della pratica educativa. Il docente non è un mediatore neutro, né un esecutore di programmi, ma una soglia vivente tra il discente e il mondo; colui che abita la Lebenswelt per riattivare, attraverso la parola, il gesto e la presenza, la possibilità stessa di apprendere. In tale prospettiva si evidenzia l’irriducibilità del gesto pedagogico umano rispetto ai processi digitali e algoritmici, rivendicando il valore della corporeità, dell’imprevedibilità e della responsabilità educativa, in quanto pratiche di resistenza alla crescente disincarnazione della scuola contemporanea.