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ROSA MARCHESE

Cicerone, Bruto. Introduzione, traduzione e note di R.R. Marchese

  • Autori: Marchese, R.
  • Anno di pubblicazione: 2011
  • Tipologia: Monografia (Monografia o trattato scientifico)
  • Parole Chiave: RECIPROCITA', MEMORIA, ELOQUENZA ROMANA
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/65203

Abstract

Composto nei primi tumultuosi mesi del 46 a.C., mentre Cesare sconfigge i pompeiani in Africa e consolida il suo potere, il Brutus registra, in modo lucido e coraggioso, la morte della repubblica e con essa il declino precoce ma irreversibile imposto all’uso pubblico della parola, nel quale i contemporanei di Cicerone individuavano un tratto forte della propria identità. La prima storia dell’eloquenza romana sembra nascere dunque come una sorta di elogio funebre; tuttavia per Cicerone ricordare l’oratoria significa soprattutto conservare un modello di azione e di intervento nella realtà che, nutrendosi di reciprocità e di gratitudine, può essere ancora rianimato e consegnato ai più giovani come un’eredità preziosa dalla quale ripartire.