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VITO ARMANDO LAUDICINA

Indagini preliminari sull’attività di degradazione di basidiomiceti cariogeni su legno di castagno

  • Autori: Torta, L.; Tiralongo Giuseppe, A.; Sciovolone, A.; Mirabile, G.; Alberto Vazquez, M.; Maetzke, F.; Laudicina, V.; Badalucco, L.
  • Anno di pubblicazione: 2019
  • Tipologia: Contributo in atti di convegno pubblicato in volume
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/384839

Abstract

Recentemente, presso il Dip. SAAF e in collaborazione con l‘Instituto di Ciencia Animal (ICA) di Cuba, sono state avviati studi rivolti alla valutazione dell’attività celluloso-ligninolitica da parte microrganismi isolati da diverse matrici naturali. Alcuni primi risultati hanno consentito di rilevare la produzione di enzimi litici (cellulasi, laccasi, ecc.) in diversi funghi in collezione. Nell’ambito di questa ricerca, 5 colonie fungine appartenenti a quattro differenti specie di basidiomiceti cariogeni (Armillaria mellea (Val) P. Kumm, Fistulina hepatica (Shaeffer) Withering, due Ganoderma resinaceum Boud e Laetiporus sulphureus (Bull.) Murrill) sono state saggiate su campioni di legno di castagno (rondelle e segatura) provenienti da due siti siciliani (Ficuzza, Palermo e Nebrodi, Messina) e uno toscano (Sammommè, Pistoia). In particolare sono state valutate: 1) la velocità di colonizzazione di ciascun isolato fungino su rondelle delle matrici legnose dei tre siti; 2) la produzione di CO2 conseguente all’attività litica sulle matrici; 3) la risposta quali-quantitativa di ciascuna colonia fungina alla siringaldazina, un azo-composto organico reattivo alle laccasi e perossidasi, enzimi chiave nella degradazione della lignina. I risultati preliminari indicano sia una differente attività litica, a parità di matrice, dei microrganismi studiati, sia una diversa risposta delle matrici, in relazione alla provenienza, a parità di specie fungina. Ulteriori indagini saranno rivolte allo studio del corredo enzimatico dei funghi saggiati e alla caratterizzazione chimico-fisica delle differenti accessioni di castagno, allo scopo di individuare i maggiori determinanti nel processo degradativo del legno.