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MARIA DI GIOVANNA

Alchimie barocche. L'impura convivenza del comico e del tragico in una novella di G.F. Loredano

Abstract

Nella novella, oggetto dell'indagine critica, una poetica mirante allo stupor guida il Loredano. Intanto, nel gusto barocco che privilegia le finte parvenze, è ricercato un effetto illusionistico che, pur all'interno di un testo narrativo, porti il lettore a percepire sensorialmente una scena teatrale, in ultimo ospitante tragici eventi. Sono inoltre sfruttate audacemente le risorse dell'ibridazione: si verifica così un brusco passaggio dal registro comico a quello tragico. E peraltro il ricorso al codice del tragico procede nel segno del catalogo, essendo esplorato infatti tutto il ventaglio delle possibilità (dal versante più fosco e crudele al sublime gesto estremo, ai silenziosi vortici della coscienza).