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GIUSEPPE DE GIOVANNI

ARCHITECTURE AND INNOVATION FOR HERITAGE

  • Autori: DE GIOVANNI, G.
  • Anno di pubblicazione: 2011
  • Tipologia: Prefazione/Postfazione (Prefazione/Postfazione)
  • Parole Chiave: ARCHITECTURE, INNOVATION, HERITAGE
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/57517

Abstract

ARCHITECTURE AND INNOVATION FOR HERITAGE a cura di Giuseppe De Giovanni Emanuele Walter Angelico. Il Patrimonio Culturale o Heritage non è di facile definizione, perché racchiude in sé interpretazioni varie, articolate e dalle molteplici accezioni, in quanto riferibile a tutto ciò che riguarda in prima istanza il passato, inteso sia in senso concreto e materiale sia in senso astratto e immateriale, ma anche le relazioni e i collegamenti che appartengono al presente. Oggi, sotto questo termine è possibile riconoscere l’insieme delle tradizioni cosiddette immateriali: leggende, miti, usi e costumi, canoni, proverbi, feste popolari, valori etici e morali, prodotti e marchi (brand) propri di un solo luogo e non di altri. Lo Heritage, inoltre, include in sé non solo i siti archeologici e le istituzioni storiche, ma il paesaggio di un intero territorio con la sua base geografica, le fattorie, i campi, le strade, i porti, le strutture industriali, i villaggi, le imprese commerciali e, ovviamente, le persone con le loro tradizioni, le attività sociali, lavorative, culturali ed economiche. Lo Heritage è, dunque, ciò che ci viene ereditato dal passato; è l’intero patrimonio che le nuove generazioni ricevono in eredità da quelle precedenti; è tutto ciò che viene conservato, protetto e collezionato in modo che esso non vada perduto con il trascorrere del tempo. Lo Heritage è una risorsa non rinnovabile, la cui distruzione comporterebbe una perdita non recuperabile. Il passato non viene così percepito soltanto come un evento accaduto in epoche remote, ma soprattutto come fenomeno del presente: è un fattore che influenza il pensiero contemporaneo e che ne condiziona in qualche modo il futuro. Gli articoli, raccolti in questo volume, si rivolgono essenzialmente a quell’aspetto del “senso del passato” (sense of past) che tende alla valorizzazione e alla conservazione del Patrimonio Culturale (Heritage), tramandato dalle civiltà e dalle culture del passato, attraverso l’attivazione di processi innovativi per la sua salvaguardia, la sua protezione e fruizione e, infine, per la sua conoscenza. La collettività deve considerare lo Heritage, la cui natura è materiale e immateriale, non come oggetto di culto ma come promotore di nuovi artifici e di nuove attività, ovvero d’innovazione. Il volume si divide in due sezioni: la “Parte I” raccoglie gli interventi presentati dai Relatori invitati presso la sede della Facoltà di Architettura di Agrigento in occasione di alcuni eventi culturali che hanno caratterizzato il percorso formativo dei futuri Allievi Architetti agrigentini; nella “Parte II” sono pubblicati alcuni fra i contributi che studiosi ed esperti hanno presentato nei Seminari condotti per i Corsi tenuti dai Professori Angelico e De Giovanni agli Allievi di Agrigento. Completano questa “Parte II” alcune fra le proposte progettuali più significative e interessanti sviluppate per la Valle dei Templi, oggetto di studio nelle esercitazioni progettuali condotte dagli Allievi. Gli eventi che sono raccolti nella “Parte I” si riferiscono a: la Tavola Rotonda Valorizzare l’Accessibilità (03 Giugno 2008 - Casa Sanfilippo sede del “Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi” di Agrigento), che ha visto moderatore il Dott. Andrea Stella, Presidente dell’Associazione Onlus “lo Spirito di Stella”; il Workshop Valorizzazione e Fruizione dell’area archeologica della Valle dei Templi. Problematiche di percorso e di collegamento (15-19 Giugno 2009 - Casa Sanfilippo sede del “Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi” di Agrigento), coordinato dall’Arch. Ing. Walter Klasz della TUM (Technische Universitat München) Università Politecnica di Monaco (Germania); il Convegno Internazionale Architecture and Innovation for Heritage (30 Aprile 2010 - Aula Magna dell’Università degli Studi di Palermo sede di Agrigento), coordinato e