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ALESSANDRA DINO

Il “male mentale” e la sua cura: il “linguaggio culturale” della medicina,

Abstract

Il saggio si focalizza sul “significato” della malattia che, per Good «è costruito attraverso pratiche narrative che vedono come protagonisti i sofferenti, le loro famiglie, i terapeuti»; un approccio che riconosce la dimensione culturale (nel suo costruirsi storicamente) del linguaggio della medicina, sottolineando come la scienza medica sia in parte «una costruzione ideologica» che «non rispecchia in modo diretto la natura né ci può dare quei fondamenti per un’antropologia medica che si occupi dell’esperienza dell’uomo e della comparazione delle culture». È questo il senso in cui Good afferma che la malattia è più un «oggetto estetico» che biologico, richiedendo, quindi, un approccio interpretativo e ponendo una netta dicotomia tra epistemologia positivista e epistemologia interpretativa.