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IVANO CAVALLINI

Nuove riflessioni sul canone teatrale del madrigale drammatico

  • Autori: Cavallini, I.
  • Anno di pubblicazione: 2012
  • Tipologia: Articolo in rivista (Articolo in rivista)
  • Parole Chiave: Madrigal comedy, 16th Century, Theory of drama, Italian mascherate, Narratology
  • OA Link: http://hdl.handle.net/10447/65020

Abstract

The article deals with some case studies on theatrical spectacles with music, as the “mascherate” composed by Orazio Vecchi in Modena. Further, it examines some excerpts of the sixteenth-century Italian polyphony, which have not written for the stage, thus recreating the musical landscape inspired by popular songs and the onomatopoeic lexicon drawn from pastoral dramas and comedies before Vecchi’s "Amphiparnaso" (1597). In the second part, applying the criteria of narratology, the author analyses the works of Alessandro Striggio ("Il cicalamento delle donne al bucato", 1567), Gaspare Torelli ("I fidi amanti", 1600) and Adriano Banchieri ("La pazzia senile", 1607 2edn., "La prudenza giovenile", 1607, "La saviezza giovenile", 1628). This approach to the matter is required by the plot of the mentioned madrigal comedies, as suggested by stage directions, subtitles and various details joined to the introductions and intermedi. The co-existence of musical and stage traits acquires more evidence in Banchieri’s oeuvre, in which various accurate references to the scenarios occur, particularly referred to the staging of "Prudenza Giovenile". L’articolo presenta alcuni casi di testi di carattere teatrale posti in polifonia, di citazioni di canti popolari o polifonici usati in spettacoli teatrali ed elenca le concordanze tra le mascherate messe in scena da Orazio Vecchi a Modena e i brani da lui mandati successivamente in stampa. Ciò allo scopo di dimostrare che la creazione di un paesaggio sonoro di ascendenza rappresentativa è un patrimonio comune derivato dalla favola pastorale e dalla commedia, anteriore alla rivoluzionaria opera compiuta da Vecchi con l’"Amphiparnaso". Nella seconda parte l’autore ricorre alla narratologia per esaminare le composizioni di Alessandro Striggio ("Il cicalamento delle donne al bucato", 1567), di Gaspare Torelli ("I fidi amanti", 1600) e di Adriano Banchieri ("La pazzia senile", ed. 1607, "La prudenza giovenile", 1607, "La saviezza giovenile", 1628), poiché esse contengono didascalie e intermedi che funzionano come veri e propri scenari di teatro. In questo senso rivestono particolare importanza le indicazioni di Banchieri per un’autentica rappresentazione della "Prudenza giovenile".