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FRANCESCO CARAPEZZA

Due tradizioni di lirica romanza a confronto: trovatori provenzali e petrarchisti siciliani

Abstract

Si cerca di delineare un confronto tra la tradizione manoscritta della lirica dei trovatori provenzali, che ha avuto un posto centrale nella filologia romanza, e quella di un movimento poetico assai più tardo, periferico e linguisticamente subalterno come quello dei cosiddetti petrarchisti siciliani, attivi soprattutto a cavallo tra i secoli XVI e XVII. Il confronto non può essere sistematico ma riguarda soltanto alcuni aspetti – la tipologia dei libri manoscritti, i criteri di compilazione delle sillogi, le dinamiche fra attribuzione e anonimato, fra tradizione colta e “popolare”, la tradizione fuori dai libri di poesia o extravagante - e punta in primo luogo a far emergere elementi di continuità e discontinuità tra i due repertori per valutare se e fino a che punto i metodi sperimentati nella lunga tradizione di studi sulla più antica lirica del medioevo romanzo possono essere proiettati su una tradizione lirica di epoca premoderna che è rimasta sostanzialmente in ombra, nonostante la sistemazione di Rinaldi (1995) e alcune scoperte recenti.