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Scienze per la Promozione della Salute e Materno Infantile "G.D'Alessandro"

MED/44 Medicina del Lavoro

 

Docenti afferenti al settore MED/44

 

Diego Picciotto

Professore Ordinario

Giuseppe Tranchina

Professore Associato

Guido Lacca

Ricercatore

Maria Gabriella Verso

Ricercatore

 

Cenni storici

L’istituto di Medicina del Lavoro dell’Università di Palermo nacque nel 1954, allorché il Prof. Giovanni Fradà, classificato al primo posto nella terna dei vincitori del concorso della Cattedra di Medicina del Lavoro dell’Università di Palermo, fu chiamato con voto unanime della Facoltà.

Il Prof. Fradà si dedicò sin da subito alla creazione del relativo Istituto facendolo sorgere in un padiglione ancora incompiuto della zona ospedaliera, contiguo al Policlinico, in quello che era stato designato come centro di malariologia dell’Ospedale Civico di Palermo.

Dopo tre anni, nel 1957, si ebbe ufficialmente la cessione definitiva dei suddetti locali al Policlinico Universitario. L’edificio fu, negli anni, adattato alle esigenze dell’Istituto che andava ad ospitare, subendo un progressivo ampliamento.

Nello stesso anno venne istituita la Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro, la cui direzione fu affidata al Prof. Giovanni Fradà fino al 1974.

Il Prof. Fradà fu titolare dell’insegnamento della disciplina per il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, per gli studenti del V anno, dall’anno accademico 1954-1955 all’anno accademico 1973-1974.

Per quanto attiene all’assistenza, nel 1973, ultimo anno del periodo direttivo del Prof. Fradà, l’Istituto disponeva di un vasto fabbricato a tre piani, comprendente, oltre ai reparti di degenza per complessivi 90 posti letto, vari laboratori, un’aula ad anfiteatro capace di 120 posti, locali per la biblioteca, tre ambulatori, nonché ambienti per uffici e servizi.

Furono creati laboratori alcuni dei quali ancora oggi continuano la loro attività: laboratorio di fisiopatologia respiratoria e cardiocircolatoria, radiologia, elettrodiagnostica, analisi cliniche, igiene industriale e psicotecnica, neurofisiologia e audiologia industriale.

Dal febbraio 1974, in seguito al trasferimento del Prof. Fradà alla Cattedra di Patologia Medica, l’Istituto di Medicina del Lavoro subì una suddivisione, poiché una parte considerevole dell’originario Istituto fu adibita per l’insediamento della neo istituita cattedra di Patologia Medica. Col nuovo assetto l’Istituto di Medicina del Lavoro ebbe una contrazione del potere assistenziale da 90 a 40 posti letto per degenza. Con la convenzione Università – Regione il regime assistenziale si ridusse ulteriormente a 28 posti letto per degenza.

Dal 1974 la direzione dell’Istituto e della scuola di specializzazione e l’incarico di insegnamento di Medicina del Lavoro, furono affidati al Prof. Leonardo Salamone il quale nel 1980 ricoprì la Cattedra di Medicina del Lavoro in qualità di professore straordinario.

La direzione dell’Istituto fu assunta nel 1989 dal Prof. Antonino Coppola, Ordinario di Medicina Preventiva dei Lavoratori. Successivamente alla scomparsa del Prof. Leonardo Salamone, avvenuta il 23 ottobre del 1995, il Prof. Coppola assunse anche la direzione della scuola di specializzazione, fino al 2004 anno della sua quiescenza lavorativa. In tale data il ruolo di Direttore dell’Istituto di Medicina del Lavoro nonché della Scuola di Specializzazione fu ricoperto dal Prof. Diego Picciotto, Ordinario di Medicina del Lavoro dal 2001, a tutt’oggi Responsabile dell’Unità Operativa Universitaria e Assistenziale.

Dal 2012 la direzione della Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro è stata affidata al Prof. Giuseppe Tranchina.

Fino al 2005 l’Istituto, intitolato nel frattempo al Prof. Giovanni Fradà, disponeva di 10 posti letto per la degenza, 2 di day-hospital, di un ambulatorio di Medicina del Lavoro aperto alle aziende del territorio, dei laboratori di fisiopatologia respiratoria, di fisiopatologia cardiovascolare, di radiologia, di neurofisiopatologia, di chimica clinica, di igiene industriale, di allergologia professionale, di audiologia.

Oggi l’Unità Operativa consta di laboratori di: fisiopatologia respiratoria, fisiopatologia cardiovascolare, igiene industriale e di audiologia industriale. I posti letto per la degenza ed il DH non sono più presenti da novembre 2010 in accordo a quanto già avvenuto negli altri Istituti di Medicina del Lavoro universitari del territorio italiano, in quanto l’attività di prevenzione primaria svolta negli ultimi decenni ha notevolmente cambiato la configurazione dell’utenza, non più necessitante di strutture di ricovero.

 

Attività di ricerca

Sin dai suoi albori l’attività di ricerca ha seguito un indirizzo poliedrico su svariati campi della Medicina Interna e della Medicina del Lavoro, da sempre orientata alla diagnostica clinica e funzionale oltre che di talune malattie professionali, anche di varie condizioni patologiche nel cui determinismo o nella cui evoluzione partecipa l’attività lavorativa.

In particolare, durante la direzione del Prof. Fradà, l’Istituto ha collaborato all’impostazione dei programmi della Sicil Fiat di Termini Imerese per quanto riguarda lo svolgimento delle visite mediche preassuntive e periodiche. Ha ideato un programma di prevenzione in campo agricolo, specialmente nel settore delle colture protette ed artigianali; ha seguito l’attività cantieristica navale nelle sue evoluzioni tecnologiche.

Durante il periodo direttivo del Prof. Salamone è stata ulteriormente incrementata l’attrezzatura didattica e tecnologica dell’Istituto. Di singolare rilevanza sono stati gli studi clinici sull’anemia da anchilostoma, sulle emopatie da farmaci, sulle mielopatie da tossici. Sono ancora degne di particolare menzione le indagini sulla patologia da agenti irradianti e da esteri fosforici, con particolare riguardo ai problemi di prevenzione. Da ricordare inoltre lo studio sulle dermopatie, affrontato non soltanto da un punto di vista clinico e statistico, ma anche da quello patogenetico.

Sono state condotte sotto la direzione del Prof. Coppola e del Prof. Picciotto in seguito, ricerche su alcune tossicosi (tetracloruro di carbonio, paradiclorobenzene, benzina, acido cianidrico, ossido di carbonio, esteri fosforici, acroleina, tricloroetilene, bromuro di metile, dipiridilici), sulla patologia da agenti fisici (elettrocuzione, radiazioni ionizzanti, rumore, strumenti vibranti, videoterminali) sulle meteoropatie (sindrome da scirocco), sulle broncopneumopatie.

L’attività scientifica svolta cumulativamente da tutti i membri dell’Istituto è in atto documentata da più di 800 pubblicazioni. Numerosi lavori hanno avuto apprezzamento e conferme in campo nazionale ed internazionale. Particolare interesse hanno destato nei tempi in cui si sono succedute le ricerche sulle meteoropatie; sulla riabilitazione dei cardiopatici; sulle modificazioni emocoagulative nelle esposizioni a solventi; sulla patologia da esteri fosforici; sui rischi da lavoro marittimo; sulle idrofluorosi; sulle epatopatie professionali; sull’intossicazione da bromuro di metile; sulle broncopneumopatie professionali riscontrate nel territorio; sulle emergenze riscontrate in agricoltura; sul diabete e lavoro; sul rischio da solventi; sui problemi della prevenzione e l’idoneità in Medicina del Lavoro.

Principali linee di ricerca attuali

  1. Inquinamento da gas anestetici nelle sale operatorie
  2. Biotrasformazione dei tossici
  3. Rischio infettivo nel personale ospedaliero
  4. Postura e lavoro al videoterminale
  5. Studio del microclima nelle strutture ospedaliere
  6. Inquinamento da fibre di amianto
  7. Applicazione dell’Indice MAPO nel personale infermieristico
  8. Effetti sanitari da esposizione a campi elettromagnetici in strutture sanitarie universitarie
  9. Inquinamento da radon
  10. Inquinamento da benzene, metalli pesanti (piombo, cadmio, nichel, mercurio)
  11. Rischio infettivo in ambito lavorativo non sanitario
  12. Esposizione professionale a manipolazione di farmaci antiblastici

 

Scuola di Specializzazione

Direttore: Prof. Giuseppe Tranchina

Durata della scuola: 5 anni

In atto frequentano la scuola 17 specializzandi.

Presso la scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro di Palermo si sono formati circa 500 specialisti che si sono inseriti nel settore della Sanità pubblica (enti assistenziali, enti previdenziali, INAIL). Altri si sono dedicati in tempi relativamente recenti all’attività di medico competente.

La Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro è in grado di fornire conoscenze teoriche, scientifiche e professionali relative al mondo del lavoro nei vari settori, statistica e metodologia epidemiologica, fisiologia e psicologia del lavoro, ergonomia, tossicologia, radiobiologia, igiene del lavoro, clinica delle malattie da lavoro, organizzazione del primo soccorso, medicina legale, scienze giuridiche del lavoro.

Inoltre, la scuola istruisce il medico in formazione specialistica circa specifici campi di competenza quali: l’identificazione e la valutazione di rischi lavorativi, la sorveglianza sanitaria, il monitoraggio biologico, la diagnostica clinica e strumentale delle malattie da lavoro e la diagnostica differenziale, la promozione della salute sul luogo di lavoro, l'individuazione dei soggetti ipersuscettibili, l'adattamento del lavoro all'uomo, la valutazione della disabilità e la compatibilità lavorativa, la riabilitazione, l'informazione, la formazione specifica per la prevenzione di malattie e di infortuni, l'accrescimento della conoscenza scientifica sui fattori nocivi per la salute e sicurezza sul lavoro, la conoscenza ed applicazione delle normative nazionali ed internazionali, la consulenza per l'individuazione di rischi e l'attuazione delle misure preventive, la gestione del servizio di medicina del lavoro nei luoghi di lavoro.

 

Master

Nell’anno accademico 2011/2012 è stato attivato un Master di II livello, abilitante alla funzione di Medico Competente, rivolto a Medici Specialisti in Igiene e Medicina Preventiva e in Medicina Legale e delle Assicurazioni.