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D061 - SCIENZE DEL PATRIMONIO CULTURALE

Dottorato di ricerca in Scienze del Patrimonio culturale | XXXII Ciclo

Obiettivi formativi

Il corso di dottorato mira alla formazione qualificata di studiosi in grado di affrontare con metodologie rigorose e capacità di approccio integrato le problematiche del patrimonio culturale.

Attraverso il confronto e il dialogo tra i saperi e i metodi atti all’indagine e alla promozione del patrimonio e dell’eredità culturale, il vorso vuole preparare specialisti pronti ad affrontare con la necessaria competenza e versatilità problematiche di tipo teorico, metodologico, operativo:

  • studio di documenti, reperti e manufatti
  • testimonianze materiali delle civiltà dalla preistoria al mondo attuale
  • studio dei paesaggi storici
  • studio dell’eredità materiale e immateriale
  • metodologie e strategie della comunicazione
  • musealizzazione e valorizzazione del patrimonio

Il dottorato è articolato in due curricula:

  • Archeologia e Scienze Storiche dell’Antichità, rivolto allo studio della cultura materiale, artistica, insediativa, socio-politica del mondo antico, con particolare riferimento al contesto mediterraneo.
  • Valorizzazione, Comunicazione e Attualizzazione del Patrimonio culturale, incentrato sull’eredità culturale, i manufatti e il patrimonio immateriale delle epoche successive.

Comune a entrambi gli indirizzi l’approccio interdisciplinare e l’arricchimento metodologico negli ambiti della diagnostica, delle applicazioni informatiche, della museologia e delle tecniche e problematiche della comunicazione.

 

Attività di studio presso i partner

Per ciascun dottorando si prevede la possibilità di trascorrere 3 mesi in media nel triennio presso centri di ricerca italiani o stranieri operanti all’estero o in Italia, sfruttando la rete di collaborazioni scientifico-didattiche in cui sono inseriti i docenti del corso (ad es.: Università di Zurigo, Gottinga, Murcia, Dijon, Aix-en-Provence/Marseille con il Centre Camille Jullian, Nice con il Centre de la Méditerranée Moderne et Contemporaine, Accademia delle Scienze di Varsavia, Scuola Normale Superiore di Pisa), ed eventualmente attivando accordi nel programma Erasmus for Traineeship, accanto ad altre forme di mobilità previste dai programmi SEMP (Svizzera) e DAAD (Germania).

Ogni anno, inoltre, nei quadrimestri marzo-giugno o settembre-dicembre sono previsti progetti formativi presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene.

 

Sbocchi occupazionali

Il dottorato di ricerca in Scienze del Patrimonio culturale intende formare studiosi del patrimonio culturale materiale e immateriale, in possesso di strumenti metodologici innovativi e interdisciplinari per l’analisi contestuale delle testimonianze archeologiche, artistiche e storico-culturali e per la messa in valore del cultural heritage nel territorio e nella società attuale. Essi uniranno al necessario background di competenze multidisciplinari una solida formazione specialistica indispensabile per l’inquadramento storico e critico e l’incremento delle conoscenze sui beni culturali, e disporranno degli strumenti informatici e delle tecniche di indagine e diagnostica più avanzate, utili per finalità di ricerca, conservazione, pianificazione territoriale, archeologia preventiva, e per la valorizzazione e la comunicazione del patrimonio culturale.

L’integrazione degli approcci di studio storiografico, storico-artistico e iconografico, archeologico e topografico, geografico, antropologico, e delle discipline trasversali inerenti la diagnostica e la caratterizzazione, la museologia, la semiotica e le scienze della comunicazione, orientano difatti la formazione sia alla ricerca pura che alla ricerca finalizzata alla tutela, conservazione, valorizzazione e comunicazione dei beni e del patrimonio archeologico, storico-documentario, storico-artistico, antropologico. L’obiettivo è quello di formare ricercatori, dirigenti ed esperti qualificati in grado di operare presso strutture pubbliche e private nel settore dei beni culturali.